{"id":1935,"date":"2017-12-23T17:41:31","date_gmt":"2017-12-23T17:41:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=1935"},"modified":"2017-12-23T17:41:31","modified_gmt":"2017-12-23T17:41:31","slug":"ripartire-dalla-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=1935","title":{"rendered":"Ripartire dalla nascita"},"content":{"rendered":"<p>di Franca Filippone<\/p>\n<p>Riportare in sintesi la riflessione che Ina Praetorius ha proposto alla Scuola Estiva della Rosa Bianca 2017 non \u00e8 semplice. Come spesso avviene il commento potrebbe essere pi\u00f9 lungo, e certo pi\u00f9 arzigogolato, della relazione stessa.<\/p>\n<p>Ina Praetorius, accompagnata dal traduttore Peter Litturi che ha molto contribuito a traghettare il suo pensiero dalla lingua madre tedesca in cui Ina si esprimeva all\u2019italiano, non usa uno stile altisonante e ricorre a una retorica semplice. Ma questo non significa che i temi di cui tratta e che propone siano semplici e che sia compito facile proporli o ridurli per una lettura riepilogativa, senza correre il rischio di banalizzare e minimizzarne contenuti e chiavi di lettura. Ina mette le mani nei concetti di fondo che hanno costruito il modo di pensare occidentale, nei gangli dai quali si sono formate le ossature della societ\u00e0; vedere con occhi diversi le cose che siamo abituati ad avere intorno, pensare con visione diversa i pensieri e i percorsi che riproduciamo quotidianamente necessita di una profonda riflessione da parte di chi propone e capacit\u00e0 di cogliere sfumature da parte di chi accoglie. <!--more-->Se poi si tratta di letture fatte da angolazioni laterali alla visione generalista (le donne al mondo sono sempre state pi\u00f9 numerose degli uomini ma la loro visione \u00e8, diciamo cos\u00ec, considerata laterale)\u00a0 le sfumature potrebbero scivolare via, soprattutto senza l\u2019allenamento alla ricerca su significati e simbologia che invece ha allenato chi si \u00e8 accostato al pensiero della differenza del femminile.<\/p>\n<p>Il pensiero della differenza \u00e8 una delle angolazioni \u00a0importanti che hanno indirizzato Ina Praetorius nella sua indagine che non \u00e8 solo teologica, ma filosofica e con ripercussioni nella parte economica del pensiero logico.<\/p>\n<p>L\u2019incontro proposto per la Scuola 2017 era focalizzato sul tema dalla <em>nascita<\/em>, ed \u00e8 iniziato col mettere in evidenza che gi\u00e0 nelle varie lingue europee il verbo nascere ha \u00a0significato, anzi ha una forma di azione, diverse: lingue neolatine hanno fissato la <em>dipendenza della nascita da qualcuno<\/em>, perch\u00e8 il verbo italiano &#8220;nascere&#8221; viene dal latino &#8220;<em>nascor nasci<\/em>&#8221; un verbo deponente, cio\u00e8 verbo usato nella forma passiva ma con significato attivo. Per le lingue neolatine, pertanto, nascere \u00e8 un&#8217;azione attiva compiuta dal nascituro.<\/p>\n<p>La\u00a0 dipendenza dell\u2019azione della venuta al mondo \u00e8 invece ben presente nella lingua tedesca &#8211; <em>geboren werden <\/em>&#8211; e nella lingua inglese, dove si usa &#8220;<em>I was born<\/em>&#8221; che hanno significato di &#8220;essere partorito&#8221; o &#8220;generato&#8221; . In queste lingue, quando il verbo nascere viene usato non in riferimento alla <em>nascita<\/em> o viene usato in senso figurato, si usano altre forme verbali. Per la <em>nascita<\/em> degli esseri umani queste lingue mettono in relazione la dipendenza, o meglio la relazione, con una matrice che genera, che dona \u2013termine importante nelle riflessioni successive -l\u2019aiuto necessario a venire al mondo. Questi aspetti semantici sono affascinanti e possono dare un\u2019idea del perch\u00e9, dietro alle stesse parole, le persone possono intendere cose diverse ed avere comportamenti diversi.<\/p>\n<p>La ricerca del significato primigenio delle parole, la loro relazione con una simbologia pi\u00f9 o meno espressa, pi\u00f9 o meno traslata da significati e accezioni originali \u00a0\u00e8 avventurosa e foriera di novit\u00e0. E\u2019 una chiave di lettura storica, che chiarisce quanto noi celiamo dietro ai nostri comportamenti, atteggiamenti e azioni. E\u2019 la parte recondita e nascosta della societ\u00e0 questo simbolico, il magma che lavora dentro di noi, che si \u00e8 formato nel tempo e nelle varie fasi di acculturazione della storia, che viene da lontano, ma che guida e influenza le nostre scelte di oggi, pur logiche e ragionate secondo le ultime teorie.