{"id":3095,"date":"2020-05-24T15:44:42","date_gmt":"2020-05-24T15:44:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3095"},"modified":"2020-05-24T15:44:42","modified_gmt":"2020-05-24T15:44:42","slug":"per-una-prospettiva-comune-di-evoluzione-e-cambiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3095","title":{"rendered":"Per una prospettiva comune di evoluzione e cambiamento"},"content":{"rendered":"\n<p>di Giovanni Lattarulo<\/p>\n\n\n\n<p><em>I processi di evoluzione e cambiamento nei singoli territori e nello scenario globale saranno sempre pi\u00f9 riconducibili all\u2019emergere di una rete nuova di relazioni , di scambi e di livelli di azione collettiva in grado di animare dal basso i sistemi istituzionali e di orientali nella direzione del riconoscimento di un destino comune all\u2019intera umanit\u00e0 e del primato della persona e delle formazioni sociali ovunque nel mondo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>NUOVE PROSPETTIVE DI EVOLUZIONE E\nCAMBIAMENTO<\/strong> <strong>NELLA VITA CIVILE<\/strong> <strong>NEI TERRITORI E NEL CONTESTO GLOBALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Premessa<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/TerraTrasformazione.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3096\" width=\"312\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/TerraTrasformazione.jpg 600w, https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/TerraTrasformazione-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 312px) 100vw, 312px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel momento attuale si affaccia una nuova era da affrontare con un profondo rinnovamento del pensiero e dei comportamenti nella sfera dell\u2019azione pubblica. <br>Le possibilit\u00e0 di comunicazione e di circolazione delle informazioni consentono modalit\u00e0 nuove di relazione e di scambio di idee e conoscenze senza limitazioni di confini geografici.<br><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Lo sviluppo tecnologico si \u00e8 affermato in maniera imponente e offre inedite opportunit\u00e0 in favore delle popolazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In un simile\nscenario permangono e paradossalmente si aggravano enormi divari e squilibri\nnella distribuzione delle risorse nei singoli paesi e tra le diverse aree del\npianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Si allargano inoltre\nle aree caratterizzate da gravissimi conflitti, dalla privazione di condizioni\ndi vita dignitose e dalla negazione dei diritti umani fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pensi, solo\nper un richiamo esemplificativo, alle situazioni di crisi in paesi come la\nSiria e lo Yemen e alle devastazioni ambientali in un\u2019area come quella del lago\nCiad .<\/p>\n\n\n\n<p>Le\npotenzialit\u00e0 di crescita della coesione e di condivisione delle opportunit\u00e0 tra\nle persone a livello globale vengono frenate dalla persistenza di vecchi schemi\nmentali e di vecchie categorie connessi essenzialmente all\u2019organizzazione della\nsfera pubblica e all\u2019esercizio del potere pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Diventa quindi\nessenziale aprire nuovi sentieri per liberare le energie e le risorse di\npensiero positivo presenti oggi ovunque nel mondo nella pluralit\u00e0 di culture e\ncontesti sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre promuovere\nun processo di cambiamento in grado di dilatarsi e di espandersi in maniera\nreticolare nei territori e nel contesto globale fino a determinare un mutamento\nprofondo e complessivo delle condizioni della convivenza civile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mutamento\nal quale aspirare non si svilupper\u00e0 prevalentemente lungo l\u2019asse di contrasti e\ncontrapposizioni , pur talora in parte inevitabili per una esigenza di\naffermazione di principi irrinunciabili di rispetto per l\u2019uomo di fronte\nagli&nbsp; abusi del potere&nbsp; pubblico, ma si espander\u00e0 invece soprattutto\ncon un esercizio nuovo e responsabile degli spazi di libert\u00e0 e delle inedite\nopportunit\u00e0 di scambio e comunicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il superamento\noggi necessario degli schemi del passato deve innanzitutto avvenire all\u2019interno\ndella sfera mentale del singolo individuo e dei gruppi sociali per determinare\neffettivi e durevoli cambiamenti nella&nbsp; sfera\npubblica. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli ambiti e i livelli di governo \u2013\ndalle istituzioni locali&nbsp; alle\nistituzioni globali<\/p>\n\n\n\n<p>La\nconsiderazione della rilevanza centrale di un\u2019azione civica rinnovata e\nresponsabile generatrice di un autentico mutamento sociale deve tenere conto\ndelle necessarie interazioni con i sistemi istituzionali e deve riconoscerne il\nruolo connesso all\u2019esercizio legittimo delle responsabilit\u00e0 di governo della\nvita pubblica. <\/p>\n\n\n\n<p>I sistemi\nistituzionali nella fase storica attuale sono peraltro caratterizzati da un\nquadro elevato di complessit\u00e0 derivante dalla compresenza di una pluralit\u00e0 di\nlivelli tra loro interdipendenti e con diversi compiti e missioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Si\nstratificano