{"id":3022,"date":"2020-04-21T20:19:28","date_gmt":"2020-04-21T20:19:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?page_id=3022"},"modified":"2020-04-21T20:19:28","modified_gmt":"2020-04-21T20:19:28","slug":"josef-mayr-nusser","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?page_id=3022","title":{"rendered":"Josef Mayr-Nusser"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/MayrNusser-1024x444.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2944\" width=\"352\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/MayrNusser-1024x444.jpeg 1024w, https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/MayrNusser-300x130.jpeg 300w, https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/MayrNusser-768x333.jpeg 768w, https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/MayrNusser.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> (Bolzano, 27 dicembre 1910 \u2013 Erlangen, 24 febbraio 1945) <br> \u201c<em>Questo amore regger\u00e0 anche alla dura prova rappresentata dal passo impostomi dalla mia coscienza<\/em>\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>Una <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=sAUIohLZX90\">riflessione di Francesco Comina<\/a> si sofferma su &#8220;L&#8217;uomo che disse no a Hitler&#8221; .<br>E il seguente articolo \u00e8 stato pubblicato sul <a href=\"https:\/\/www.giornaletrentino.it\/blog\/trentino-ricordati-di-josef-mayr-nusser-1.2281639\">blog del giornale del Trentino<\/a> di Vincenzo Passerini.    <\/p>\n\n\n\n<p>La memoria del martire antinazista Josef Mayr-Nusser a 75 anni dalla \nmorte \u00e8 pi\u00f9 minacciata dal dilagante virus della smemoratezza. Josef \nMayr-Nusser \u00e8 un testimone scomodo. Lo ha detto anche il vescovo di \nBolzano, Ivo Muser. Sarebbe ora che anche il Trentino si accorgesse di \nquesto eroe perch\u00e9 rappresenta un pezzo della sua storia politica e \nreligiosa, non solo di quella sudtirolese. All\u2019epoca dei fatti, il \ndecennio che va dal 1934 al 1945, Bolzano e due terzi dell\u2019Alto Adige \nappartenevano alla diocesi di Trento. E questa appartenenza ha avuto un \nruolo non secondario nella testimonianza eroica di Mayr-Nusser. Ma \nnessun ricordo di lui \u00e8 in programma in questi giorni in Trentino, a \nmeno che non ci sia sfuggito qualcosa. Diocesi e Fondazione Museo \nstorico risultano incredibilmente assenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Josef Mayr-Nusser \u00e8 uno dei grandi eroi civili e testimoni cristiani \ndel Novecento in Trentino-Alto Adige (e in assoluto nella storia della \nresistenza ai totalitarismi). Nasce il 27 dicembre 1910 nel maso Nusser \ndi Bolzano, quarto di sei figli. Il padre muore in guerra a Gorizia. \nFrequenta l\u2019istituto commerciale di Bolzano e poi lavora come contabile \npresso le ditte Eccel e Amonn. Ha una particolare attenzione per i \npoveri (alla tavola del maso Nusser, sotto il grande crocifisso, c\u2019era \nsempre un posto libero per il viandante) e diventa presidente della San \nVincenzo ai Piani di Bolzano. Legge, si informa, approfondisce sia le \nquestioni religiose e filosofiche sia quelle politiche. Nel 1934 diventa\n presidente del ramo tedesco dei giovani dell\u2019Azione Cattolica della \ndiocesi di Trento che, appunto, comprende anche Bolzano. Siamo in pieno \nfascismo e il nazismo \u00e8 da poco andato al potere in Germania. Il \nfascismo ha messo in atto una italianizzazione spietata in Alto Adige, \nin grandissima parte di lingua tedesca. A scuola e negli uffici \u00e8 \nproibito parlare tedesco. Moltissimi giovani tedeschi si lasciano \nconquistare dalla propaganda nazista per affermare il proprio essere \ntedeschi contro il fascismo che li vuole italianizzare. Josef \nMayr-Nusser \u00e8 antifascista, ma anche antinazista. Poco pi\u00f9 che ventenne,\n non perde occasione per criticare nei suoi discorsi il razzismo, il \nnazionalismo politico e religioso, l\u2019esaltazione del \u201csangue e suolo\u201d \ndelle due ideologie (come testimoniano il volume \u201cDiscorsi, articoli e \nlettere di un martire dei nostri tempi\u201d, curato da Josef Innerhofer, e \nle biografie di Mayr-Nusser scritte da Francesco Comina e Paolo \nValente). C\u2019\u00e8 del suo in questo, soprattutto del suo, per quel mistero \ndi libert\u00e0 che fa nascere in ogni situazione coscienze libere e \nanticonformiste. Ma certo il giovane Josef ha trovato stimoli e consigli\n in don Josef Ferrari, l\u2019assistente dei giovani di Azione Cattolica. La \ndiocesi di Trento, anche per il ruolo del vescovo Endrici, \u00e8 \nantinazista, seppur senza esporsi, come ha ben documentato monsignor \nLuigi Bressan in un suo recente libro (\u201cCelestino Endrici contro il \nReich\u201d). Ben altro l\u2019atteggiamento della diocesi di Bressanone, che \ningloba il rimanente terzo dell\u2019Alto Adige.