{"id":77,"date":"2011-02-03T18:27:51","date_gmt":"2011-02-03T18:27:51","guid":{"rendered":"http:\/\/wp.rosabianca.org\/?page_id=77"},"modified":"2011-04-03T18:36:32","modified_gmt":"2011-04-03T18:36:32","slug":"terzo-volantino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?page_id=77","title":{"rendered":"Terzo volantino"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Salus publica suprema lex&#8221;<br \/>\nTutti i regimi politici ideali sono  utopie. Uno stato infatti non pu\u00f2 essere costruito in modo puramente  teorico. Esso deve crescere e maturare come fa l&#8217;individuo. Ma non si  deve dimenticare che in ogni civilt\u00e0 fin dalle sue origini vi \u00e8 gi\u00e0  l&#8217;embrione di uno stato. La famiglia \u00e8 antica quanto l&#8217;umanit\u00e0: da  questa comunit\u00e0 iniziale l&#8217;uomo come essere razionale si \u00e8 creato uno  stato, il cui fondamento deve essere la giustizia, e la cui legge  suprema deve essere il bene di tutti. &#8211;<br \/>\nLo stato deve manifestarsi in  analogia con l&#8217; ordine divino; la pi\u00f9 sublime di tutte le utopie, la  civitas Dei, \u00e8 il modello cui ogni governo deve in definitiva ispirarsi.  Non vogliamo qui esprimere giudizi sulle possibili varie forme di  governo: la democrazia, la monarchia costituzionale, la monarchia  assoluta. V ogliamo soltanto rilevare in modo chiaro e senza equivoci  una sola cosa: ogni uomo preso singolarmente ha il diritto di pretendere  un governo efficiente e giusto che assicuri sia la libert\u00e0 individuale,  sia il bene della collettivit\u00e0. Secondo la volont\u00e0 di Dio, l&#8217;uomo deve  cercare di raggiungere il suo fine naturale e la sua felicit\u00e0 terrena  vivendo ed agendo in piena libert\u00e0 ed indipendenza nell&#8217; ambito della  col lettivit\u00e0 statale. ~<br \/>\nInvece il cosiddetto &#8220;Stato&#8221; in cui viviamo oggi \u00e8 la dittatura del Maligno.<br \/>\nMi  pare di sentire l&#8217; obiezione : &#8220;tutto questo lo sappiamo gi\u00e0 da tempo e  non \u00e8 necessario che ce lo rammentiate continuamente&#8221; Ma vi domando: se  lo sapete, perch\u00e9 non reagite, perch\u00e9 tollerate che questi tiranni vi  spoglino progressivamente, in modo aperto o velato, di un diritto dopo  l&#8217;altro, fino a quando un giorno non rimarr\u00e0 pi\u00f9 nulla, null&#8217;altro che  una macchina statale comandata da criminali e ubriaconi?<br \/>\n\u00c8 gi\u00e0 cos\u00ec  vinto dalla violenza il vostro spirito da farvi dimenticare che non \u00e8  soltanto vostro diritto, ma anche vostro dovere morale rovesciare questo  sistema? Ma se un uomo non ha pi\u00f9 la forza di reclamare i propri  diritti, allora s\u00ec che egli deve inevitabilmente perire. Meriteremmo di  essere dispersi per il mondo , come polvere al vento , se non ci  sollevassimo in questa ultima ora, ritrovando finalmente il coraggio che  ci \u00e8 mancato fino ad oggi. Non nascondete la vostra vilt\u00e0 sotto il velo  della prudenza. Ogni giorno in cui indugiate ad opporvi a questo mostro  infernale, aumenta sempre pi\u00f9, come una curva parabolica, la vostra  colpa.<br \/>\nMolti, forse la maggior parte dei lettori di questi volantini,  non sanno con esattezza in che modo potrebbero fare resistenza. Non ne  vedono alcuna possibilit\u00e0. Cercheremo di dimostrare loro che ciascuno  pu\u00f2 contribuire alla caduta di questo regime. Non sar\u00e0 certo possibile  preparare il terreno per il rovesciamento di questo &#8220;governo&#8221; , mediante  una resistenza individuale, da solitari amareggiati, e tantomeno si  potr\u00e0 in tal modo affrettarne la caduta.<br \/>\nVi si pu\u00f2 riuscire solo con  la collaborazione di molti uomini convinti ed attivi; uomini concordi  circa i mezzi con i quali potranno raggiungere il loro scopo. Non  abbiamo grandi possibilit\u00e0 di scelta. Disponiamo di un mezzo solo: la  resistenza passiva . &#8211; Il senso e il fine della resistenza passiva  consistono nel far cadere il regime nazionalsocialista. In questa lotta  non dobbiamo esitare davanti a nessuna strada, a nessuna azione; in  qualunque campo si trovino. Bisogna aggredire il nazionalsocialismo in  tutti i punti in cui \u00e8 attaccabile. Bisogna finirla presto con questo  stato mostruoso. La vittoria della Germania fascista in questa guerra  avrebbe conseguenze incalcolabili e tremende. Quindi non la vittoria  militare sul bolscevismo, ma la sconfitta dei nazionalsocialisti deve  essere la preoccupazione principale di ogni tedesco.