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Libertà fuori le mura

di Grazia Villa

   

Carissime e carissimi,

a circa  tre settimane dalla conclusione della nostra scuola estiva di Roncegno, il ricordo delle giornate trascorse insieme, in grande libertà ed unità di spirito, corpo, cuore e mente, è ancora vivo e, forse, in queste prime ore d’autunno, rese più buie dall’incalzare degli eventi politici nazionali, dagli effetti sottaciuti della crisi economica, dalle brume che avvolgono l’Ecclesia, dall’eccesso di retorica patriottica, ci aiuta ad allargare il respiro perchè possiamo ancora attingere alla ricchezza dei colori, all’allegria dei suoni, alla forza delle parole ascoltate, alla serenità dei nostri volti.

   

VI raggiungo così non solo per rinverdire la memoria, ma per tentare di offrirVi un primo bilancio … operoso, come viatico per i prossimi mesi.

Il programma di quest’anno era  intenso e quasi seducente, molte delle aspettative sono state soddisfatte, altre addirittura “saturate” vista la densità di alcune giornate, forse troppo sbilanciate tra loro, tanto da dover rimediare in futuro sulla distribuzione delle relazioni.

Lo stile della partecipazione, l’attenzione reciproca e la generosità di tutti hanno favorito il clima di dialogo e di confronto.

I relatori e le relatrici hanno mantenuto l’impegno ad intervenire,  nessuno ha voluto un compenso, se non nella forma del rimborso spese di viaggio e di ospitalità, ovviamente in varia misura, i politici parlamentari hanno provveduto anche al rimborso delle spese di alloggio.

Molti di loro non si sono limitati al momento dell’intervento,  fermandosi più tempo con noi, facilitando le possibilità di incontro e l’efficacia delle relazioni, ricordo in particolare la disponibilità di chi ha rinunciato alla relazione in plenaria per animare i laboratori, magari con poche ma motivate ed entusiaste persone.

A tutte e tutti  un grazie sincero:

rispetto della parola data e gratuità dell’impegno civico sono abiti virtuosi che non possiamo dismettere!

Il popolo delle partecipanti e dei partecipanti poi, era come sempre per la nostra gioia, lo scrivo per chi non lo ha vissuto, multicolore,variegato ed intergenerazionale.

Mai come quest’anno si sono amalgamate le differenze di genere, di età, di provenienza geografica e sociale, e… di stato civile!!!

Differenze che hanno consentito di rispondere in positivo a volte festosamente, a volte solo disciplinatamente, a volte in pazza libertà (vedi danze sfrenate…) anche al tentativo di introdurre nella scuola registri diversi di linguaggio, di metodo e di stile comunicativo.

Tutte sperimentazioni che andranno messe a punto con l’aiuto di tutti, per cui Vi invito a partire da…subito a costituire, con la sottoscritta e l’insostituibile Fabio Caneri, un gruppo di fantasia e lavoro per la prossima scuola.

Particolare successo hanno avuto i laboratori di cui molti hanno richiesto un’estensione ed il percorso alternativo e parallelo guidato da Tommaso Giuntella per i più giovani, la cui presenza attiva è stata  la vera  supernovità della scuola. Per ora vi allego l’immagine simbolo, poi seguirà la pubblicazione dei loro scritti.

In proposito Vi segnalo una prima proposta avanzata per ottimizzare: stante la casuale prevalenza di ragazzi, le poche  bambine presenti mi hanno chiesto di studiare una forma di incentivo per le famiglie con “figlie femmine” (testuale!), in modo che anche il loro gruppo sia rinforzato…ho promesso che…provvederemo!

Politica e Chiesa dal “basso”, democrazia partecipata o di prossimità, il nostro essere chiesa postconciliare sono state le parole chiave degli affollati laboratori condotti e da Gigi Pedrazzi e Gino Mazzoli, laboratori che, mi dicono, stiano producendo contatti tra i partecipanti forieri di iniziative future, sulle quali Vi prego di tenerci aggiornati.

 I nuovi linguaggi della libertà dell’artista e del metodo di scrittura collettiva dei laboratori animati da Nadia Scardeoni e da Giuliana Martirani hanno prodotto (nel giro di due giorni) materiali multimediali già visionati alla scuola che presto circoleranno in rete.

Non posso poi dimenticare…:

-le serate emotivamente intensissime non di mera presentazione dei libri: Lipsia 1989 e Sedie Vuote, editi da Il Margine (come sempre le molte vendite confermano la necessità della nostra minilibreria), con la partecipazione di Adriana Mascoli, Paolo Ghezzi, che ci hanno messo visivamente e duramente a confronto il muro di Berlino e quello Israeliano, le parole commoventi di Vittorio Bosio ed i ricordi vivacissimi di Giovanni Bachelet, la bellezza dei ragazzi e le ragazze del libro Sedie Vuote con Alberto Conci

 -gli Angoli curati da Silvano Zucal e Luisa Broli,  più che angoli si sono rivelati esagoni o trapezi, vista la loro sfida di far della filosofia poesia e del dilemma morale un gioco!

