{"id":3039,"date":"2020-05-01T04:46:08","date_gmt":"2020-05-01T04:46:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3039"},"modified":"2020-05-02T07:48:58","modified_gmt":"2020-05-02T07:48:58","slug":"25-aprile-di-liberta-di-speranza-e-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3039","title":{"rendered":"25 aprile di libert\u00e0, di speranza e responsabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/202004245-Ribelli-per-amore.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3040\" width=\"228\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/202004245-Ribelli-per-amore.jpg 663w, https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/202004245-Ribelli-per-amore-300x232.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel segno del 25 aprile #iorestolibera #iorestolibero si sono tenute occasioni in tutta Italia per celebrare e coltivare memoria viva di una scelta di libert\u00e0 per un futuro migliore, a rischio della propria vita. <\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati tanti incontri non virtuali, con persone reali, per riscoprire e ricollegarsi nel segno della resistenza e della libert\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/assrosabianca\/videos\/1837215299743251\/\">incontro proposto su &#8220;Ribelli per amore&#8221;<\/a> sono state raccolte diverse testimonianze di impegno di donne e uomini per la libert\u00e0 e nella Resistenza  per custodire, difendere, accogliere  chi era perseguitato, contrastare le barbarie dell&#8217;occupazione nazi-fascista, e smontare la propaganda e le menzogne della dittatura attraverso la  parola e le scelte di ogni giorno. Una opposizione al regime, maturata nelle fabbriche, nelle campagne o sulle montagne.  <br>Non ci sono liberatori, ma uomini che si liberano&#8221;  scriver\u00e0 su &#8220;Il Ribelle&#8221; Teresio Olivelli.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019\ndisponibile sia il <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/assrosabianca\/videos\/1837215299743251\/\">video\ndella conferenza<\/a> che la <a href=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/20200425-Resistenza-e-Libert\u00e0-Presentazione-di-Anselmo-Palini-red.pdf\">presentazione\npreparata da Anselmo Palini<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Don Luigi Ciotti <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=V7RjNmYWBco&amp;feature=share&amp;fbclid=IwAR06liPziQ2y2pMZnUl5zQRpoTnVqozUtNjIoba8nd-ujefsbx9LlTh3lS4\">intervenendo all&#8217;iniziativa di Casa Cervi<\/a> ha sottolineato  come \u00abper costruire un vero cambiamento &nbsp;bisogna innanzitutto ripensare e ricostruire la nostra idea di &nbsp;libert\u00e0. Perch\u00e9 la libert\u00e0, voi me lo &nbsp;insegnate, \u00e8 un bene comune &nbsp;prima che individuale. E&#8217; un bisogno la &nbsp;libert\u00e0 di tutti. La libert\u00e0 \u00e8  il motore pi\u00f9 potente della storia quello che &nbsp;spinge a lottare contro le ingiustizie &nbsp;le violenze e le sopraffazioni del dittatore \u00bb .  <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>E ha concluso il suo intervento  \u00abcon gli auguri  di continuare a camminare &nbsp;insieme, impegnarci per la libert\u00e0 di &nbsp;tutti e anche per non dimenticarci che quando tocchiamo con mano ingiustizie, &nbsp;violenze, sopraffazioni, volgarit\u00e0, linguaggi, modalit\u00e0 che calpestano la &nbsp;dignit\u00e0 delle persone &nbsp;non possiamo stare zitti ma soprattutto &nbsp;non possiamo stare inerti e come dice &nbsp;papa Francesco, &nbsp;anche nei momenti difficili della nostra vita,  nella societ\u00e0, &nbsp;il pessimismo non mortifichi la speranza &nbsp;buon 25 aprile di libert\u00e0, di speranza e di &nbsp;responsabilit\u00e0 \u00bb . <\/p>\n\n\n\n<p>Per il 25 aprile il sindaco di Collebeato (BS) Antonio Trebeschi ha voluto ricordare con questo discorso il 75\u00b0 della liberazione.<\/p>\n\n\n\n<p> \u00ab<em>\u201cOnorare i padri\u201d <\/em>\u00e8 il titolo di una raccolta di scritti di protagonisti della Resistenza pubblicata dall\u2019Associazione Fiamme Verdi&nbsp;<em>\u201cper mantenere viva la fiaccola della libert\u00e0 che i nostri Padri ci hanno affidato\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In rete si trova una bella poesia di Fulvio Marcellitti dedicata ai \ntanti padri e madri di un tempo, oggi nonni, che nei giorni di questa \npandemia ci hanno lasciato.