La Rosa Bianca ha incontrato fratel Arturo dei Piccoli Fratelli di Gesù, testimone forte e appassionato del nostro tempo di una vita vissuta a partire dal Vangelo con i poveri.

E’ stata l’occasione per farsi interpellare dal suo sguardo sul mondo.

Il mondo cristiano, quello occidentale in cui viviamo è diventato il centro dell’antiumano, dell’anticristiano. Pare dominato da una cultura astratta, idealista.

Il predicato al centro della liturgia tradizionalista sembra continuamente riproporre il pensiero e la vita di Gesù viene come continuo richiamo alla “salvezza dell’anima”. Se hai un’anima sola da salvare devi coltivare una concezione spiritualista e individualista perché l’anima non è comune. L’individualismo viene quindi marcato nella dimensione religiosa e fa parte della nostra cultura.

La tendenza all’astrazione è quella che poco a poco ha portato il nostro mondo a vivere di grandi principi e oggi noi siamo sotto il dominio del capitalismo e quindi siamo il centro dello sfruttamento economico dell’umanità. In un certo senso siamo dei ladri, stiamo rubando.

Noi che abbiamo creato gli strumenti per liberare l’uomo dalla fatica e dall’impotenza, personalmente cerchiamo di vivere e osservare la religione cristiana, ma non ci fermiamo a considerare se veramente la Carità è al centro della missione che Gesù ha voluto a indicare al mondo. Molto più facilmente diventiamo sfruttatori e quindi dobbiamo costruire un mondo pieno di squilibri pericolosi perché abbiamo paura, perché sappiamo che un giorno gli sfruttati si libereranno e ci daranno contro.

La religione cristiana riconosce la sacralità della vita umana perché l’uomo e la donna sono a immagine di Dio. La Bibbia dice che “il cielo e la terra” sono di Dio. La terra è parte del cielo e la terra è sacra e importante quanto il cielo e deve diventare opportunità di condivisione, non motivo di divisione.

Ci accompagna la constatazione che Gesù è morto per tutta la famiglia umana.

Il Cristianesimo deve  riscoprire come centro quello che sottolineava Teilhard de Chardin: amoriser le monde, amorizzare il mondo e tutto l’universo. L’universo dovrebbe essere trascinato da questa forza.