E questo è il fiore

Contro ogni fascismo e ogni intolleranza

il prossimo 9 dicembre la Rosa Bianca aderirà alla mobilitazione nazionale promossa a Como contro ogni fascismo e intolleranza.

L’episodio di Como dell’irruzione degli skinheads all’incontro di  “Como senza frontiere” (rete per i diritti dei migranti impegnata a promuovere attività di accoglienza e di pace e a veicolare una informazione nonviolenta, solidale e antirazzista) è stato un gesto di intimidazione verso chi promuove un impegno fattivo nella città attraverso gesti di pace e di accoglienza. Questo, insieme a altri segnali che giungono da diverse parti in Italia in Europa.

Risulta difficile pensare ad una “patria” in cui non venga riconosciuta l’importanza di adoperarsi per l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà, per la pari dignità sociale o per la promozione di un progresso materiale o spirituale.

Le espressioni violente, il “non rispetto” verso le persone, la volontà di prevaricare con la forza fanno parte di un percorso dell’umanità che ha portato a traduzioni politiche, culturali e sociali che hanno giustificato l’oppressione di popoli, l’abolizione delle libertà, la sottrazione della pari dignità, l’avvento di regimi tragici.

I giovani della Weisse Rose nella Germania di Hitler avevano espresso con parole e attraverso gesti nonviolenti la loro opposizione al regime nazionalsocialista.

E’ tempo di ricordare, per non cadere negli orrori passati.
E’ ancora possibile qui e ora lavorare nelle nostre città per coltivare speranze, superare paure e operare nell’interesse del bene comune e della giustizia sociale.

Da La legislazione di Licurgo e Solone di Friedrich Schiller:
« […] La legislazione di Licurgo è un modello di politica e psicologia in relazione al fine che si propone. Egli voleva uno stato potente, fondato su sé stesso ed indistruttibile; forza politica e durata erano gli obiettivi a cui egli mirava, e questo fine lo ha raggiunto nella misura massima in cui era possibile nelle sue condizioni. Ma quando si raffronti lo scopo che si proponeva Licurgo, agli scopi dell’umanità, una convinta disapprovazione deve subentrare all’ammirazione che ci ha avvinti ad un primo superficiale sguardo. Ogni cosa può essere sacrificata al bene dello Stato, salvo ciò a cui lo Stato stesso serve come mezzo. Lo Stato non è mai in sé stesso un fine, ma esso è importante solo come una condizione attraverso la quale può essere raggiunto il fine dell’umanità, è questo fine non è altro che lo sviluppo di tutte le risorse dell’uomo, il progresso. Se la costituzione di uno Stato ostacola il progresso di tutte quelle risorse che sono nell’uomo; se essa impedisce il progresso spirituale, essa è deprecabile e dannosa, per quanto possa essere elaborata e perfezionata nella sua forma. ». Dal primo volantino della Rosa Bianca (giugno 1942)

Tutto questo rappresenta un ulteriore spinta a promuovere incontri e iniziative che coinvolgano le scuole su cui avremo modo di ragionare nelle prossime settimane.