<\/p>\n<p>Ripensando le cose- parole concetti teorie dogmi- &#8220;<em>ab initio<\/em>&#8220;,\u201dnel loro significato originario e destrutturandoli dalle abitudini di pensiero e dalle accezioni loro appiccicate nel tempo, possiamo riscoprire un pensiero antico e non vecchio, antico e profondo ma lanciato verso il futuro. Questo futuro che cerchiamo di vedere all\u2019orizzonte senza riuscire a volte a inquadrarlo nella visione che ora abbiamo di societ\u00e0 e rimanendone per alcuni versi spiazzati, impauriti come si sente oggi larga parte di noi. Ripensare a quanto accaduto, a come siano andate le cose, permette di svelare quanto si \u00e8 voluto nascondere nel corso della storia, parlando dei vincitori e non dei vinti, di chi sta sopra e non di chi nella storia sta sotto; permette di avere delle sorprese nel nostro modo di intendere la vita e la storia dell\u2019umanit\u00e0, di illuminare gli strati compressi delle fasi storiche e di svelare importanza di azione e di comportamento di protagonisti ignorati e\/o \u2013spesso- volutamente cancellati perch\u00e9 non in linea con il potere via via dominante.<\/p>\n<p>Ina Praetorius vede la <em>nascita<\/em> come entrata di ogni individuo (ed essere) al mondo, quando ancora indifesi si viene ad inserirsi in una trama di Storia e di Storie, e dove presto anche ciascuno di noi \u2013 dopo che Matrice e Societ\u00e0 ci danno modo di crescere e di formarci- costruir\u00e0 Storia con la propria azione e presenza. <em>Nascita<\/em> come inizio della storia personale di un individuo che NON si fa da s\u00e8, ma che con le interrelazioni mette la sua storia nella Storia del mondo, inevitabilmente modificandone il corso.<\/p>\n<p>Il lavoro di Praetorius \u00e8 stato quindi di analisi semantica della parola <em>nascita<\/em>, e di quelle ad essa collegate: ovvio, <em>naif<\/em>, ingenuo ad esempio.<\/p>\n<p>Nei suoi altri lavori Praetorius approfondisce questo tipo di analisi per altri termini e per i concetti legati alla cultura classica che permea il pensiero filosofico e quotidiano della nostra societ\u00e0. In particolare si sofferma sull\u2019aspetto di divisione\/dicotomia tra parte immateriale\/ mentale (<em>elevata<\/em>) e parte materiala\/fisica (<em>a servizio<\/em> di quella mentale), impostazione che ha determinato separazioni importanti tra gli aspetti della vita degli individui e tra gli individui stessi:chi sta sopra e chi sta sotto, i generi, i sud del mondo, Una impostazione che pu\u00f2 definirsi di tipo patriarcale e che ha fatto da base allo sviluppo delle societ\u00e0 occidentali e delle politiche e delle tecniche (politica ed economica in primis ma anche medicina) che ne regolano il funzionamento.<\/p>\n<p>Soffermarsi sul concetto di <em>nascita,<\/em>ha lo scopo non solo di riscoprirne le accezioni dimenticate e\/o mai vagliate, ma serve anche a portare l\u2019attenzione, a spostare il baricentro del pensiero dalla morte alla parte attiva della vita, alle relazioni che la determinano e la valorizzano durante lo svolgimento, togliendo l\u2019accento da quella (quasi) agognato futuro ultraterreno che si realizza oltre la vita (pensiamo all\u2019esempio dei martiri- storici o attuali), quando saremo finalmente liberati dall\u2019ingombrante corpo e dalle poco controllabili emozioni che ci costringono a una materialit\u00e0 svilente e poco dignitosa, almeno secondo il pensiero Aristotelico che ci racconta di un Socrate infastidito dalle lacrime di chi lo amava al momento di bere la cicuta, tutto teso alla nuova e \u201clibera\u201d vita futura.