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSe ne vanno. Mesti, silenziosi, come magari \u00e8 stata umile e \nsilenziosa la loro vita, fatta di lavoro, di sacrifici. Se ne va una \ngenerazione, quella che ha visto la guerra, ne ha sentito l\u2019odore e le \nprivazioni, tra la fuga in un rifugio antiaereo e la bramosa ricerca di \nqualcosa per sfamarsi. Se ne vanno\u2026 visi segnati da rughe profonde\u2026 Mani\n che hanno spostato macerie\u2026<br>\n<\/em><em>Ci lasciano, avvolti in un lenzuolo, come Cristo nel sudario\u2026 \ncon il sudore hanno ricostruito questa nostra nazione, regalandoci quel \nbenessere di cui abbiamo impunemente approfittato. Se ne va \nl\u2019esperienza, la comprensione, la pazienza, la resilienza, il rispetto, \npregi oramai dimenticati. Se ne vanno senza una carezza, senza che \nnessuno gli stringesse la mano, senza neanche un ultimo bacio. <\/em><em>Se ne vanno i nonni, memoria storica del nostro Paese, patrimonio della intera umanit\u00e0.<br>\n<\/em><em>L\u2019Italia intera deve dirvi GRAZIE e accompagnarvi in quest\u2019ultimo viaggio con 60 milioni di carezze\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In questi giorni militari dell\u2019Armata Russa [Giornale di Brescia \n22\/04\/2020], affiancati da militari italiani con il supporto logistico \ndegli alpini in congedo, sono entrati in azione sul territorio \nbresciano. Per un mese opereranno sull\u2019intera provincia alla \ndisinfezione delle case di riposo e delle residenze sanitarie per \ndisabili, compresa la scuola Nikolajewka di Brescia, circostanza dal \ngrande valore simbolico, pensando alla drammatica battaglia che gli \nalpini italiani combatterono nel 1943 contro i reparti dell\u2019Armata \nRossa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa pandemia ha sovvertito e sta sovvertendo tante \ncondizioni che abbiamo dato troppo spesso per scontate, acquisite per \nsempre<\/strong> \u2013 magari solo per una parte, ma la cosa non ci preoccupava pi\u00f9 di tanto. C\u2019\u00e8 chi dice che niente potr\u00e0 pi\u00f9 essere lo stesso.<br>\nCertamente non potr\u00e0 tornare chi ci ha lasciato e la crisi profonda che \nsta travolgendo interi settori dell\u2019economia non sar\u00e0 facile da \nsuperare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il blocco di gran parte delle attivit\u00e0 ed di ogni tipo di contatto umano, <strong>la scoperta di una vulnerabilit\u00e0 dalla quale nessuno ha potuto ritenersi indenne<\/strong>, ci deve portare ad una riflessione che in questi anni di frenetica corsa abbiamo, per lo pi\u00f9, superficialmente accantonato.<br>\nUna riflessione sul nostro rapporto con l\u2019ambiente e con gli altri, <strong>una riflessione sulle priorit\u00e0 della vita, una riflessione sul corretto uso delle risorse<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la consueta lucidit\u00e0 Papa Francesco sollecita questa riflessione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cLe frontiere cadono, i muri crollano e tutti i discorsi \nintegralisti si dissolvono dinanzi a una presenza quasi impercettibile \nche manifesta la fragilit\u00e0 di cui siamo fatti. <\/em><em>Saremo capaci di\n agire responsabilmente di fronte alla fame che patiscono tanti, sapendo\n che c\u2019\u00e8 cibo per tutti? Continueremo a guardare dall\u2019altra parte con un\n silenzio complice dinanzi a quelle guerre alimentate da desideri di \ndominio e di potere? Saremo disposti a cambiare gli stili di vita che \nsubissano tanti nella povert\u00e0, promuovendo e trovando il coraggio di \ncondurre una vita pi\u00f9 austera e umana che renda possibile una \nripartizione equa delle risorse? Adotteremo, come comunit\u00e0 \ninternazionale, le misure necessarie per frenare la devastazione \ndell\u2019ambiente o continueremo a negare l\u2019evidenza? La globalizzazione \ndell\u2019indifferenza continuer\u00e0 a minacciare e a tentare il nostro \ncammino?\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Penso che questa celebrazione possa essere una buona opportunit\u00e0 per \nandare a ritrovare validi riferimenti, forse dimenticati o, comunque, \nmai abbastanza fatti propri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 25 Aprile, Festa della Liberazione, \u00e8 la data che rappresenta uno spartiacque nella storia del nostro Paese. <strong>La\n fine della tragedia della guerra e della dittatura fascista, con la sua\n politica fondata su superiorit\u00e0, discriminazione, separazione e \nautoritarismo<\/strong>, che faceva leva sulla minaccia, sulla paura e sulla delazione.