{"id":3067,"date":"2020-05-20T16:00:28","date_gmt":"2020-05-20T16:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3067"},"modified":"2020-05-21T05:24:38","modified_gmt":"2020-05-21T05:24:38","slug":"ferite-epidemiche-e-tentativi-di-cura-nelle-nostre-ore-di-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3067","title":{"rendered":"Ferite epidemiche e tentativi di cura, nelle nostre ore di libert\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>&#8220;La ferita della vita si pu\u00f2 curare veramente solo se ci si prende cura delle ferite degli altri in una armoniosa<br> interdipendenza. Nessuno di noi \u00e8 un&#8217;isola ed \u00e8 precisamente per questo che dobbiamo capire che siamo un<br> arcipelago, capire che siamo un tessuto connettivo&#8221;.<br> (Vito Mancuso)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dal bisogno generativo di interdipendenza, oltre che da uno spigliato senso di doverosa avventatezza, \u00e8 emerso il percorso collettivo della Rosa Bianca di Pisa nei mesi del lockdown legato all\u2019emergenza  coronavirus. Con la chiusura nella dimensione domestica, con tutti i suoi pro e contro, abbiamo anche noi<br> vissuto il bisogno di tener vive e curate le relazioni, attraverso i pur limitati strumenti digitali.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p> La vitalit\u00e0 dello spazio associativo in cui siamo innestati, ossia il circolo ARCI Rinascita di Pisa, che ha riorganizzato presto le proprie iniziative pubbliche e i propri \u201cspazi sociali virtuali\u201d tramite canali Zoom, Google Meets e Discord nel comune palinsesto dal titolo \u201cNella nostra ora di libert\u00e0\u201d, ha consentito anche al nostro gruppo di tener vivo qualcosa di pi\u00f9 di una programmazione culturale. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019affiancarsi, spesso nevrotico e  confuso, di riunioni digitali ed incontri in formato video o anche lo stesso bisogno organizzativo di tenere  attiva una comunit\u00e0 dimostrano molto presto la loro inefficacia: il punto centrale, infatti, non \u00e8 la quantit\u00e0  di appuntamenti che si possono realizzare o i pi\u00f9 o meno grandi numeri che si riescono a proporre, ma la loro qualit\u00e0 intrinseca. La creativit\u00e0 generativa della socialit\u00e0, in tal senso, ha trovato ricchi spunti nella<br> nostra citt\u00e0, tramite la partecipazione alla reti in cui siamo innestati. Una qualit\u00e0 ed una creativit\u00e0 che  costituiscono un atto vivo di democrazia e partecipazione, necessari per qualsiasi comunit\u00e0 di studio e vita politica. Una qualit\u00e0 ed una creativit\u00e0 che, nella bella pluralit\u00e0 di culture, credi e generazioni del gruppo, ha involontariamente attuato quell\u2019abitare nella possibilit\u00e0 che costituisce il motto dell\u2019indirizzario informativo della rivista Civilt\u00e0 Cattolica, raccolto a sua volta dalla poesia I dwell in possibility di Emily Dickinson: creare in prima persona uno spazio di relazione nel tempo in cui la dimensione stessa dello spazio \u00e8 sottoposta a limite, a sua volta manifestazione della finitudine umana di cui ci siamo, spesso, dimenticate\/i.<br>Nelle prime settimane della chiusura abbiamo concluso la lettura del saggio storico e geopolitico del giornalista Fulvio Scaglione, \u201cIl patto con il diavolo. Come abbiamo consegnato il Medio Oriente al  fondamentalismo e all\u2019ISIS\u201d (BUR, 2016). Lo abbiamo fatto con la guida di Alessia Tortolini, dottoressa di  ricerca e borsista del Dipartimento di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa, di Francesco Tamburini, docente in storia del vicino oriente del medesimo dipartimento. Hanno attratto il nostro interesse, in<br> particolare, la discrasia nelle relazioni tra Stati Uniti con Arabia Saudita, da un lato, e Iran, dall\u2019altro.<br>Nella consapevolezza del bisogno di semantizzare con sempre pi\u00f9 cura parole come umma e i loro diversi piani politici e spirituali, ci siamo lasciati con l\u2019impegno di tornare con un approfondimento da mettere a disposizione delle scuole con cui abbiamo gi\u00e0 intessuto relazioni ed attivit\u00e0 comuni.<br>Abbiamo poi scelto di approfondire due piste di riflessione alla base di tante discussioni informali nel gruppo: letture con un passato gi\u00e0 proprio, che abbiamo incrociato nell\u2019idea generale di immaginare le<br> prospettive antropologiche, economiche e politiche collegate all\u2019epidemia.