quindi un livello di governo locale,&nbsp; un livello di governo statale, una\naggregazione degli stati a livello continentale, per noi l\u2019Unione Europea, fino\na giungere alle organizzazioni globali, dalle Nazioni Unite alla galassia di\nagenzie specializzate operanti in ambito internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tradizione\nnell\u2019esercizio del potere pubblico una rilevanza centrale viene riconosciuta\nall\u2019ambito statuale e al livello del governo locale dotati di una forte\nlegittimazione derivante dal contatto diretto e ravvicinato con la popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel contesto\nstorico attuale occorre per\u00f2 promuovere e riconoscere una rilevanza nuova delle\norganizzazioni continentali e globali quali ambiti di sviluppo delle relazioni\ntra i popoli e di convergenza verso il perseguimento di obiettivi comuni\nall\u2019intera umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019esercizio\ndel potere a livello locale e statuale rischia oggi di&nbsp; mescolarsi una legittimazione dal basso del\npotere pubblico con il legame a egoismi affermati all\u2019interno di rigidi confini\nterritoriali privi di riferimento con gli obiettivi comuni all\u2019insieme delle\npopolazioni nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre quindi\naffermare nuove positive interazioni tra i livelli istituzionali di governo con\nuna centralit\u00e0 da riconoscere agli ambiti continentali e al contesto delle\nistituzioni globali.<\/p>\n\n\n\n<p>La rilevanza\ndelle istituzioni globali potr\u00e0 maturare con la crescita di una vera e propria\ncomunit\u00e0 civile trans-nazionale in grado di riconoscersi in obiettivi e\nprincipi comuni e in grado inoltre di generare un humus culturale capace di\nriconoscere e affermare una comunit\u00e0 di destino di analogo spessore a quello\nche tradizionalmente accompagna l\u2019identit\u00e0 di singole comunit\u00e0 in contesti\nterritoriali locali e nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ruolo, le funzioni e la\nlegittimazione degli Stati \u2013 l\u2019ambito della sfera politica nei contesti\nnazionali<\/p>\n\n\n\n<p>Nei sistemi istituzionali il\nlivello statuale mantiene una rilevanza peculiare.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione\nstatale si \u00e8 ormai affermata anche&nbsp; in\npaesi come quelli africani che la hanno ereditata da regimi coloniali\nprevaricatori ed estranei alle culture e alle tradizioni dei popoli del\ncontinente.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fatto nella\nfase storica attuale la dimensione statale \u00e8 entrata a far parte dell\u2019identit\u00e0\ndei popoli anche laddove rimane una forte incapacit\u00e0 di vera e autentica\nrappresentanza, fondata su solidi modelli democratici, da parte dei governi.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo\nscenario il contesto delle relazioni internazionali deve mostrarsi sempre pi\u00f9\ncapace di orientare i comportamenti degli Stati e di vincolarli al rispetto di\nregole comuni. <\/p>\n\n\n\n<p>Una funzione\nminima essenziale riconducibile alla sfera di responsabilit\u00e0 dell\u2019organizzazione\nstatale \u00e8 la garanzia della \u201cpace interna\u201d e cio\u00e8 di un esercizio legittimo\ndell\u2019autorit\u00e0 in grado di promuovere positive relazioni civili e&nbsp; sociali senza prevaricazioni e abusi nell\u2019ambito\ndei rapporti tra privati. <\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019ambito nazionale\ne alla sfera di intervento statuale pu\u00f2 inoltre ricondursi la formazione di uno\nspazio idoneo a contenere lo sviluppo di un dibattito pubblico e di una\ncompetizione di carattere politico in un contesto democratico.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione\nstatale rappresenta infine uno snodo essenziale nel sistema delle relazioni\ninternazionali in un quadro di condivisione, in un contesto globale, di\nobiettivi e impegni comuni attinenti a obiettivi quali la promozione dei\nprocessi di pacificazione, di rispetto dei diritti umani, di tutela\ndell\u2019ambiente e delle risorse naturali, di garanzia di rapporti economici\nequi&nbsp; e solidali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il\nriconoscimento del ruolo dello stato e degli stati nella fase storica attuale\ntrova una sua ragione sulla base di alcuni essenziali principi che conducono al\nsuperamento dei modelli statuali del passato:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Il consolidamento di effettivi principi costituzionali in\ngrado di riconoscere il primato e l\u2019anteriorit\u00e0 della persona e delle\nformazioni sociali rispetto a ogni forma organizzata di potere pubblico.