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31
mar
Carissime e carissimi,
Vi raggiungo con la consueta lettera circolare per aggiornarVi sul fitto calendario delle prossime attività della Rosa Bianca, ma non posso fare a meno di condividere con Voi la sensazione di smarrimento e di inadeguatezza del nostro pensare ed ancor più del nostro agire, resa ancor più forte in questi giorni dal succedersi vorticoso degli eventi.
Nella realtà che ci circonda, così contraddittoria e lacerata, sono saltate anche le categorie temporali di sempre, QUELLE CHE CI CONSENTIVANO DI SCRIVERE, ORGANIZZARCI, PENSARE E REAGIRE…IN TEMPO REALE (O QUASI!)
Per restare circoscritti al Bel Paese:
- in meno di due ore si è passati dalla c.d. pace all’ indicibile guerra (questa volta non ci hanno lasciato nemmeno il tempo di manifestare!),
- in pochi giorni si è passati dall’Aula di Montecitorio gremita, assorta, unanime e plaudente alla Patria sì bella e perduta ad un’Arena in cui il lancio di insulti, oggetti, epiteti, gestacci, da squadraccia fascista, fa solo da sfondo decadente, alla tragedia senza fine della democrazia pugnalata, in queste ennesime idi di marzo,
- in poche settimane le piazze italiane occupate gioiosamente dal tricolore inneggiante all’Unità del paese si riempiono di gente che invoca ben altre liberazioni da ben altri stranieri,
- in pochi mesi la voce spesso così altisonante della nostra Chiesa diventa flebile e si perde nei meandri degli opportunismi del quotidiano, timorosa ed incerta, invece che gridare BASTA, NON COSI, MAI PIU’…(salve consolanti amate eccezioni!).
Insomma in un paese che sembra soffocare tra guerra, campi di concentramento, degenerazioni da basso Impero, crisi istituzionale, giustizia sfigurata, povertà crescenti, disillusione di massa, speculazioni, omertà, mafie…ogni nostro convegno, incontro, azione simbolica, fedeltà ad impegni già assunti, partecipazione ad iniziative comuni, adesione agli appelli, manifestazioni di piazza, dibattiti, raccolta di firme, lettere aperte, interventi nelle scuole, documenti, inviti, libri, casa editrice, riviste, articoli, anche l’organizzazione della Scuola estiva, tutto questo turbinio nostro e di tante donne e uomini di buona volontà, dei vecchi e dei bambini, nonni e ragazze, delle associazioni, gruppi, comunità, volontari, scouts, gente comune e povera gente, tutto sembra destinato all’inefficacia, già condannato dall’inesistenza mediatica… semplice goccia nell’oceano (ora anche radioattivo)… poca cosa, piccola cosa, inutile cosa !!!
Ma non possiamo cedere allo scoramento, noi fratelli e sorelle del Buon coraggio, nè cadere nella trappola paralizzante del tutto è inutile, noi servi e serve inutili dell’ inutile per quanto assai esposto Crocifisso, non possiamo darla vinta a chi ci vorrebbe complici del nulla e conniventi l’ineluttabilità del male, noi figli e figlie della Speranza, non possiamo temere il seme che muore, noi credenti e diversamente credenti nella vita che spacca le crepe dei sepolcri…
Certo con il coraggio di potare tutto ciò che ci imbriglia, ci attarda, ci inganna, con la forza di tagliare la mano, l’occhio, il piede che dà scandalo, l’umiltà di capire gli errori, le caparbietà, le presunzioni…
Ma non possiamo permetterci di stare a guardare, lo dobbiamo a chi ci ha dato la vita, ci ha consegnato la storia, ci ha regalato il mondo; lo dobbiamo a chi ci guarda attendendo pace, cibo, libertà, casa, bellezza, calore, a chi ci offre altra bellezza, altro calore, altro cibo, altra libertà, altra pace.
Scusate la retorica, ma ha prevalso ancora una volta il desiderio della condivisione e la necessità di non limitarmi all’elenco delle… piccole cose da fare!!!
Come vedete le prossime occasioni di incontro sono tante e speriamo di incontrarci almeno una volta.
Vi saluto caramente.
Vs. Grazia
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