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il giovane Josef , come ha ricordato lo storico Leopold Steurer, \nriconosce la natura del nazismo prima della gerarchia ecclesiastica. E a\n differenza di questa arriver\u00e0 a manifestare pubblicamente e \nclamorosamente la propria opposizione a Hitler. Pagher\u00e0 con la vita il \nsuo coraggio. Ma prima, dal \u201934 al \u201944, il giovane non si stanca di \ncombattere le due ideologie. Quando nel novembre del \u201936 arriva in \nvisita a Bolzano il vescovo ausiliare di Trento, Enrico Montalbetti \n(cacciato due anni dopo perch\u00e9 inviso ai fascisti), Mayr Nusser nel suo \ndiscorso di saluto denuncia \u201cquelli che si riempiono la bocca delle \nnuove espressioni divenute di moda come \u2018estraneit\u00e0 del cristianesimo\u2019, \n\u2018fede in funzione della razza\u2019 e simili, esaltando il sangue e la patria\n come le loro nuove divinit\u00e0\u201d. Lo stesso anno, al convegno \u201cFede e \npatria\u201d, mentre ricorda la lotta di Andreas Hofer per l\u2019indipendenza del\n Tirolo, critica il \u201cgiogo pesantissimo del dominio straniero\u201d fascista,\n ma anche il F\u00fchrer, apparso a molti \u201ccome una redenzione\u201d. Nel 1938, in\n risposta alle leggi razziali fasciste e al razzismo nazista dilagante, \ninterverr\u00e0 pi\u00f9 volte nei suoi discorsi criticando l\u2019assolutizzazione del\n \u201csangue e suolo\u201d e della \u201ccomunit\u00e0 etnica alla quale tutto il resto \ndovrebbe essere subordinato\u201d. E contro la religione nazionale e \npatriottica ricorda che \u201cla Chiesa \u00e8 per sua natura sovranazionale e \nsovrarazziale\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel \u201939 Josef Mayr-Nusser, in occasione delle opzioni, che sigillano \nl\u2019abbraccio tra fascismo e nazismo, sceglie l\u2019Italia mentre la \nmaggioranza dei sudtirolesi sceglie la Germania. Entra a far parte \ndell\u2019Andreas Hofer Bund, il movimento clandestino sudtirolese di \nresistenza che unisce un gruppo di giovani che non hanno optato per la \nGermania nazista e da cui uscir\u00e0 il nerbo della S\u00fcdtiroler Volkspartei. \nNel 1942 sposa Hildegard Straub e l\u2019anno dopo nasce il figlio Albert. Il\n 5 settembre del \u201944 \u00e8 chiamato alle armi nelle SS e finisce con altre \nreclute sudtirolesi a Konitz, a sud di Danzica. Ma al momento di giurare\n si rifiuta: dichiara di fronte a tutti che non pu\u00f2 giurare fedelt\u00e0 a \nHitler. \u201cSe nessuno ha il coraggio di dire no, le cose non cambieranno \nmai\u201d, aveva detto a un commilitone. Col cuore in gola comunica la sua \ndecisione all\u2019amata Hildegard: \u201cQuesto amore regger\u00e0 anche alla dura \nprova rappresentata dal passo impostomi dalla mia coscienza\u201d. Subisce il\n carcere, la condanna e la deportazione nel lager di Dachau. Ma lungo il\n viaggio muore di stenti nella stazione di Erlangen, in Baviera. \u00c8 il 24\n febbraio 1945. La sua storia \u00e8 stata a lungo ignorata. Troppo scomoda. \nC\u2019erano stati troppi filonazisti in Alto Adige e troppi acquiescenti. \nNel 2017 la Chiesa lo ha beatificato. Ma resta scomodo. Che magnifico \neroe contemporaneo sarebbe per tirolesi, sudtirolesi e trentini. Che \ngrande storia \u201clocale\u201d da studiare nelle scuole. Dove trovare una storia\n trentino-tirolese come questa? Perch\u00e9 la Fondazione Museo storico, che \ninsiste sulla categoria della complessit\u00e0 per far capire la nostra \nstoria e per supportare il progetto politico di Euregio, non fa nulla \nper inserire in questa complessit\u00e0, e darle il posto che merita, la \ngrande testimonianza di Josef Mayr-Nusser? Perch\u00e9 la diocesi di Trento \nnon fa del suo giovane martire dirigente di Azione Cattolica un \ncaposaldo per formare le coscienze dei giovani?<\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Bolzano, 27 dicembre 1910 \u2013 Erlangen, 24 febbraio 1945) \u201cQuesto amore regger\u00e0 anche alla dura prova rappresentata dal passo impostomi dalla mia coscienza\u201d Una riflessione di Francesco Comina si sofferma su &#8220;L&#8217;uomo che disse no a Hitler&#8221; .E il seguente articolo \u00e8 stato pubblicato sul blog del giornale del Trentino di Vincenzo Passerini. 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