<\/p>\n<p>La riflessione di Praetorius e di altri teologi e filosofi contemporanei, non tutti legati alla visione femminista, del \u201c<em>memento nasci\u201d <\/em>parte e sviluppa il pensiero originale di Hanna Arendt proprio sulla nascita, a sua volta sviluppato dopo il sanguinoso e \u201cmortale\u201d periodo della seconda guerra mondiale. Scrive Hanna Arendt in le origini del totalitarismo; \u00a0\u201c<em>Come il ferreo vincolo\u00a0 del terrore \u00e8 inteso a impedire che, con la nascita di ogni essere umano, un nuovo inizio prenda vita e levi la sua voce al mondo, cos\u00ec la forza autocostrittiva della logicit\u00e0 \u00e8 mobilita affinch\u00e8 nessuno cominci a pensare [\u2026]. Affinch\u00e8 ci sia un inizio \u00e8 stato creato l\u2019uomo \u2013dice S.Agostino. Questo inizio \u00e8 garantito da ogni nuova nascita, \u00e8 in verit\u00e0 ogni <u>uomo<\/u><\/em> (nel 2017 possiamo meglio dire essere umano n.d.r.) E ancora in Vita Activa: <em>\u201c Poich\u00e9 sono \u201cinitium\u201d, nuovi venuti e iniziatori grazie alla nascita, sono pronti all\u2019azione. [\u2026] il nuovo si verifica sempre contro la tendenza prevalente delle leggi statistiche e della loro probabilit\u00e0, che a tutti gli effetti pratici, quotidiani, corrisponde alla certezza; il nuovo quindi appare sempre alla stregua di un miracolo. [\u2026] questo carattere di sorpresa iniziale \u00e8 inerente [\u2026.] al fatto della nascita, [\u2026]\u2026 della condizione umana della natalit\u00e0. [\u2026.] e ci\u00f2 \u00e8 possibile solo perch\u00e9 ogni\u00a0 uomo \u00e8 unico e con la nascita di ciascuno viene al mondo qualcosa di nuovo nella sua unicit\u00e0.\u201d<\/em><\/p>\n<p>A questa visione di unicit\u00e0 e di novit\u00e0 di ogni individuo nella storia, Praetorius aggiunge il concetto d\u2019interrelazione, e per effetto di questa combinazione, si aprono possibilit\u00e0 di azioni inaspettate al di fuori dei comportamento abituali, delle ideologie precostituite, dei dettami di ogni dogma religioso. Una libert\u00e0 di azione non per\u00f2 fine a se stessa, non limitata al bene proprio personale, ma intessuta e ricamata del proprio filo nella \u201ctrama ordita da altri \u201c e per la costruzione di una nuova Storia.<\/p>\n<p>Premesse, riflessioni e prospettive che riportano per\u00f2 alla mia percezione altre teorie e ipotesi di pensiero, viste da altra angolazione e non trattate nella giornata con Ina Praetoris alla Scuola. La mia amica Graziella continua a ripetermi che siamo entrati nella nuova era dell\u2019Acquario, che le cose cambiano di molto nella prospettiva e nel modo di realizzare le azioni: il flusso \u00e8 portato avanti dall\u2019individuo che agisce in modo singolo, non associato, non legato a schemi collettivi, che ci aspetta un futuro di persone che pensano e agiscono in modo individuale e non di gruppo; che le regole del gioco cambiano completamente.<\/p>\n<p>Io dico che, in questa ipotesi, a maggior ragione \u00e8 importante la qualit\u00e0 della formazione individuale \u2013 individualit\u00e0 non individualismo- e dell\u2019educazione all\u2019interrelazione e alla gestione delle emozioni; \u00e8 importane il ripensamento e lo svelamento, lo svecchiamento dei concetti che stanno alla base della convivenza e che le due visioni sopra riportate non mi sembrano in antitesi ma presupposto l\u2019uno per l\u2019altra.<\/p>\n<p>Siamo qui, ora, fatti di carne spirito e mente. Soli, ma in un universo di altre persone ed esseri, dove \u201csoli\u201d non significa abbandonati. Riportarci alle cose semplici e tra loro ben connesse potrebbe avere effetti rivoluzionari per questa Storia che costruiamo ogni giorno e sembra senza speranza in questo momento.<\/p>\n<p>Ma certo, per un migliore approfondimento del pensiero di Praetorius sono disponibili i riferimenti alle sue pubblicazioni e la <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cYyG6RwcGXo\">registrazione integrale del suo intervento<\/a> e nel sito della Rosa Bianca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franca Filippone Riportare in sintesi la riflessione che Ina Praetorius ha proposto alla Scuola Estiva della Rosa Bianca 2017 non \u00e8 semplice. Come spesso avviene il commento potrebbe essere pi\u00f9 lungo, e certo pi\u00f9 arzigogolato, della relazione stessa. Ina Praetorius, accompagnata dal traduttore Peter Litturi che ha molto contribuito a traghettare il suo pensiero &hellip; <a href=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=1935\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Ripartire dalla nascita<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1935","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-24 01:51:20","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1935"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1936,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1935\/revisions\/1936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}