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12
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Carissime e carissimi,
siamo agli sgoccioli di una campagna elettorale che da settimane ha perso per strada, come troppo spesso è accaduto nel nostro paese, la finalità originaria di giungere alle libere elezioni amministrative.
Ancora una volta ci troviamo innanzi una profonda spaccatura, volutamente creata, rigenerata, alimentata, una tragica linea neo-gotica che divide almeno in apparenza la mappa della bella Italia non già sul fronte di due o più visioni, ideologie, progetti, missioni, che si incontrano a singolar tenzone (utilizzando purtroppo ancora una volta il linguaggio maschilista e guerrafondaio a cui la deriva della politica ci ha condannato!), nè tantomeno consente lo svolgimento fisiologico in un passaggio elettorale, nella democrazia della rappresentanza, di ottenere il consenso su un’ipotesi di costruzione della polis.
Da un lato appare il numero veramente grande ed ancora troppo invisibile delle centinaia e migliaia di cittadine e cittadini mobilitati nell’intera Italia municipalista per inventare, consolidare, costruire, modificare città visibili, città vicine, città aperte, per riformulare nuove possibilità di governi locali, ritessere le fila di relazioni politiche significative, trovare regole nuove nella costruzione dei consensi, cercare di mezzi di comunicazione di prossimità, sperimentare linguaggi di condivisione, provare a sorridersi, incontrarsi, discutere, confliggere senza eliminarsi, dialogare….
Spesso con pochi soldi, a volte con grande fantasia e genialità, altre con troppa giustificabile od ingiustificabile ingenuità, insomma un vero popolo, da sud a nord, in movimento anche se avvolto in diverse bandiere o se presuntivamente libero da ogni bandiera…
D’altro lato alla luce del sole o di inquietanti riflettori: folle plaudenti, voci osannanti, volti ammiccanti oppure nella penombra del segreto di case, palazzi e qualche sacrestia silenti acquiescenze, inconsapevoli o consapevoli omissioni, trame, accordi, affari, scambi, promesse e poi tutto il popolo di qua e di la della linea gotica dei delusi, dei rassegnati, degli umiliati, dei vili, dei sottomessi, dei ricattati, dei disperati, dei deboli o semplicemente degli stanchi, disincantati, arrabbiati, soli…
Su tutti troneggia il Presidente del Consiglio di turno (i turnisti veri si trovano per lo più nella classe operaia o nelle scuole obsolete o nelle mense affollate, ecc) alla faccia del sistema sanzionatorio della par condicio, ennesima legge ad personam di tipo B – cioè fatte per arginare il potere ad personam – inefficaci e quelle di tipo A, classiche e più efficaci, fatte per accrescere il potere ad personam!
E non cessiamo di stupirci, di inorridire, di non credere alle proprie orecchie o spesso ai nostri stessi occhi, anche se dovremmo ormai conoscere le tattiche consolidate delle volate finali di Berlusconi, nelle quali a testa bassa come un ariete o scalciante e ragliante come un asino, in un crescendo senza esclusione di colpi attacca tutti quanti, Quirinale compreso, non facendo differenza alcuna tra singoli, istituzioni, soggetti collettivi, amici, ex amici, nemici amici, risvegliando fantasmi, raccontando facezie, volgarità: offende, calunnia, mente, ritratta, gira con la sua incredibile energia adrenalitico-viagresca, per non parlar di altre ipotetici aiutini, (cui il sospetto invidioso ci induce di pensare), e travolge o tenta di far inghiottire tutto e tutti nel vortice distruttore dell’uragano Mangiacoscienza.
Per non tacere di tutte le infamità dei seguaci o delle seguaci, dei servi ed ahimè con grande dolore per me, delle serve, imitatori violenti o goffe imitatrici, incitate a tirare fuori le unghie,che ci offrono spettacoli osceni di bugie, calunnie e diffamazioni, come quell’indegno attacco a Giuliano Pisapia, che stimo da sempre anche come giurista ed avvocato, a cui deve andare la nostra affettuosa solidarietà, che fà il paio con le tante aggressioni ai presunti avversari, alle nemiche politiche, anche se non candidate/i come quelle sempre in settimana lanciato a Lorella Zanardo da Striscia la notizia, alla quale va ugualmente la nostra altrettanto affettuosa solidarietà ed amicizia. (vedi sul sito www.ilcorpodelledonne.net)
Devo dire che mi è è mancato il commento del nostro glorioso consigliere comunale milanese Giovanni Colombo che per tanti anni ha fatto vera opposizione al Comune di Milano e che ringraziamo per tutta la fedeltà, la fatica ed il coraggio!
E noi…che fare, dire, sognare?
Intanto a medio e lungo periodo dovremo continuare a lavorare, scavare, zappare, seminare, innaffiare, concimare la terra attraversata da questa linea neogotica perché si ricrei quel tessuto, quell’humus nel quale far rifiorire germi di democrazia rinnovabile, nel nostro piccolo anche quest’anno non demordiamo e ci troveremo ancora alla scuola estiva della Rosa Bianca, sarebbe la trentunesima ma diventa la prima con la casa editrice Il Margine (vedi http://www.rosabianca.org/?p=216)
Ed a breve andiamo a votare dove si vota, facciamo votare, invitiamo a dare le preferenze (ricordatevi il monito di Nando Dalla Chiesa che anche nel suo ultimo libro “La convergenza”, ci ricorda come nel voto di preferenza non esercitato, si possano celare sopratutto a livello locale le scalate mafiose!)
Tra tante persone che stimiamo candidate in tutta Italia, ci permettiamo di segnalare nell’agone milanese oltre alle indicazioni sentite e preziose del nostro amico prof. Onida (vedi www.milanonida.it) quella a noi più vicina di Vittoria Cova, cara amica della Rosa Bianca il cui volantino mi permetto di allegare, unitamente a due documenti-appello che abbiamo promosso e/o sottoscritto e che invitiamo a sottoscrivere.
Se siete arrivate o giunti fin qui vi meritate di ammirare con me il bellissimo quadro La Calunnia di Sandro Botticelli, riprodotto su- http://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Botticelli e spero sorridere, forse un pò amaramente, pensando che ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale.
Vi mando un saluto carissimo ed un arrivederci a Terzolas (per maggiori info: http://www.rosabianca.org/?p=216).
Vs. Grazia Villa
- Published by rbadmin in: Pronunciamenti
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