<br \/>\nQuesto deve  essere assolutamente lo scopo principale. In uno dei prossimi volantini  dimostreremo l&#8217;estrema necessit\u00e0 di quest&#8217;ultima esigenza.<br \/>\nA questo  punto ogni deciso avversario del nazionalsocialismo deve porsi questa  domanda: come si pu\u00f2 lottare nel modo pi\u00f9 efficace contro lo Stato  attuale? Come portargli i colpi pi\u00f9 duri? Con la resistenza passiva  senza dubbio.<br \/>\nE ovvio che non possiamo dare ad ognuno di voi delle direttive da seguire, ma solo accennarvele in linea di massima.<br \/>\nCiascuno deve trovare da solo la via per attuarle.<br \/>\nSabotaggio  quindi nell&#8217;industria bellica e nelle fabbriche importanti per la  guerra; sabotaggio di ogni adunata, manifestazione, festivit\u00e0,  organizzazioni nate ad opera del partito nazionalsocialista.<br \/>\nOccorre  impedire il regolare funzionamento della macchina bellica (una macchina  che lavora per la guerra che esclusivamente si svolge per la salvezza e  la conservazione del partito nazionalsocialista e la sua dittatura).<br \/>\nSabotaggio  in tutti quei settori scientifici e culturali che svolgono attivit\u00e0 per  la continuazione della presente guerra: sia nelle universit\u00e0 che nelle  scuole superiori, nei laboratori, negli istituti di ricerca, negli  uffici tecnici.<br \/>\nSabotaggio in tutte le manifestazioni culturali che  possono aumentare il prestigio dei fascisti di fronte al popolo.  Sabotaggio in tutti i rami delle arti figurative che abbiano anche un  minimo rapporto con il nazionalsocialismo e che ad esso servono.<br \/>\nSabotaggio  di tutte le pubblicazioni, di tutti i giornali che siano al soldo del  &#8220;governo&#8221; , e che lottano per le sue idee e per la diffusione della  menzogna bruna. Non date un centesimo nelle collette stradali, anche  quando esse vengano fatte sotto il mantello di un&#8217;opera di beneficenza;  questa \u00e8 soltanto una mimetizzazione: in realt\u00e0 il ricavato non va ne  alla Croce Rossa ne ai bisognosi.<br \/>\nIl governo non ha infatti bisogno  di denaro, non dipende finanziariamente da queste raccolte; le  stampatrici lavorano ininterrottamente per fabbricare ogni desiderata  quantit\u00e0 di carta moneta, ma il popolo deve essere mantenuto in una  tensione continua in modo che la pressione della cavezza non si allenti  mai.<br \/>\nNon date nulla per le raccolte di metalli, tessuti o altro.<br \/>\nCercate  di convincere tutti i conoscenti, anche quelli delle classi meno  elevate, della inutilit\u00e0 di continuare questa guerra, della sua mancanza  di ogni prospettiva, della schiavit\u00f9 spirituale e materiale determinata  dal nazionalsocialismo , della distruzione di tutti i valori morali e  religiosi, e di persuaderli alla resistenza passiva.<br \/>\nDalla Politica  di Aristotele &#8220;&#8230; Inoltre appartiene ad essa (ed \u00e8 caratteristico della  tirannia) il far s\u00ec che nulla rimanga nascosto di ci\u00f2 che qualunque  cittadino dica o faccia, ma che delle spie lo seguano ovunque&#8230; e  inoltre il seminare discordia da ogni parte, l&#8217;inimicare gli amici fra  di loro, l&#8217;aizzare il popolo contro le persone di classe elevata, e i  ricchi tra di loro. E inoltre tipico di queste misure tiranniche  impoverire i sudditi, per poter pagare la guardia del corpo e perch\u00e9  essi, assillati dai bisogni delle loro esigenze quotidiane, non abbiano  tempo ne possibilit\u00e0 di cospirare\u2026 Al medesimo scopo tendono egualmente i  sistemi fiscali come quello imposto a Siracusa, dove sotto Dionisio i  cittadini spesero per le tasse nel corso di cinque anni tutti i loro  beni. Il tiranno tende poi continuamente a provocare guerre&#8230;&#8221;<br \/>\nCon preghiera di ciclostilare e diffondere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Salus publica suprema lex&#8221; Tutti i regimi politici ideali sono utopie. Uno stato infatti non pu\u00f2 essere costruito in modo puramente teorico. Esso deve crescere e maturare come fa l&#8217;individuo. Ma non si deve dimenticare che in ogni civilt\u00e0 fin dalle sue origini vi \u00e8 gi\u00e0 l&#8217;embrione di uno stato. 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