\nAll\u2019interno di uno stato costituzionale si sviluppa un equilibrato nuovo rapporto\ntra autorit\u00e0 e libert\u00e0 con precisi livelli di garanzia&nbsp; dei diritti inviolabili della persona e con\nun adeguato riconoscimento del pluralismo dei corpi sociali;<\/li><li>Il superamento del concetto di \u201csovranit\u00e0\u201d , sul quale si \u00e8\nfondata l\u2019affermazione del modello statale nell\u2019area continentale europea. Il\nconcetto di \u201csovranit\u00e0\u201d, connesso all\u2019esercizio esclusivo di un potere pubblico\nsu una popolazione culturalmente e tradizionalmente omogenea e in un contesto\nterritoriale&nbsp; definito da precisi\nconfini, ha modellato in passato l\u2019esercizio del potere pubblico da parte di un\n\u201cprincipe\u201d dotato di autorit\u00e0 proveniente dall\u2019alto cos\u00ec come da parte di un\nparlamento &nbsp;democraticamente legittimato\nall\u2019interno di uno stato &#8211; nazione;<\/li><li>Come conseguenza del superamento del concetto di \u201csovranit\u00e0\u201d\nlo stato \u00e8 chiamato a vivere in un contesto di relazioni internazionali ed \u00e8\nchiamato a riconoscere, all\u2019interno dei propri confini, il ruolo delle\norganizzazioni agenti su scala globale. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La\nprospettiva comune europea<\/p>\n\n\n\n<p>Il processo di\ncostruzione dell\u2019 Unione Europea ha rappresentato un modello di integrazione politica\ntra gli Stati che ha visto una evoluzione nell\u2019intero corso storico del\ndopoguerra sul duplice versante dell\u2019ampliamento delle competenze coinvolgenti\nil livello di governo sovranazionale e dell\u2019espansione geografica dal primo\nnucleo dei paesi aderenti fino ai 28 paesi attuali.<\/p>\n\n\n\n<p>La vicenda\ndella Brexit con la prospettiva di indebolimento del modello europeo per la\nfuoriuscita della Gran Bretagna si inserisce in un contesto di crisi dei\nprocessi di aggregazione con l\u2019 emergenza di ventate populiste e di egoismi\nnazionali nello scenario internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Peraltro in\nGran Bretagna il dibattito sul tema dell\u2019 appartenenza all\u2019Unione Europea\nappare ancora aperto&nbsp; e il processo\ndecisionale referendario sfociato nella c.d. Brexit ha sollevato interrogativi\nprofondi sulle condizioni necessarie a un corretto esercizio di un percorso\ndeliberativo democratico e sulle possibili negative derive connesse alla\ndisinformazione e alla diffusione di&nbsp;\npaure irrazionali e xenofobe tra la popolazione.&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Per\ntestimoniare il valore&nbsp; dell\u2019appartenenza\nall\u2019Europa Il 23 Marzo 2019 un milione di persone appartenenti a tutte le\nclassi sociali si sono riunite in una manifestazione a Londra.<\/p>\n\n\n\n<p>Un simile\nsignificato di testimonianza della maturazione di un coscienza civile aperta\nalla promozione di modelli positivi di convivenza e di integrazione sociale e\nculturale pu\u00f2 riconoscersi nella manifestazione antirazzista svoltasi nel\nnostro contesto nazionale il 2 Marzo 2019 a Milano che ha riunito 250.000\npersone. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma la sfida\nalla quale l\u2019Europa \u00e8 chiamata oggi a far fronte \u00e8 soprattutto da cogliere\nnell\u2019obiettivo del superamento delle condizioni di forte debolezza delle\npolitiche comuni sull\u2019asilo evidenziate negli ultimi anni di fronte ai flussi\nmigratori&nbsp; &nbsp;generati da situazioni di crisi alle proprie\nporte tra le quali occorre ricordare quella siriana per la sua dimensione\npeculiare riconosciuta nel contesto globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale debolezza,\nche ha incrinato l\u2019intero modello di governo europeo, si \u00e8 in particolare\nevidenziata nell\u2019accordo UE-Turchia del 18 Marzo 2016 finalizzato\nessenzialmente a trasferire l\u2019impegno nella conduzione dei processi di\naccoglienza al di fuori dei&nbsp; confini\ndell\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla debolezza\ndel ruolo dell\u2019Unione Europa nel governo dei processi di accoglienza si\naccompagna una condizione di debolezza nell\u2019azione tesa a favorire il\nsuperamento delle situazioni di crisi e di conflitto&nbsp; all\u2019origine dei flussi migratori attraverso\nl\u2019affermazione, in ambito internazionale, dei principi di libert\u00e0 e di\ndemocrazia e attraverso l\u2019espansione nel mondo del riconoscimento dei diritti fondamentali\ndella persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Una nuova\nprospettiva per l\u2019Europa potrebbe fondarsi su una strategia forte e consapevole\nin grado di affiancare l\u2019utilizzo degli strumenti normativi e delle risorse\nfinanziare con adeguati meccanismi di promozione e monitoraggio di politiche e\nindirizzi condivisi a livello europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>In un simile scenario\ndovrebbe trovare adeguata implementazione l\u2019insieme delle \u201cpolitiche di\ncoesione\u201d tese a promuovere politiche comuni al livello europeo tra loro\nintegrate, connesse e interdipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale\nprospettiva le politiche sociali, dell\u2019asilo , dell\u2019istruzione, dello sviluppo\neconomico, urbano e tecnologico potrebbero quindi venire inserite&nbsp; all\u2019interno di una prospettiva unica e\ninscindibile di crescita complessiva civile e culturale dell\u2019Europa nel pi\u00f9\nampio contesto globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il valore e i limiti della democrazia<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019affermazione\ndi un nuovo ordine internazionale sviluppato in quadro di positive relazioni\ntra gli Stati presuppone una adeguata legittimazione dei poteri statali.