{"id":2847,"date":"2019-11-30T18:02:52","date_gmt":"2019-11-30T18:02:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=2847"},"modified":"2019-12-18T18:08:10","modified_gmt":"2019-12-18T18:08:10","slug":"lavoro-e-dignita-per-uno-sviluppo-integrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=2847","title":{"rendered":"Lavoro e Dignit\u00e0 per uno Sviluppo integrale"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/20191130-Lavoro-e-Cristianesimo-Todaro-Colomberotto-Foglizzo-Antoniazzi-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2848\" width=\"292\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/20191130-Lavoro-e-Cristianesimo-Todaro-Colomberotto-Foglizzo-Antoniazzi-4.jpg 567w, https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/20191130-Lavoro-e-Cristianesimo-Todaro-Colomberotto-Foglizzo-Antoniazzi-4-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>di Sergio Colomberotto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il convegno \u201cComunit\u00e0 cristiana e lavoro\u201d realizzato dalla ormai collaudata equipe di associazioni Acli Milanesi, Comunit\u00e0 e Lavoro, Citt\u00e0 dell\u2019uomo, Rosa Bianca e Circoli Dossetti, \u00e8 stata un\u2019occasione per tornare alle origini del valore e del senso del lavoro nella vita delle persone. Come dice il titolo, con un approccio di fede. <\/p>\n\n\n\n<p>Per un cristiano cos\u2019\u00e8 o cosa\ndovrebbe essere il lavoro nella vita di una persona?<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Il convegno \u00e8 partito da una\nriflessione gi\u00e0 avviata dalle associazioni promotrici in un precedente\nseminario, prendendo spunto dal libro di Sandro Antoniazzi e Costantino Corbari\n\u201cLavoro e cristianesimo. Un problema aperto\u201d. L\u2019obbiettivo: declinare al futuro\nil percorso storico sintetizzato nel libro da Antoniazzi e corredato di\ntestimonianze di credenti impegnati nelle Acli, nel sindacato, nella pastorale\ndel lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il filosofo <strong>Franco Totaro<\/strong> ha evidenziato come il magistero di Papa Francesco,\nabbia compiuto una svolta nel magistero sociale della Chiesa sul lavoro sia di\nmetodo sia di merito, collegando il tema ambientale a quello economico e\nsociale nella <em>Laudato S\u00ec<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Totaro le associazioni\ncristiane come le Acli e l\u2019Azione Cattolica, hanno perso di incisivit\u00e0 sul tema\nlavoro riducendo il loro impegno alla creazione di \u201cuffici al lavoro\u201d con\nun\u2019elaborazione poco vicina ai lavoratori in carne ed ossa, similmente a quanto\nhanno fatto le diocesi con gli uffici per la pastorale sociale e il lavoro. Occorre\ninvece promuovere una partecipazione ecclesiale dal basso sulle questioni\nsociali e&nbsp; sul lavoro con l\u2019obiettivo di\nricostruire un <em>Ethos<\/em> condiviso.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mancano riflessioni\nimportanti ed innovative fatte da sociologi ed economisti sul lavoro e sulle\ntrasformazioni profonde che in esso si stanno verificando, spesso\nspecialistiche ed analitiche dei processi, ma che faticano a parlare ai\nlavoratori e ad avviare processi.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Totaro bisogna ripartire\nda una dimensione di senso che riesca a mobilitare le coscienze facendo\ndiventare LA PERSONA l\u2019utopia del futuro. <\/p>\n\n\n\n<p>Riconoscendo che l\u2019<em>Agire<\/em> della persona non \u00e8 riducibile alla\nsola dimensione del lavoro, soprattutto se &nbsp;finalizzata all\u2019avere, cio\u00e8 al guadagno che\npermette di consumare, che sembra essere il vero elemento di realizzazione\nnella societ\u00e0 contemporanea. L\u2019agire comprende tutto quanto ci mette in\nrelazione con gli altri e quindi anche la dimensione dell\u2019<em>Essere<\/em>, che trova la sua massima espressione nel <em>Contemplare<\/em>. La contemplazione \u00e8 quella\ndimensione aperta al trascendente, che ci fa capire&nbsp; ed apprezzare quanto riceviamo e non \u00e8\nprodotto da noi. Non \u00e8 merito nostro e perci\u00f2 non ci appartiene.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo approccio \u00e8 quello che fa\nsuperare una logica individualista antropocentrica distorta, che vede il creato\ncome qualcosa messo a nostra disposizione per essere usato e consumato, e il\nlavoro in una dimensione prettamente strumentale e produttivista. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo Foglizzo<\/strong>, redattore di aggiornamenti sociali e autore assieme a p. Giacomo Costa sj di \u201cLavoro \u00e8 Dignit\u00e0\u201d, un\u2019ampia raccolta dei pronunciamenti di Papa Francesco sul Lavoro, ha sviluppato il proprio intervento convenendo sul rischio del riduzione della persona ad una sola dimensione, che nella nostra cultura \u00e8 soprattutto quella del consumo, ritenuto la massima espressione di libert\u00e0 e mezzo per raggiungere la felicit\u00e0 .