{"id":2539,"date":"2019-05-31T06:46:32","date_gmt":"2019-05-31T06:46:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=2539"},"modified":"2019-05-31T06:46:32","modified_gmt":"2019-05-31T06:46:32","slug":"rosa-bianca-martiri-per-leuropa-federata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=2539","title":{"rendered":"Rosa Bianca, martiri per l&#8217;Europa federata"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli studenti Hans e Sophie Scholl, Alex Schmorell, Willi Graf e  Christoph Probst pagarono con la vita il coraggio della verit\u00e0. Ma  furono ispirazione per ricostruire l&#8217;Europa dopo il disastro della  guerra <\/p>\n\n\n\n<p>di Vincenzo Passerini<\/p>\n\n\n\n<p>Del quinto volantino ciclostilarono diecimila copie. Chiss\u00e0 quante  notti ci vollero ai giovani della Rosa Bianca per portare a termine il  lavoro in quel gennaio del 1943. La Gestapo li cercava. I primi quattro  volantini, alcune centinaia di cittadini di Monaco di Baviera li avevano  trovati in busta anonima nella posta, nell\u2019estate precedente. O  infilati sotto la porta. O nei luoghi pi\u00f9 disparati.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Chi osava tanto? Chi osava incitare i tedeschi alla ribellione? \u201cPer \nun popolo civile non vi \u00e8 nulla di pi\u00f9 vergognoso che lasciarsi \n\u2018governare\u2019, senza opporre resistenza, da una cricca di capi privi di \nscrupoli e dominati da torbidi istinti\u201d, era scritto nel primo \nvolantino. Il secondo aveva rincarato la dose: \u201cPerch\u00e9 il popolo tedesco\n si mantiene cos\u00ec inerte di fronte a dei crimini tanto orrendi e indegni\n di esseri umani?&#8230;Ciascuno \u00e8 colpevole, colpevole, colpevole!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I giovani del gruppo antinazista della Rosa Bianca erano Hans e \nSophie Scholl, Alex Schmorell, Willi Graf e Christoph Probst. Studenti \npoco pi\u00f9 che ventenni, provenienti da citt\u00e0 diverse, di confessioni \ncristiane diverse, si erano conosciuti all\u2019universit\u00e0 di Monaco. \nNell\u2019amicizia, tra discussioni e letture, avevano maturato il dovere di \nagire. La loro coscienza glielo imponeva. Leggevano la Bibbia, i \nfilosofi, i grandi scrittori, soprattutto tedeschi, francesi, russi.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei loro maestri, il filosofo Theodor Haecker, li aveva aiutati a\n cercare il senso della vita personale e collettiva. A non rinunciare \nmai alla verit\u00e0, anche nella politica. A considerare sacra la libert\u00e0, \ncos\u00ec come la dignit\u00e0 del lavoro. A non mettere lo Stato, l\u2019economia, la \ntecnica prima dell\u2019essere umano. Di ogni essere umano, perch\u00e9 l\u2019essenza \ndegli esseri umani, pur nel loro mutare nel tempo e nella variet\u00e0 dei \npopoli, \u00e8 la medesima. E il mistero dell\u2019incarnazione di Cristo, diceva \nHaecker, aveva illuminato di un destino eterno ogni creatura umana. \nBisognava opporsi, perci\u00f2, al \u201cnazionalismo virulento dilagante\u201d che \ninvece affermava che \u201cnessuno viene al mondo come uomo, ma come \nfrancese, tedesco, inglese, greco, giudeo\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Col quinto volantino i giovani della Rosa Bianca facevano un salto di\n qualit\u00e0. Alcuni di loro, studenti di medicina, erano stati nel \nfrattempo al fronte nei reparti della sanit\u00e0, in Francia o in Russia. \nAvevano visto da vicino lo strazio dei corpi tedeschi lacerati, lo \nstrazio inflitto ai francesi e ai russi. A quei popoli che avevano \nimparato ad amare attraverso le pagine dei loro grandi scrittori e \npensatori. Avevano toccato con mano lo scempio che si faceva di quello \nspirito d\u2019Europa che viveva in Socrate, S. Agostino, Dostevskij, Rilke, \nBerdjaev, Goethe, Heine, Turgenev, Francesco d\u2019Assisi, Shakespeare, \nH\u00f6lderlin, Zweig, Bernanos, Guardini, Verlaine, Maritain, Kierkegaard, \nGogol, Hugo\u2026 E nella Bibbia. I giovani antinazisti avevano anche \nimparato dal professore Kurt Huber, studioso dei canti popolari, che \ncondivider\u00e0 la loro battaglia e il loro destino, il senso profondo della\n cultura europea, quel suo tenere insieme l\u2019universale e il locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il salto di qualit\u00e0 del quinto volantino \u00e8 nel progetto di un\u2019Europa \nfederata che vi si prospetta e che si doveva realizzare dopo \nquell\u2019\u00aborrendo bagno di sangue\u00bb: \u00abSolo attraverso un\u2019ampia \ncollaborazione dei popoli europei si pu\u00f2 creare la base su cui sar\u00e0 \npossibile una costruzione nuova. Solo un sano ordinamento federalista \npu\u00f2 oggi riempire di nuova vita l\u2019Europa indebolita\u00bb. Lo spirito europeo\n doveva tornare a vivere in un\u2019Europa federata. L\u2019Europa degli Stati, \ncoi suoi esasperati nazionalismi, l\u2019aveva distrutto. Diffondono il \nvolantino con coraggio inaudito in molte citt\u00e0 tedesche.<\/p>\n\n\n\n<p>A febbraio ciclostilano il sesto volantino, l\u2019ultimo. Spronano gli \nstudenti a ribellarsi. Ma vengono scoperti proprio all\u2019universit\u00e0 di \nMonaco. Il bidello che li denuncia \u00e8 applaudito dagli altri studenti. I \ngiovani della Rosa Bianca vengono processati e giustiziati. Ma a loro e \nagli altri resistenti, come gli esiliati italiani a Ventotene, alle loro\n ragioni e alle loro speranze dovranno affidarsi i popoli per \nricostruire l\u2019Europa devastata.<\/p>\n\n\n\n<p><em>dal blog di Vincenzo Passerini sul giornale Il Trentino <\/em>http:\/\/www.giornaletrentino.it\/blogger\/Blogger\/Vincenzo%20Passerini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli studenti Hans e Sophie Scholl, Alex Schmorell, Willi Graf e Christoph Probst pagarono con la vita il coraggio della verit\u00e0. Ma furono ispirazione per ricostruire l&#8217;Europa dopo il disastro della guerra di Vincenzo Passerini Del quinto volantino ciclostilarono diecimila copie. 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