<\/p>\n\n\n\n<p>Un presupposto\nessenziale della legittimazione del potere statale \u00e8 rappresentato\ndall\u2019affermazione del principio di democrazia che appare in espansione nella\nfase attuale nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre per\u00f2\nevitare che l\u2019affermazione delle democrazie nel mondo si accompagni alla\ncrescita di egoismi su base nazionale (v. l\u2019insorgere dei movimenti c.d.\n\u201cpopulisti\u201d) &nbsp;produttivi di disordine\nsullo scenario internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello scenario\nglobale l\u2019affermazione della democrazia nei singoli paesi deve quindi\naccompagnarsi alla crescita&nbsp; della\nlegittimazione delle organizzazioni internazionali in grado, come si \u00e8 detto,\ndi indicare obiettivi comuni compatibili con uno sviluppo dell\u2019 intero pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019affermazione\neffettiva del principio di democrazia nei singoli paesi richiede inoltre la\nsussistenza di necessarie garanzie&nbsp; sotto\nil profilo procedurale nelle fasi dell\u2019esercizio del voto e di indispensabili\ncondizioni di esercizio di un dibattito pubblico libero. L\u2019effettiva\naffermazione dei diritti di democrazia deve infine accompagnarsi alla garanzia\ndi un diritto all\u2019istruzione riconosciuto universalmente nel mondo quale\nessenziale presupposto per un\u2019espressione di scelte libere e consapevoli da\nparte della persona nella propria vita personale e nella partecipazione alle\ndeliberazioni collettive.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella fase\nstorica attuale l\u2019acquisizione di un adeguato livello di democrazia rappresenta\nl\u2019aspirazione di molti popoli e richiede un forte sostegno da parte della\ncomunit\u00e0 internazionale nelle sue componenti istituzionali e civili.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei principi della\ndemocrazia occorre riconoscere il fondamento di una societ\u00e0 libera in grado di\norientare la propria crescita all\u2019interno di spazi garantiti di autonomia\nriconosciuti alla singola persona e alle comunit\u00e0 e formazioni sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ordine\ndemocratico presuppone e garantisce uno spazio di competizione politica\npacifica e presuppone e garantisce al tempo stesso uno spazio di libert\u00e0 e\nautonomia per&nbsp; i cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>La forza della\ndemocrazia si esprime peraltro essenzialmente nella sua capacit\u00e0 di limitare\ngli abusi del potere pubblico e di garantire l\u2019esercizio dei diritti di libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre invece\nmaturare una adeguata consapevolezza dei limiti del processo democratico e\ndell\u2019azione delle pubbliche istituzioni democraticamente legittimate nella\nsfera del perseguimento di modelli evoluti di convivenza in grado di rispondere\na sfide complesse caratterizzanti il periodo storico attuale come ad esempio a quella\ndei mutamenti demografici connessi al fenomeno delle migrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autonomia e la responsabilit\u00e0 della\nsociet\u00e0 civile \u2013 il primato della persona e delle formazioni sociali \u2013 ambiti e\nlimiti dell\u2019azione statale.<\/p>\n\n\n\n<p>La garanzia delle\ncondizioni di una pacifica convivenza civile all\u2019interno di un territorio\nrimane demandata all\u2019azione del sistema statuale munito di una legittimazione\nderivante dal processo politico e alle determinazioni assunte nel contesto del\ngioco democratico. &nbsp;&nbsp;Su un altro versante\nla costruzione della convivenza civile \u00e8 collegata all\u2019azione di una pluralit\u00e0\ndi organismi sociali agenti in una sfera di libert\u00e0 e autonomia garantita.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre quindi\ndistinguere gli ambiti e le sfere di pertinenza del sistema istituzionale da\nquelli da riservare all\u2019autonomia degli organismi sociali ed economici.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spazio\nminimo ed essenziale della funzione statale \u00e8 stato richiamato sopra con\nriferimento alle esigenze connesse al mantenimento della pace interna e alla\nconservazione delle condizioni di una civile ordinata convivenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel contesto\ndi uno Stato evoluto alle funzioni minime se ne aggiungono altre connesse alla\ngaranzia di un welfare a disposizione della generalit\u00e0 dei cittadini a\nprescindere dalle condizioni di censo. All\u2019interno del sistema di welfare possono\nvenire garantiti a tutti i cittadini alcuni servizi essenziali di carattere\nsociale e sanitario indispensabili per la conduzione di una vita libera e\ndignitosa.