<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>I Gesuiti hanno costituito un\ngruppo internazionale di riflessione sul lavoro, che a partire dal documento\ndell\u2019OIL intitolato <em>il Futuro del lavoro,\n<\/em>cerca di dare un contributo nel solco della <em>Laudato Si<\/em> di Papa Francesco. Il progetto infatti si chiama<em>\nLabour after Laudato S\u00ec<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il lavoro \u00e8 tutto ci\u00f2 che\ntrasforma l\u2019esistente, esso non pu\u00f2 essere ridotto al lavoro retribuito, che \u00e8\nfunzionale a procurarsi il reddito necessario al consumo, vero oppio dei popoli\ncontemporaneo. E tuttavia, anche&nbsp;\nseparare il concetto di lavoro da quello della retribuzione (per esempio\nparlando del lavoro di cura che ha una forte dimensione di gratuit\u00e0) rischia di\naprire a visioni che sfruttano la persona attraverso il lavoro. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019OIL definisce ormai da molti\nanni il lavoro dignitoso come quell\u2019attivit\u00e0 produttiva che viene svolta in\ncondizioni di libert\u00e0, sicurezza, eguaglianza e dignit\u00e0 umana. Ma questi\nconcetti non sono intesi nello stesso modo ovunque. In un contesto\ninternazionale, le diverse culture hanno punti di vista ed interpretazioni\ndiverse degli stessi valori o dei termini che li esprimono. <\/p>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2 occorre discernere tra trasformazioni\npositive e negative individuando criteri che possano trovare la massima\ncondivisione.<\/p>\n\n\n\n<p>In una visione cristiana della\npersona possiamo individuare nel lavoro 4 dimensioni: <strong>sociale<\/strong> (il lavoro \u00e8 relazione, solidariet\u00e0,&nbsp; condivisione),&nbsp; <strong>economica<\/strong>\n(generare valore per se e per la societ\u00e0), <strong>ecologica<\/strong>\n(pu\u00f2 far bene all\u2019ambiente); <strong>spirituale<\/strong>\n(contribuisce allo sviluppo e alla realizzazione della persona). <\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro contribuisce allo\nsviluppo integrale della persona quando ha tutte queste componenti e\nsoprattutto quando non ne sacrifica alcune di esse. Perci\u00f2 non \u00e8 etico il\nlavoro che danneggia l\u2019ambiente, n\u00e9 quello che produce morte e malattie alle\npersone (si pensi al caso ILVA d Taranto o alla produzione delle mine antiuomo).<\/p>\n\n\n\n<p>I Gesuiti stanno facendo perci\u00f2 un\npercorso che, oltre a costruire una rete globale delle realt\u00e0\ncristiane che si occupano di lavoro e a sostenere i leader di queste\norganizzazioni, intende approfondire 6 temi principali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>lavoro\necologia e crisi ambientale;<\/li><li>lavoro\nin relazione ai temi delal giustizia e della pace;<\/li><li>lavoro,\ndemografia e movimenti migratori;<\/li><li>lavoro\nautomazione e innovazione tecnologica;<\/li><li>lavoro,\nimpresa ed imprenditorialit\u00e0 del futuro<\/li><li>lavoro\ne promozione dell\u2019occupazione e&nbsp;\ndell\u2019innovazione sociale.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>In particolare, sull\u2019ultimo punto l\u2019obiettivo \u00e8 di coinvolgere le realt\u00e0 di terzo settore, dove pi\u00f9 spiccata \u00e8 la tensione ha costruire valore sociale e la presenza di professioni che richiedono investimenti emotivi (lavoro di cura delle fasce deboli e vulnerabili). <\/p>\n\n\n\n<p> Le slide della presentazione di Foglizzo sono disponibili al <a href=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/20191130.ACLI-Milano.pdf\">seguente link<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Enzo Torri ha raccontato\nla sua esperienza di una vita spesa per il lavoro nel sindacato, nelle Acli,\nnella pastorale del lavoro della diocesi di Brescia. Sottolineando la forte\nrelazione tra i temi lavoro, sociale e politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha ricordato alcuni punti alti\ndell\u2019impegno ecclesiale sui temi del lavoro come le Settimane Sociali della\nChiesa Cattolica e le Scuole di Politica, evidenziando anche&nbsp; la scarsa risonanza che queste hanno avuto\nnelle parrocchie.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha segnalato l\u2019impegno dell\u2019UCID\ne della <em>Rete di Economia Civile<\/em> per\numanizzare il modello di produzione capitalistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua esperienza ha trovato\nconferma dell\u2019analisi di Antoniazzi riguardo alla tendenza delle comunit\u00e0\ncristiane a delegare alla Caritas&nbsp; tutto\nci\u00f2 che riguarda i poveri, compresi i disoccupati. E la difficolt\u00e0 a portare\nnelle parrocchie il tema del lavoro come quello della politica, con l\u2019evidente\nrisultato che i cattolici faticano ad essere incisivi in ambito politico e\nsociale. Anche la crisi economica di questi anni ha risvegliato l\u2019attenzione dei\ncattolici sul lavoro solo temporaneamente, e si \u00e8 affievolita ai primi segni di\nripresa, almeno nei nostri territori.