-la mostra di quadri sacri e profani di Vilma Tamburini che ha accompagnato i nostri sguardi e per chi lo ha desiderato le nostre preghiere, ed infine

 -lo spettacolo bellissimo, militante e raffinato al contempo di “Sulle strade dell’acqua”,

Tutte occasioni che hanno rivelato preziose capacità artistiche, competenze politiche, metodologie di scrittura, carismi intellettuali, autorità morali, anche tra i più giovani.

Dovremo, perciò,  non solo apprezzare ma impegnarci a far circolare, distribuire, mettere in gioco, favorendo anche così la nostra politica dal basso.

Quanto ai contenuti degli incontri assembleari è difficile in poche righe restituire l’ampiezza e la profondità di tutti gli interventi, per cui dovremo necessariamente utilizzare il tradizionale sistema della pubblicazione degli atti, sperando di riuscire a realizzarlo questa volta con certezza e non nei tempi lunghissimi del lavoro volontario, (soprattutto se concentrato in poche persone!!!), per cui anche su questo…Help!

Mi limiterò a sottolineare come Il filo rosso della scuola teso tra “Libertà e mura/o/i” abbia reso di estrema attualità ogni passaggio: dal primo confronto tra  Luisa Muraro e  Michele Nicoletti sulla libertà della coscienza e delle coscienze come paradigma della laicità del pensiero e dell’azione politica e come rivelazione del desiderio e della libertà delle donne all’appassionata sferzante dichiarazione di amore di Michel Davide Semeraro per una Chiesa libera, liberata e liberante, radicata nella Parola e nelle fedeltà alle comunità delle origini ed allo spirito conciliare così come ricordatoci da Ernesto Borghi.

Democrazia ed accesso libero al sapere- libertà ed accesso democratico alle risorse economiche sono state poi il perno dei due pomeriggi in cui sotto forma di dialogo ed intervista gli esperti nazionali (Carlo Barone e Daniele Checchi) ed internazionali (Her Kempf)

Le due tavole rotonde del sabato e della domenica mattina, con un ventaglio di relatori e relatrici muniti della conoscenza, dei saperi e dell’esperienza di vita quotidiana di donne e uomini con le mani in pasta, hanno poi trattato tutte le tematiche di più scottante attualità:

dalla libertà di stampa con la lucida analisi di Roberto Natale che da Roncegno ha rilanciato il senso della manifestazione originariamente convocata per sabato 19 settembre (a cui ho aderito anche come Rosa Bianca) alla libertà di circolazione e di ingresso nel paese trattata da Giancarla Codrignani, Roberto Di Giovanpaolo, Leoluca Orlando; dalla libertà di scelta per una vita indipendente dei disabili gravi qualificata da Ida Sala come diritto di esistere alla libertà di decidere il  fine vita senza orrore raccontateci con la forza del medico che cura amando  Maurizio Mannocci.

Il tutto con la fatica e la voglia di fare politica libera dentro e fuori le istituzioni come ci hanno testimoniato Giovanni Bachelet; Leoluca Orlando, Nicoletta Pirrotta e David Sassoli, remando contro la corrente del nichilismo, del cinismo, degli orizzonti del pensiero unico, per continuare a dare un futuro non fondato sulla vacuità, né sulle demagogie, ma sullo sforzo di ridarci pensieri e perché no anche ideali condivisi, uniti dalla speranza riposta nella forza politica che nasce dalle relazioni autentiche e perché no anche amicali, una delle eredità dei ragazzi della Rosa Bianca tedesca alla  cui esperienza vitale fino al martirio la nostra associazione continuerà ad ispirarsi, cullata dalla poesia e dalla musica di Josè Marti che Paolo Giuntella ci ha regalato.

Questo il riassuntino della Vostra presidente contenta!!!

Non mancano critiche, autocritiche, pecche e difetti tutti da affrontare e se possibile da correggere.

Vi invitiamo a segnalare ogni obiezione, unitamente ai suggerimenti di modifica al costituendo gruppo di lavoro su…Roncegno 2010.

Quanto al prossimo futuro occhio alle news sul sito…a breve una proposta per Ponteranica, gli incontri di Villa Pizzone, la manifestazione di Roma.

A grande richiesta stiamo cominciando a pensare all’incontro invernale di spiritualità che potrebbe svolgersi durante le vacanze di Natale.

Nel frattempo Vi ricordiamo di continuare a segnalarci iniziative, proposte di incontri, azioni politiche collettive non solo da inserire nel sito, ma da mettere in circolazione rispetto alle realtà locali.

Ci permettiamo di insistere, infine, sulla richiesta disponibilità alla sbobinatura degli interventi alla scuola, nonché al sempre più necessario miglioramento del sito.

 

Un abbraccio a tutte e tutti, con affetto Vostra Grazia Villa

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