<\/p>\n\n\n\n<p>La sfera\ndell\u2019azione pubblica pu\u00f2 spingersi fino a garantire una adeguata condizione\nreddituale e lavorativa ai membri della popolazione mediante interventi di\ncarattere redistributivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un forte\nintervento pubblico nella direzione indicata di riequilibrio delle dinamiche\nspontanee del sistema economico si rende oggi particolarmente necessario in\nconsiderazione dell\u2019attuale scenario di sviluppo tecnologico&nbsp; tale da determinare un contenimento del\nfattore del lavoro umano nel processo produttivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli effetti\ndeterminati dal progresso tecnologico possono quindi venire governati da un\nsistema pubblico in grado di garantire una sfera di reddito e lavoro alla\npopolazione con adeguate strategie di intervento su versanti quali la revisione\ndei sistemi pensionistici con la riduzione della vita lavorativa e lo sviluppo\ndi opportunit\u00e0 di lavoro con mirati ed efficaci investimenti pubblici&nbsp; in grado di promuovere contemporaneamente\nl\u2019occupazione, la crescita economica e il welfare.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa fase\nappaiono sempre pi\u00f9 ricorrenti i richiami al pensiero keinesiano quale fonte di\nispirazione nel campo economico in una prospettiva di riconoscimento di un\nruolo pubblico in grado&nbsp; di favorire la\ncrescita economica e dell\u2019occupazione in un quadro di compatibilit\u00e0 con regole\ne condizioni di una economia libera di mercato.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a una\nprospettiva di evoluzione delle funzioni statuali occorre per\u00f2 riconoscere l\u2019esigenza\ndi un forte sviluppo e di una crescita di ambiti di intervento riconosciuti alla\ncomunit\u00e0 civile in uno spazio di autonomia e di libert\u00e0 effettive garantite da\nogni ingerenza del potere pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella\ncostruzione dal basso di una \u201cpolis\u201d locale e globale occorre riconoscere il\nruolo di un \u201cterzo settore\u201d indipendente dalle pubbliche istituzioni e con\nprofonde radici nella societ\u00e0 civile e in quei \u201cmondi vitali\u201d richiamati dal\npensiero del grande sociologo Achille Ardig\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle parole\ndi Achille Ardig\u00f2 riprese dal saggio \u201cToniolo: il primato della riforma\nsociale\u201d risalente al 1979 e dedicato a un intellettuale animatore sociale\nvissuto nel diciannovesimo secolo: \u201cLa ricomposizione e trasformazione pi\u00f9\nsolidale della vita collettiva, e delle norme di vita associata richiedono \u2026.innanzitutto\nspontanee iniziative di persone che cercano se stesse negli altri, a partire\ndal mondo vitale, da quello in cui si nasce e ci si apre alla\nintersoggettivit\u00e0, piena, sola datrice di senso della vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Al processo\npolitico e al gioco democratico occorre connettere, non in termini di\ncontrapposizione ma di distinzione di ambiti, dei processi che potremmo\ndefinire di \u201cdemocrazia diretta\u201d fondati su una \u201ccittadinanza attiva\u201d e\nconsapevole caratterizzante l\u2019azione di singoli e gruppi sociali quali minoranze\n\u201ccalde\u201d in grado di rappresentare un lievito generatore di una evoluzione e di\nuna crescita dell\u2019intero corpo sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale ambito\ndi azione libera e spontanea di singoli e gruppi sociali possono trovare una\nloro possibilit\u00e0 di soluzione le problematiche di maggiore complessit\u00e0\ncaratterizzanti la fase storica attuale come quelli connessi al processo di\ncostruzione di un modello nuovo di convivenza plurale, quale effetto dei\nprocessi migratori, fondato su una pacifica convivenza nell\u2019ambito di&nbsp; uno stesso territorio di persone e comunit\u00e0\ndi diversa lingua, cultura e provenienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo le\nparole di Zygmun Bauman \u201ca tutti noi europei tocca in sorte di vivere in un\u2019era\ndi diasporizzazione crescente e probabilmente inarrestabile, che promette in\nprospettiva di trasformare tutte le regioni dell\u2019Europa in \u201cgruppi di\npopolazioni miste\u201d\u201d (v. libro di Zygmun Bauman \u201coltre le nazioni \u2013 l\u2019Europa tra\nsovranit\u00e0 e solidariet\u00e0\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>Un nuovo rapporto tra fede e politica\nin un mondo in cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Una\nprospettiva di affermazione di una nuova \u201cetica pubblica\u201d nella vita civile pu\u00f2\ntrovare una sua&nbsp;&nbsp;&nbsp; espansione nella sfera\ndi una dimensione religiosa non ridotta alla pratica del rito e del culto ma\nvissuta invece in contesti comunitari vivi e autentici.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La fede e le fedi, la chiesa e le chiese sono\nchiamate oggi a una presenza nuova nella sfera della vita pubblica e alla\npromozione di un legame e di una coerenza tra la sfera delle convinzioni intime\ndella persona e la sfera dei comportamenti esteriori. <\/p>\n\n\n\n<p>Occorre quindi\nperseguire la ricomposizione dell\u2019unit\u00e0 della persona con il superamento della\nscissione e della separazione tra una sfera religiosa ridotta a una dimensione\nrituale vuota e disincarnata e la sfera dell\u2019azione e del comportamento nello\nspazio pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>I luoghi di\nculto e i momenti del culto sono chiamati oggi a un rinnovamento profondo.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 necessaria\nquindi una trasformazione della sfera della dimensione religiosa senza schemi\nrigidi e imposizioni dottrinali e in termini invece di lievitazione e\nmaturazione di una nuova visione.