<br>\n<strong>I valori e gli ideali che unirono le varie anime della Resistenza vennero espressi nella Carta Costituzionale<\/strong>\n dove, nella ferma volont\u00e0 di tradurre in precise disposizioni le \nsperanze e le attese per un profondo cambiamento dello Stato e della \nsociet\u00e0, vennero posti tra i principi fondamentali Diritti Inviolabili e\n Doveri Inderogabili per ogni cittadino:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cDoveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale  <\/em>[art. 2]; pari dignit\u00e0 sociale e uguaglianza davanti alla legge senza \ndistinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni \npolitiche, di condizioni personali e sociali [art.3]; il diritto al \nlavoro e il dovere di svolgere un\u2019attivit\u00e0 o una funzione che concorra \nal progresso materiale o spirituale della societ\u00e0 [art.4]; il diritto \nd\u2019asilo allo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l\u2019effettivo \nesercizio delle libert\u00e0 democratiche [art. 10]\u201d; \n<\/p>\n\n\n\n<p>E ancora:<em> \u201cil diritto di riunirsi pacificamente e senz\u2019armi [art.\n 17]; di associarsi liberamente [art. 18]; di professare liberamente la \npropria fede religiosa [art. 19]; di manifestare liberamente il proprio \npensiero [art. 21]; il diritto ad una retribuzione proporzionata alla \nquantit\u00e0 e qualit\u00e0 del proprio lavoro [art. 36];<\/em> <em>al \nmantenimento e all\u2019assistenza sociale per chi \u00e8 inabile al lavoro e \nsprovvisto dei mezzi necessari per vivere&nbsp; [art. 38]; il diritto di \nsciopero [art. 40]; il sacro dovere di difendere la Patria [art. 52]; il\n dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione\n e le leggi e, per i cittadini cui sono affidate le funzioni pubbliche, \nil dovere di adempierle con disciplina e onore [art. 54]\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un dettato costituzionale e i suoi ideali ispiratori che non solo \ncaratterizzano la netta cesura con il sistema di violenza e terrore \nnazifascista, ma costituiscono il solido riferimento del nostro sistema \ndemocratico. <strong>E a questi&nbsp; contenuti dobbiamo guardare non come \nvessillo da sbandierare o brandire contro gli avversari politici quando \nfa comodo, magari senza neppure conoscerli, ma come reale fondamento per\n le nostre scelte<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lionello Levi Sandri che guid\u00f2 i partigiani nelle battaglie del \nMortirolo e, dopo la guerra, fu consigliere comunale a Brescia, \nCommissario europeo e presidente del Consiglio di Stato, ai comandanti \npartigiani, a Bassano del Grappa nel 1984, ricordava che:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cla Resistenza e gli ideali che l\u2019hanno ispirata possono ancora \nincidere ed essere vivi nella nostra societ\u00e0\u2026 solo se saremo capaci di \nalimentare ancora la nostra rivolta morale, se saremo decisi a non \naccettare le ingiustizie e le prepotenze e a non essere di fronte ad \nesse sordi ed inerti; se rimarremo ribelli ad ogni forma di ingiustizia,\n di sopraffazione, di iniquit\u00e0, comunque essa si manifesti\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre per lo storico Pietro Scoppola:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIl processo di liberazione non \u00e8 mai compiuto: non \u00e8 compiuto \nnelle coscienze dei singoli, non lo \u00e8 nella vita sociale. La liberazione\n dell\u2019uomo, di tutti gli uomini, dall\u2019oppressione, dalla miseria, \ndall\u2019ignoranza, dalla paura\u2026 \u00e8 un obiettivo sempre valido, sempre \nnecessario e sempre aperto.<br>\n<\/em><em>Celebrare il 25 aprile significa \u2026 aprirsi alla cultura della \nliberazione, all\u2019idea di traguardi pi\u00f9 avanzati di dignit\u00e0 e di libert\u00e0 \numana, a una idea di democrazia che coniuga tensione utopica e ricerca \ndi adeguati strumenti istituzionali; significa aprirsi alla prospettiva \ndi una lotta per la liberazione che continua oggi e deve continuare \ndomani\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto se davvero vogliamo \u201c<em>Onorare i Padri\u201d <\/em>a 75 anni dalla Liberazione, <em>\u201cmantenere viva la fiaccola della libert\u00e0 che ci hanno affidato\u201d<\/em>\n &nbsp;e, soprattutto, intraprendere un serio cammino per superare la crisi \ndella pandemia verso una condizione di maggiore equit\u00e0 e giustizia, \ndovremo essere capaci di seguire il loro insegnamento e il loro esempio.