{"id":3051,"date":"2020-05-09T07:06:00","date_gmt":"2020-05-09T07:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3051"},"modified":"2020-05-09T17:14:38","modified_gmt":"2020-05-09T17:14:38","slug":"qualcuno-doveva-farlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3051","title":{"rendered":"&#8220;Qualcuno doveva pur iniziare&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Fabio Caneri<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricordando Sophie Scholl<br>(9 maggio 1921, Forchtenberg \u2013 22 febbraio 1943, Monaco)  <\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/la_rosa_bianca-sophie.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3052\" width=\"335\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/la_rosa_bianca-sophie.jpg 385w, https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/la_rosa_bianca-sophie-300x240.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Tra gli oltre 25.000 libri bruciati il 10 maggio del 1933 nella Piazza dell&#8217;Opera di Berlino ci sono le opere di Heinrich Heine.  Nella sua tragedia Almansor scriveva: \u00ab<em>Non \u00e8 che l&#8217;inizio, laddove si bruciano libri, si bruciano anche esseri umani<\/em>\u00bb <\/p>\n\n\n\n<p>Sophie Scholl ha solo 12 anni e sceglie di prendere parte alle attivit\u00e0 della Giovent\u00f9 Hitleriana nonostante la contrariet\u00e0 della famiglia. E&#8217;  il suo  un percorso che parte da un entusiasmo iniziale, che poi via via viene smorzato quando sperimenta le contraddizioni e la disumanit\u00e0 del regime.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Insieme alle altre sorelle inizia a partecipare ad un gruppo segreto di lettura di libri proibiti. E&#8217; l&#8217;occasione per approfondire un pensiero che differisce da quanto proclamato dalla propaganda nazionalsocialista.<\/p>\n\n\n\n<p>A 16 anni propone tra gli autori da leggere al suo gruppo della Giovent\u00f9 Hitleriana un libro di Heine. Di fronte allo stupore e agli sguardi interrogativi delle compagne dice: &#8220;Chi non conosce Heinrich Heine, non conosce la letteratura tedesca&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Bisogna avere uno spirito forte e un cuore tenero&#8221; \u00e8 l&#8217;espressione di Jacques Maritain ripresa come motto da Sophie. E&#8217; per lei il tempo delle scelte anche dinanzi ai resoconti drammatici che giungono da parte degli amici e dei fratelli Hans e Werner partiti per il fronte .<\/p>\n\n\n\n<p>Sophie pur non essendo coinvolta nella  preparazione dei primi quattro volantini della Rosa Bianca, partecipa alle serate di  discussione e viene a  conoscenza dell&#8217;attivit\u00e0 di propaganda clandestina del fratello Hans e di Alexander Schmorell. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Fate resistenza passiva, resistenza ovunque siate; impedite che questa  atea macchina di guerra continui a  funzionare&#8221; sar\u00e0 scritto nel primo  volantino della Rosa Bianca.<br> E&#8217; un invito alla opposizione  nonviolenta contro il regime criminale che ha condotto la Germania e il  popolo tedesco a realizzare l&#8217;abominio dei campi di concentramento, le  atrocit\u00e0 dei campi di sterminio e a portare le barbarie della guerra in  Europa e nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p> Insieme al fratello Hans decidono che \u00e8 giunta l&#8217;ora di raggiungere un maggior numero di studenti con i volantini. <br>\n &#8220;\u00c8 questo un inizio della lotta per la nostra libera \nautodeterminazione, senza la quale non possono essere creati valori \nspirituali&#8221; verr\u00e0 scritto nel sesto ed ultimo volantino ciclostilato.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliono distribuire alcune migliaia di copie nei corridoi dell\u2019universit\u00e0 di Monaco. Non passeranno inosservati. <br> Il 18 febbraio del 1943 vengono fermati e arrestati.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo quattro giorni di interrogatori subiscono un processo farsa. <\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte al Tribunale del Popolo che deve giudicare loro e Christoph Probst dice: \u201cQualcuno &#8211; dopotutto &#8211; doveva  pur iniziare.  Ci\u00f2 che abbiamo scritto e detto del resto \u00e8 condiviso da molti altri. Solo che non osano esprimersi come abbiamo fatto  noi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono condannati a morte per alto tradimento.<br> \u00abCome  possiamo aspettarci che la giustizia prevalga quando non c&#8217;\u00e8 quasi  nessuno disposto a dare se stesso individualmente per una giusta causa? \u00c8  una giornata di sole cos\u00ec bella, e devo andare, ma che importa la mia  morte, se attraverso di noi migliaia di persone sono risvegliate e  suscitate all&#8217;azione?\u00bb dir\u00e0 Sophie poco prima di essere portata alla  ghigliottina.<\/p>\n\n\n\n<p> Nella sua cella, sul retro del foglio dell&#8217;atto di accusa, Sophie ha lasciato scritta la parola &#8220;Freiheit&#8221; (Libert\u00e0). <br> Una testimonianza e un messaggio consegnato a donne e uomini di ogni tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabio Caneri Ricordando Sophie Scholl(9 maggio 1921, Forchtenberg \u2013 22 febbraio 1943, Monaco) Tra gli oltre 25.000 libri bruciati il 10 maggio del 1933 nella Piazza dell&#8217;Opera di Berlino ci sono le opere di Heinrich Heine. 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