<\/p>\n\n\n\n<p>Sergio Colomberotto ha\nesordito evidenziando la distanza che riscontra tra la sua esperienza\nprofessionale di lavoratore in una microazienda e nelle ditte medio \u2013 piccole che\nincontra, rispetto alla realt\u00e0 con cui si confronta come delegato al lavoro\ndelle Acli Milanesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle piccole e medie aziende \u00e8\nmolto difficile affrontare le tematiche richiamate dai relatori che lo hanno\npreceduto, pur essendo molto concreti alcuni dei problemi che sono&nbsp; stati evidenziati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle Acli vi sono esperienze di\nlavoro molteplici, da quella nei servizi fiscali, a quella nel patronato e di chi\nlavora direttamente per l\u2019associazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Semplificando al massimo: i Servizi\nFiscali sono quelli che intercettano maggiormente il lavoro giovanile, in parte\nprecario (gli stagionali).<\/p>\n\n\n\n<p>Il Patronato \u00e8 quello che offre\nuna maggior vocazione sociale di attenzione e aiuto alle fasce deboli, con la\ncompresenza di volontari (gratuiti e spesso appartenenti al movimento) e\noperatori professionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi lavora nell\u2019associazione \u00e8\ninvece pi\u00f9 impegnato nell\u2019elaborazione di proposte politiche che l\u2019associazione\npu\u00f2 proporre, anche in sinergia con altri pezzi del sistema. Sono situazioni\ndiverse che possono per\u00f2 aiutarci a capire meglio il mondo del lavoro e a dare\nun nostro contributo, se vengono messe in relazione.<\/p>\n\n\n\n<p>I circoli svolgono poi un ruolo\nfondamentale di promotori della cultura del lavoro e di analisi della realt\u00e0,\nattraverso incontri culturali e iniziative che realizzano nei territori, in\nrapporto con la sede provinciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Colomberotto ha evidenziato come,\nin una societ\u00e0 cos\u00ec individualista come quella contemporanea e un mondo\nlavorativo cos\u00ec frammentato, \u00e8 importante puntare sulla persona stimolando il protagonismo\nindividuale e orientandolo versi obiettivi di bene comune. Movimenti spontanei\ncome quello cappeggiato da Greta e come le Sardine, sono esempi di questo\nprotagonismo orientato al NOI.<\/p>\n\n\n\n<p>A questi movimenti spontanei,\nautorganizzati e orgogliosi della loro autonomia da strutture precostituite, le\nassociazioni come le Acli ed altre associazioni storiche possono offrire un\nsupporto di competenza e di elaborazione ideale, facendo comprendere l\u2019importanza\ndi avere strutture adeguate per dare continuit\u00e0 all\u2019azione sociale e\npolitica e realizzare trasformazioni sociali positive e durevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Per combattere il populismo e il\nsovranismo occorre offrire una visione di insieme come quelle che ci\nviene proposta sapientemente dalla <em>Laudato\nS\u00ec<\/em>, traducendola in scelte concrete, semplici, di tutti i giorni, che fatte\ninsieme ad altri e con continuit\u00e0 possono cambiare davvero la societ\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Proporre una visione di insieme e\nobiettivi comuni che mettono al centro la persona nella sua libert\u00e0, ma anche\nnelle sue relazioni, pu\u00f2 rappresentare l\u2019alternativa alla risposta sicuritaria\nbasata sulla diffidenza verso gli altri e la chiusura in se stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un lavoro da fare\ndal basso, ma che richiede in chi lo promuove preparazione (quindi formazione)\ne spirito di iniziativa, capacit\u00e0 di trasmettere un approccio politico della\nrealt\u00e0 e fiducia nella possibilit\u00e0 di cambiare.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo i laici hanno le\nmaggiori responsabilit\u00e0, a cominciare da quelli che hanno maggior potere reale\nnei contesti sociali e produttivi. Per esempio le Acli potrebbero promuovere\npercorsi di formazione alla \u201cclasse dirigente degli ambiti produttivi\u201d come gi\u00e0\nfanno per quella politica, per contribuire a cambiare le cose pi\u00f9 rapidamente\nin ambienti di lavoro privi di rappresentanze sindacali forti. Mentre la\nPastorale del lavoro, potrebbe porsi l\u2019obiettivo di formare e sostenere i\nsacerdoti in un ruolo di supporto ai laici nella loro vocazione di <em>trasformatori delle realt\u00e0 temporali<\/em>,\nnel lavoro, nella societ\u00e0 nella politica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sergio Colomberotto Il convegno \u201cComunit\u00e0 cristiana e lavoro\u201d realizzato dalla ormai collaudata equipe di associazioni Acli Milanesi, Comunit\u00e0 e Lavoro, Citt\u00e0 dell\u2019uomo, Rosa Bianca e Circoli Dossetti, \u00e8 stata un\u2019occasione per tornare alle origini del valore e del senso del lavoro nella vita delle persone. 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