<\/p>\n\n\n\n<p>Una nuova\nvisione culturale potr\u00e0 &nbsp;infatti connettere\nla sfera religiosa a una dimensione comunitaria autentica e alla condivisione\ndi esperienze di vita e di concreti impegni di fronte all\u2019appello di una\numanit\u00e0 lacerata da condizioni di privazione delle condizioni minime di una\nvita libera e dignitosa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La religione e le religioni sono chiamate quindi\na una presenza nuova nella vita della \u201cpolis\u201d urbana e globale. L\u2019umanit\u00e0\n\u201clacerata\u201d e \u201cdisprezzata\u201d deve vedere&nbsp;\ndentro lo spazio religioso una possibilit\u00e0 di sostegno e aiuto ma anche\nuna possibilit\u00e0 di sviluppo di positive relazioni in una dimensione\ncomunitaria&nbsp; in grado di offrire condizioni\npositive di crescita e di riscatto.<\/p>\n\n\n\n<p>La religione\nin tal modo pu\u00f2 entrare nello spazio pubblico e animarlo nel rispetto di una\nvocazione vissuta in termini di autenticit\u00e0 e come espressione di libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La crescita di una nuova societ\u00e0\ncivile nel contesto globale per la promozione dei processi di pacificazione e\nper il riconoscimento dei diritti universali della persona<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli\naspetti caratterizzanti la nostra epoca \u00e8 rappresentato dalla presenza diffusa\nnel contesto globale di societ\u00e0 civili attive e consapevoli anche in paesi\ndominati da governi e poteri politici orientati alla negazione dei principi\nelementari di civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro\naspetto caratterizzante la nostra epoca \u00e8 dato dalla esplosione delle\npossibilit\u00e0 di scambio, di comunicazione e di circolazione delle informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>La possibilit\u00e0\ndi comunicazione pu\u00f2 favorire la crescita di movimenti trans-nazionali e di una\ncittadinanza globale con una identit\u00e0 civica sganciata dai confini nazionali e\nin grado di riconoscersi nell\u2019appello all\u2019&nbsp;\n\u201cI Care\u201d (mi interessa, mi sta a cuore) richiamato dall\u2019insegnamento di\nDon Milani.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 \u201cI Care\u201d\ndeve oggi riferirsi all\u2019interesse per ogni violazione dei diritti umani e per\nogni condizione di privazione dei diritti alla conduzione di una vita libera e\ndignitosa per i singoli e le comunit\u00e0 ovunque si verifichi nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo di\nseguito alcune esemplificazioni della rilevanza acquisita dalle espressioni\ndella societ\u00e0 civile nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Il 17 Marzo 2019 ha avuto\ninizio una mobilitazione di un movimento giovanile e studentesco internazionale,\nriconosciuta sotto la denominazione \u201cFridays for Future\u201d, unitosi intorno a\nobiettivi di salvaguardia degli equilibri dell\u2019ambiente contro i rischi\nconnessi alla crescita del riscaldamento globale;<\/li><li>Organizzazioni come Amnesty&nbsp;\nInternational e Medici Senza Frontiere forniscono l\u2019esempio di un terzo\nsettore presente a livello mondiale con una operativit\u00e0 paragonabile a quello\ndelle organizzazioni internazionali intergovernative. Le citate organizzazioni\nhanno canali di finanziamento dal basso in grado di garantire una indipendenza\ndai poteri pubblici;<\/li><li>Nell\u2019isola di Lesbo nella fase dell\u2019afflusso straordinario di\nrichiedenti asilo verificatosi negli anni 2015,2016 sono giunte circa duemilacinquecento\npersone provenienti da ogni parte Australia, Asia e Americhe comprese\n(informazione ripresa dal libro \u201cL\u2019isola dei giusti-Lesbo crocevia\ndell\u2019umanit\u00e0\u201d;<\/li><li>Il flusso di richiedenti asilo nel mediterraneo ha generato\nl\u2019operativit\u00e0 di una pluralit\u00e0 di organizzazioni no-profit di diversa\nprovenienza impegnate nel soccorso in mare: (tra le tante citiamo Sea Watch, Jugend\nRettet, Open Arms). <\/li><li>In continuit\u00e0 con i movimenti della \u201cPrimavera Araba\u201d,\navviati in Tunisia nel Dicembre 2010, in diversi paesi come il Burkina Faso nel\n2014, il Gambia alla fine del 2016 inizio 2017, il Sudan nell\u2019anno 2019 e in\naltri paesi ancora si sono verificate delle mobilitazioni pacifiche e non\nviolente della popolazione in grado di promuovere, senza spargimenti &nbsp;di sangue, dei mutamenti politici in contesti\ncaratterizzati dalla presenza di regimi dispotici al potere da decenni. Il\nsangue versato in questi contesti testimonia il sacrificio di giovani inermi insorti\nche hanno affrontato la reazione cruenta di regimi agonizzanti. <\/li><li>I mutamenti avvenuti nel\ncontesto della prima fase della Primavera Araba &nbsp;e nmegli anni successivi hanno segnato un\nmomento irreversibile di cambiamento nel rapporto tra societ\u00e0 civile e potere\npubblico anche laddove nuovi regimi dispotici hanno ripreso il sopravvento ,\ncome in Egitto, o laddove una vera trasformazione profonda del sistema politico\n\u00e8 ancora un obiettivo da raggiungere. <\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Nello