Rosa Sfogliata - lettera online
di Giovanni Colombo
Questa rosa sfogliata - la lettera on line della Rosa Bianca italiana - spunta a pochi giorni dal "referendum" del 9 aprile. Referendum che Berlusconi - spero, anzi sono sicuro - perderà perché ormai quasi tutti i pezzi dell'establishment italiano (vescovi, confindustria, sindacati, corporazioni, giornali) l'hanno abbandonato. Siamo già entrati nel dopo S.B. con un nuovo, pungente interrogativo: riuscirà il gruppo dirigente del centrosinistra (lo stesso di dieci anni fa) a pompare le gomme sgonfie del Paese, senza paura di tagliare gli artigli a oligarchie e mafie? O ci trascineremo in una nuova fase di depressione, perpetuando disordine e disuguaglianze?
Noi daremo come sempre il nostro contributo "pro vita gaudiosa" ma, lasciatemelo dire, l'elenco dei candidati, già nominati deputati e senatori per effetto del perverso sistema elettorale, suscita sconcerto. Sono stati scelti i fedeli alla nomenklatura. I più svelti con il telefonino. (A proposito di telefonate, qualcuno mi ha chiesto se Romano Prodi ha contattato me o qualcun altro di noi. No. Da tempo Prodi non sembra più interessato al nostro percorso. E dire che la Rosa Bianca resta il posto più ulivista d'Italia.)
1. E' motivo di gioia sapere che il film La Rosa Bianca - Sophie Scholl ha avuto un ottimo successo di critica e di pubblico (peccato che la distribuzione sia avvenuta in poche sale). Alcuni di noi hanno partecipato a presentazioni e cineforum. L'uscita del film è stata anche l'occasione per scrivere sulla rivista "Aggiornamenti sociali" un articolo (v. allegato), che riassume il percorso di questi anni. Vi chiedo il favore di leggerlo e di farmi pervenire commenti.
2. Tre nostri soci hanno recentemente pubblicato libri.
Giampiero Girardi ha curato "Scrivo con le mani legate " (editrice Berti, pagine 231, euro 13, info@bertilibri.it). Sono le lettere dal carcere e gli altri scritti di Franz Jägerstätter, il contadino austriaco che rifiutò di imbracciare le armi nell'esercito di Hitler e venne giustiziato. Nel nostro album di famiglia ci deve essere un posto di riguardo anche per lui.
Paolo Giuntella ha scritto "Il fiore rosso - I testimoni futuro del cristianesimo" (ed. Paoline, pagine 244, euro 12 - www.paoline.it) . Si tratta di una serie di ritratti di personaggi a noi cari: da don Luigi Di Liegro a Charles de Foucauld, da Mounier a Dossetti, da Romero a Helder Camara, da don Milani a madre Teresa. Il titolo rinvia al tizzone ardente del Libro della Giungla, quello con cui il cucciolo d'uomo Mowgli riesce a vincere la tigre Shere Kan. In piedi, con la fiaccola accesa!
Marco Damilano si è divertito un sacco a scrivere "Democristiani immaginari" (Vallecchi, pagine 304, euro 16). E' un'enciclopedia della vita della Dc - 93 voci in ordine alfabetico - che contiene riflessioni di grande acume politico. Questa visita al museo democristiano serve per capire meglio il nostro passato e il nostro futuro.
Vi invito ad acquistare tutte e tre i testi e già che ci siete, aggiungete al carrello della spesa anche il mio "Baciare il rospo - l'impresa possibile di amare Milano" - Città Aperta edizioni, il più bel libro scritto su Milano dai tempi di Bonvesin de La Riva...
3. Visto che siete con il portafoglio in mano, mi permetto di ricordare i doveri associativi. La cassa piange e quindi versate la quota 2006 (ordinaria 15 euro - famiglia 25 euro - sostenitore 50 euro - versamento sul ccp n. 17173600 intestato a : Paolo Pizzichini, via Martiri della Resistenza 34 - 60015 Falconara AN ). Rinnovate, se non l'avete ancora fatto, gli abbonamenti alle "nostre" due riviste: Appunti di cultura e di politica ( 6 numeri all'anno) - euro 22 - versamento sul c.c.p. n. 28011203 intestato all'Associazione Città dell'uomo, Largo Corsia dei Servi, 4 - 20122 Milano (www.cittadelluomo.it); Il Margine (10 numeri all'anno) - euro 20 - versamento sul c.c.p. n. 10285385 intestato a "Il Margine" c.p. 359 - 38100 Trento (www.il-margine.it)
4. La rosa sfogliata finisce sempre con un tocco di poesia-preghiera. Questa volta è il turno di una frase di Dietrich Bonhoeffer, di cui i rosabianchisti trentini hanno celebrato il centesimo anniversario della nascita con una giornata di studio il 4 febbraio scorso (gli atti sono sul n. 2 de il Margine). In carcere Bonhoeffer si affida alle "potenze benigne".
Da forze buone, miracolosamente accolti
qualunque cosa accada, attendiamo confidenti.
Non siamo soli. Le potenze benigne sono i motivi buoni per non avere paura, sia nell'alba che accende la speranza sia al tramonto che annebbia di melanconia. Contali, sono più delle stelle in cielo. Che i nostri sensi si inzuppino come spugne della sfera invisibile dell'esistenza.
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