<br>\n<strong>La ricostruzione dalle macerie della guerra \u00e8 stato frutto di \nconcordia ed unit\u00e0 d\u2019intenti, competenza, coraggio, lungimiranza ed \nanche attenzione ai pi\u00f9 deboli<\/strong>.<br>\nBasta allora sterili battibecchi tra tifoserie politiche, che non \nguardano ai contenuti ma soltanto alla visibilit\u00e0. Basta superficialit\u00e0 e\n improvvisazione. <strong>Ciascuno dia il proprio contributo in modo onesto e costruttivo<\/strong>.\n Le risorse a disposizione devono essere indirizzate alle reali \nnecessit\u00e0, attraverso valutazioni serie, guardando ad un orizzonte che \nvada al di l\u00e0 della ricerca del consenso immediato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>sacro dovere di difendere la Patria<\/em> si dovr\u00e0 tradurre nel\n potenziamento \u2013 finanziamenti e strategie organizzative \u2013&nbsp;della \nricerca, della sanit\u00e0, delle politiche sociali, della scuola, del \nsistema di accoglienza, della messa in sicurezza di strutture e \nterritorio. <strong>Basta muri, separazioni, discriminazioni, furbizie, evasione fiscale. <\/strong>Che,\n finalmente, il Parlamento abbia il coraggio di ridurre \nsignificativamente le spese per gli armamenti e eliminare i decreti \nsicurezza. Non \u00e8 davvero pi\u00f9 pensabile che si investano ogni anno decine\n di miliardi di euro per cacciabombardieri nucleari e altre armi da \nguerra e ci siano leggi che alimentano l\u2019irregolarit\u00e0 e la \ndiscriminazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Aldo Moro nel 1944 scriveva: <em>\u201cOra dobbiamo percorrere una lunga e\n difficile strada: dobbiamo appunto ricostruire. Cominciamo di qui. \nRimettiamoci tutti a fare con semplicit\u00e0 il nostro dovere\u2026 Chi ha da \nstudiare, studi. Chi ha da insegnare, insegni. Chi ha da lavorare, \nlavori. Chi ha da combattere, combatta. Chi ha da fare della politica \nattiva, la faccia, con la stessa semplicit\u00e0 di cuore con la quale si fa \nogni lavoro quotidiano. Madri e padri attendano ad educare i loro \nfiglioli. E nessuno pretenda di fare pi\u00f9 o meglio di questo. Perch\u00e9 \nquesto \u00e8 veramente amare la Patria e l\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Concludo con le parole pronunciate i giorni scorsi da Papa Francesco:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSe abbiamo potuto imparare qualcosa in tutto questo tempo \u00e8 che  nessuno si salva da solo\u2026 Ogni azione individuale non \u00e8 un\u2019azione  isolata, nel bene o nel male. Ha conseguenze per gli altri, perch\u00e9 tutto  \u00e8 interconnesso.<br> Questo \u00e8 il tempo\u2026 che ci chiede di non conformarci n\u00e9  accontentarci, e tanto meno di giustificarci con logiche sostitutive o  palliative, che impediscono di sostenere l\u2019impatto e le gravi  conseguenze di ci\u00f2 che stiamo vivendo. Questo \u00e8 il tempo propizio per  trovare il coraggio di una nuova immaginazione del possibile.<br> Che ci trovi con gli anticorpi necessari della giustizia, della  carit\u00e0 e della solidariet\u00e0.&nbsp; Non possiamo permetterci di scrivere la  storia presente e futura voltando le spalle alla sofferenza di tanti.<br> Non dobbiamo aver paura di vivere l\u2019alternativa della civilt\u00e0  dell\u2019amore, che \u00e8 \u201cuna civilt\u00e0 della speranza: contro l\u2019angoscia e la  paura, la tristezza e lo sconforto, la passivit\u00e0 e la stanchezza. La  civilt\u00e0 dell\u2019amore si costruisce quotidianamente, ininterrottamente.  Presuppone uno sforzo impegnato di tutti. Presuppone, per questo, una  comunit\u00e0 impegnata di fratelli\u201d.<\/em> \u00bb <\/p>\n\n\n\n<p>Collebeato, 25 aprile 2020<em><br>\nAntonio Trebeschi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel segno del 25 aprile #iorestolibera #iorestolibero si sono tenute occasioni in tutta Italia per celebrare e coltivare memoria viva di una scelta di libert\u00e0 per un futuro migliore, a rischio della propria vita. Sono stati tanti incontri non virtuali, con persone reali, per riscoprire e ricollegarsi nel segno della resistenza e della libert\u00e0. 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