stesso\ntempo permangono nel mondo ampie aree di sottosviluppo, vaste zone di crisi e\ndi conflitto e contesti nei quali si riscontra una negazione dei diritti\nfondamentali della persona con una debole e insufficiente capacit\u00e0 di\nintervento della comunit\u00e0 e delle istituzioni internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i contesti\ndi crisi ricordiamo la Siria al centro di un gravissimo conflitto interno originato\ndalla repressione da parte del regime al potere,con il sostegno militare di\npotenze come la Russia, di un pacifico movimento di protesta nato nel contesto\ndella primavera araba. <\/p>\n\n\n\n<p>Rimane\nl\u2019appello profetico e inascoltato di Padre Dall\u2019Oglio contenuto nella lettera a\nKofi Annan del 23 Maggio 2012 nella quale si chiedeva l\u2019arrivo in Siria di\ntremila e non trecento caschi blu dell\u2019ONU&nbsp;\nin grado di garantire il rispetto del cassate il fuoco e la protezione\ndella popolazione civile e l\u2019arrivo inoltre in Siria di trentamila\n\u201caccompagnatori\u201d non violenti della societ\u00e0 civile globale per aiutare sul\nterreno l\u2019avvio capillare della vita democratica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle parole\ndi Padre Dall\u2019Oglio si delinea in maniera lucida la prospettiva di un possibile\ne necessario nuovo ruolo delle Nazioni Unite &nbsp;\u201cnel percorso dell\u2019esercizio della\nresponsabilit\u00e0 internazionale nella soluzione dei conflitti locali\u201d. Nelle\nparole di Padre Dall\u2019Oglio si indica inoltre la prospettiva della maturazione\ndi una \u201csociet\u00e0 civile globale\u201d quale soggetto collettivo chiamato a &nbsp;incidere in contesti come quello siriano di\nelevatissima complessit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>La prospettiva\nindicata da Padre dall\u2019Oglio rimane ferma e attuale di fronte al silenzio della\ncomunit\u00e0 internazionale e al tragico rovesciamento di piani che ha\ncaratterizzato la visione degli stati e delle organizzazioni internazionali laddove\nin un contesto di gravissima crisi come quello siriano si \u00e8 imputato al\nmovimento definito \u201cirregolare\u201d di \u201crifugiati\u201d la rottura dei principi e delle\nregole e non si \u00e8 colta invece nel crollo e nelle contraddizioni interne all\u2019\nordinamento giuridico internazionale la ragione dell\u2019esplosione di un conflitto\nche ha determinano una strage di civili e la fuga dal loro ambiente di vita di milioni\ndi persone. &nbsp;Nella crisi dell\u2019ordine\ngiuridico internazionale il mancato riconoscimento dei diritti dei richiedenti\nasilo a una accoglienza dignitosa in paesi ospitanti si affianca al mancato\nriconoscimento della legittima aspettativa al rientro in condizioni di libert\u00e0\ne dignit\u00e0 nel proprio paese per partecipare alla ricostruzione delle condizioni\ndi una ordinaria vita civile democratica previa rimozione delle \u201ccause\u201d che ne\nhanno determinato la fuga.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla vicenda\nsiriana emergono importanti elementi di novit\u00e0 sul piano delle modalit\u00e0 di\ncomunicazione in grado di dilatare le opportunit\u00e0 di conoscenza su scala\nglobale delle ragioni e delle dinamiche di un gravissimo conflitto. La\ndilatazione delle opportunit\u00e0 di conoscenza, valorizzata in maniera adeguata,\npotrebbe rappresentare il&nbsp; presupposto\nper l\u2019assunzione di decisioni consapevoli da parte degli Stati e delle\norganizzazioni internazionali e per la crescita di un coinvolgimento solidale\ndelle societ\u00e0 civili nel mondo a difesa dei principi di libert\u00e0 e democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal contesto\nsiriano emerge un \u201cracconto dal basso\u201d della storia, di inestimabile valore e\nalla portata di tutti, con una diffusa rappresentazione nei canali telematici\ncome you tube, nella letteratura e nella documentazione cinematografica.\nRiportiamo di seguito alcuni esempi assolutamente non esaustivi della ricchezza\ndel materiale e delle fonti di conoscenza a disposizione di tutti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Digitando su \u201cyou tube\u201d le parole \u201cGhiyath Matar\u201d si\nreperiscono brevi video in memoria di un giovane attivista di 26 anni impegnato\nnella rivolta siriana contro il regime di Assad rapito dalle forze di sicurezza\ndel regime di Assad il 6 Settembre 2011, torturato e ucciso. Ghiyath Matar ,\nsoprannominato \u201cLittle Gandhi\u201d rimane come un simbolo della rivolta\ninizialmente esclusivamente pacifica e non violenta del popolo siriano. Nei\nvideo su you tube possiamo trovare brevi video in ricordo di questa splendida\nfigura, possiamo ascoltare la canzone \u201cman of peace\u201d a lui dedicata e possiamo\nvisionare dei trailer del film \u201cLittle Gandhi\u201d;<\/li><li>Tra i tanti libri di testimonianza ricordiamo \u201cCaro Mondo\u201d\nscritto con l\u2019aiuto della madre da una bambina di 7 anni di nome Bana Alamed. Nel\nlibro troviamo una viva descrizione delle condizioni di vita della popolazione\ncivile nella citt\u00e0 di Aleppo durante il conflitto. Il libro inizia con una\nfrase estratta dal diario di Anna Frank \u201c\u2026.la speranza ci fa rivivere, ci\nridona coraggio e forza.