<br>La prima lettura, in tre appuntamenti, \u00e8 stata \u201cConfessioni di un sicario dell\u2019economia mondiale. La costruzione dell\u2019impero americano nel racconto di un insider\u201d (2004) di John Perkins. Ci hanno sostenuto, con un proprio punto di vista, il prof. Davide Fiaschi, economista dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa, il prof. Cesare Pozzi della LUISS, il giovane laureando in storia economica Ismail El Gharras (membro del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e del Consiglio Universitario Nazionale) e Serena della Rosa Bianca. L\u2019opera \u00e8 stata centrale nella disamina storico-economica dell\u2019importanza della gestione dell\u2019indebitamento pubblico in contesti di crisi: una vicenda che il nostro Paese sta affrontando in questi travagliati mesi, in relazione a strumenti finanziari potenzialmente utili o nocivi come MES e European Recovery Fund e alla diversa possibilit\u00e0 di articolare le relazioni internazionali a seconda della capacit\u00e0 dei grandi e piccoli partners europei e globali di dimostrarsi effettivamente solidali rispetto ad una stagione che esprime il bisogno di nuovi mezzi di azione. Giova ricordare la dura nota del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel giorno problematico di un\u2019uscita tremenda ed infelice di Christine Lagarde: \u201csi attende, a buon diritto, nel comune interesse, iniziative di solidariet\u00e0 e non mosse che possono ostacolarne l\u2019azione\u201d. Giova ricordarlo, in particolare, agli alfieri pi\u00f9 o meno consapevoli di una frugalit\u00e0 austera funzionale al mercato e non alle persone, dentro e fuori il Paese.<br>La seconda, anch\u2019essa articolata in tre appuntamenti, \u00e8 stata \u201cCose di Cosa Nostra\u201d (BUR, 1991), intervista di Marcelle Padovani a Giovanni Falcone. In questo caso, i contributi sono stati del prof. Gianluca Fulvetti, storico del dipartimento di Civilt\u00e0 e Forme del Sapere dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa, della dott.ssa Franca Panza, nostra co-presidente e giurista per formazione, del giovane storico Marvin Trinca e della dott.ssa Rosaria Anghelone, giovane insegnante precaria in diritto ed economia nelle scuole secondarie della provincia di Pisa, di Domenico Larizza, commercialista e consulente del Tribunale di Reggio Calabria nonch\u00e9 iscritto all\u2019albo degli amministratori giudiziari. Se la parabola delle cupole storiche di Cosa Nostra pu\u00f2 apparire un lascito per storici, l\u2019attualit\u00e0 di un potere criminale diffuso e pervasivo esiste, sia nel Mezzogiorno che nel Centro e Nord del Paese. E, in un contesto di crisi, rischia di fungere da potenziale richiamo per piccole e medie imprese in crisi, sacche di marginalit\u00e0, covi di resistenza diffusi alla presenza di un potere pubblico. Nel segno dell\u2019individuazione di strumenti repressivi del fenomeno mafioso all\u2019altezza dei tempi e della costruzione di una cultura sociale della legalit\u00e0 e della responsabilit\u00e0, sar\u00e0 questo un ulteriore asset di analisi per il prossimo tempo.<br> Ha certamente agevolato tale disposizione complessiva all\u2019agire politico e culturale quella temperie positiva di azioni e proposte in cui la Rosa Bianca di Pisa \u00e8 innestata: a partire dai primi giorni della crisi, infatti, interventi congiunti, sempre pi\u00f9 programmati e gestiti con seriet\u00e0, da parte delle case del popolo ARCI e della Caritas diocesana di Pisa, hanno consentito e consentono a nuclei familiari e singoli ridotti alla povert\u00e0 o proprio alla sofferenza sociale di trovare ristoro, ascolto, attenzione, cura. \u00c8 un lavoro silenzioso e che prosegue, nell\u2019impegno di attiviste ed attivisti, volontarie e volontari, e che si affianca al grande impegno di medici, infermiere ed infermieri, personale di cura e di pulizie, talvolta precari\/e o malamente contrattualizzati\/e, che reggono con seriet\u00e0 la sfida diretta all\u2019epidemia, ancora presente nel nostro mondo malgrado dichiarazioni spudorate e offensive di determinati pezzi di dirigenza politica ed economica del Paese.<br> La risposta costante e silenziosa alle ferite epidemiche e alla ferocia dei tempi, per noi, sta nei tentativi di cura, da costruirsi con senso della bellezza nella storia e delle dialettiche &#8211; anche conflittuali &#8211; necessarie  per favorire un orizzonte ampio, nelle nostre ore di libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Rosa Bianca Pisa<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La ferita della vita si pu\u00f2 curare veramente solo se ci si prende cura delle ferite degli altri in una armoniosa interdipendenza. Nessuno di noi \u00e8 un&#8217;isola ed \u00e8 precisamente per questo che dobbiamo capire che siamo un arcipelago, capire che siamo un tessuto connettivo&#8221;. (Vito Mancuso) Dal bisogno generativo di interdipendenza, oltre che da &hellip; <a href=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3067\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Ferite epidemiche e tentativi di cura, nelle nostre ore di libert\u00e0<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3067","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-29 10:59:26","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3067"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3067\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3069,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3067\/revisions\/3069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}