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Democrazia e verità - convegno di studio

17/05/2008 - Milano - Fondazione Lazzati

   Una questione aperta nel magistero ecclesiale e nella coscienza cristiana

La «Centesimus Annus» di papa Giovanni Paolo II, del 1991, subito dopo aver positivamente valutato i regimi politici basati sulla libertà di scelta e il coinvolgimento dei cittadini nella decisione sui governi, afferma: «A questo proposito, bisogna osservare che, se non esiste nessuna verità ultima la quale guida ed orienta l'azione politica, allora le idee e le convinzioni possono esser facilmente strumentalizzate per fini di potere. Una democrazia senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come dimostra la storia. […] la libertà è pienamente valorizzata soltanto dall'accettazione della verità: in un mondo senza verità la libertà perde la sua consistenza, e l'uomo è esposto alla violenza delle passioni ed a condizionamenti aperti od occulti» (n. 46). Il tema è stato più volte poi ripreso anche dall’attuale pontefice, senza peraltro uscire da una sollecitazione indiretta e interrogativa, che lascia aperta la questione. Di qui lo sviluppo di crescenti incertezze sul valore stesso della democrazia tra i credenti e il timore della «dittatura del relativismo», che conduce a un approccio cinico e strumentale alla democrazia, oppure ad una esplicita svalutazione del suo funzionamento. La ricerca non può quindi fermarsi qui. Di che natura è questo appello alla «verità ultima»? Si tratta di un appello a verità asserite e sanzionate da un’autorità esterna al gioco democratico? Si tratta della condensazione dei valori della persona e della convivenza riconosciuti da tutti, al di là del variare di maggioranze o minoranze? Si può intendere la democrazia moderna come orizzonte possibile di un discorso comune di ricerca della verità in cui – tra diversi e restando diversi sulle opzioni ultime rispetto alle visioni del mondo – si riescono a perseguire livelli più alti di accordo e convivenza civile? Il convegno vuole ruotare attorno a queste domande cruciali.

   Il convegno di studio è promosso da Città dell’Uomo - Associazione fondata da Giuseppe Lazzati
con la collaborazione di Associazione Rosa Bianca, «Aggiornamenti sociali», Agire Politicamente, Argomenti 2000,  Comunità e Lavoro, Fondazione Lazzati, Movimento dei Cristiano-Sociali

Programma
· Una ricognizione storico-critica    
Guido Formigoni     presidente di Città dell’uomo, docente di Storia contemporanea presso l’Università Iulm di Milano

· Una riflessione teorico-politica
Michele Nicoletti     docente di Filosofia politica presso l’Università di Trento

· Dibattito e conclusioni


Si terrà a Milano, presso la Fondazione Giuseppe Lazzati Largo Corsia dei Servi 4 (MM1 San Babila/Duomo - MM3 Duomo) Sabato 17 maggio 2008, dalle ore 15 alle ore 17

Per informazioni info@cittadelluomo.it - tel. 02-799233