\u201d<\/li><li>Tra i documentari cinematografici ricordiamo \u201cAlla mia\npiccola Sama\u201d di Waad Al-Khateab, ambientato nella citt\u00e0 di Aleppo e \u201cThe cave\u201d\ndi Feras Fayyad&nbsp; che racconta la vita\nnell\u2019ospedale di Ghouta con ambulatori e sale operatorie interamente\nsotterranei per resistere ai bombardamenti. Ricordiamo inoltre il film sopra\nrichiamato \u201cLittle Gandhi\u201d ispirato alla figura di Ghiyath Matar.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La\nnuova prospettiva di un costituzionalismo mondiale<\/p>\n\n\n\n<p>Il 27 Dicembre\n2019 , 72\u00b0 anniversario della Costituzione Italiana, \u00e8 stato presentato un\n\u201cappello-proposta per una costituzione della terra e istituzione di una scuola\nche la pensi e promuova\u201d. &nbsp;Come primi firmatari\ndell\u2019appello compaiono Raniero La Valle, giornalista, Luigi Ferrajoli, filosofo\ndel diritto, Valerio Onida, ex Presidente della Corte Costituzionale, Adolfo\nPerez Esquivel , premio Nobel per la pace 1980, Raffaele Nogaro, ex Vescovo di\nCaserta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appello\ndisegna una nuova prospettiva di lavoro di fronte alle sfide della nostra epoca\nrappresentate dalla minaccia del riscaldamento globale, dalla crisi delle\ndemocrazie, dai fenomeni delle migrazioni, dai conflitti bellici e dalle\nviolazioni dei diritti umani nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non pu\u00f2 non\ncitarsi la recente sopraggiunta diffusione dell\u2019epidemia da COVID-19 che ha\ninterpellato i sistemi sanitari e istituzionali e ha toccato le regole e le\nmodalit\u00e0 della convivenza nell\u2019intero pianeta. <\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte alle\nsfide della nostra epoca si alza un appello \u201cperch\u00e9 la storia continui\u201d con un\nnuovo pensiero da coltivare per fondare le condizioni di una evoluzione della\nconvivenza civile ovunque nel mondo fondata sul rispetto dell\u2019ambiente e dei\ndiritti umani e sull\u2019affermazione di principi di libert\u00e0 e di solidariet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Un nuovo\ncostituzionalismo mondiale non richieder\u00e0 l\u2019elaborazione e l\u2019approvazione di un\nnuovo testo scritto e non richieder\u00e0 l\u2019emersione su scala globale di un ordine\npolitico paragonabile a quello degli Stati ma si svilupper\u00e0 invece con\nl\u2019attenta lettura e con una forte affermazione, nell\u2019ambito di un nuovo\nprocesso storico, &nbsp;dei contenuti dei\ntesti gi\u00e0 sottoscritti tra i quali la Carta dell\u2019ONU del 1945, la Dichiarazione\nUniversale dei Diritti dell\u2019Uomo del 1948, i due Patti Internazionali del 1966.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo\nscenario non pu\u00f2 sottovalutarsi l\u2019inconciliabilit\u00e0 delle affermazioni contenute\nnei documenti sottoscritti in ambito internazionale tesi a promuovere la pace e\nla tutela dei diritti umani con la persistenza di un potere di veto riservato ad\nalcuni Stati all\u2019interno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. <\/p>\n\n\n\n<p>Un nuovo\npensiero e una nuova prassi comune diffusa nello scenario mondiale dovranno\nnecessariamente contribuire a un superamento \u201cde facto\u201d dei poteri di veto all\u2019interno\ndel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite come \u201crami secchi\u201d residui di\nun\u2019epoca passata e non pi\u00f9 rispondenti alle esigenze di crescita e sviluppo della\ncomunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo\ncostituzionalismo mondiale dovr\u00e0 riconoscere il valore del ruolo e delle funzioni\ndegli Stati dovunque nel mondo ma dovr\u00e0 allo stesso tempo riconoscerne i limiti\ne la subordinazione a regole e principi comuni emergenti nello scenario globale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019affermazione\ndi un nuovo costituzionalismo mondiale potr\u00e0 basarsi sul substrato di una\nsociet\u00e0 civile internazionale animata da una comune visione e da nuove modalit\u00e0\ndi scambio, di comunicazione e di relazione e potr\u00e0&nbsp; svilupparsi con una nuova rafforzata operativit\u00e0\ndi una pluralit\u00e0 di soggetti attivi sullo scenario globale quali Organizzazioni\nIntergovernative presenti nel sistema delle Nazioni Unite e Organizzazioni Non\nGovernative espressioni di un Terzo Settore autonomo e indipendente dai poteri\npubblici e radicato nelle comunit\u00e0 territoriali. <\/p>\n\n\n\n<p>Riflessioni\nconclusive<\/p>\n\n\n\n<p>Si prospetta per il futuro una nuova visione\ndell\u2019azione collettiva sviluppata in una pluralit\u00e0 di dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Rimane la rilevanza di un\u2019azione politica di tipo\ntradizionale tesa a garantire un governo complessivo della collettivit\u00e0 ad\nopera di istituzioni pubbliche dotate di una effettiva legittimazione\ndemocratica e incardinate in un modello statuale ormai riconoscibile nel\ncontesto globale. L\u2019assenza dello stato in alcuni contesti nel mondo o la\ncarenza di un governo statuale dotato di effettiva legittimazione rappresentano\nuna patologia e determinano &nbsp;un potere\nabusivo e\/o prevaricazioni e violenze nella vita civile.<\/li><li>La sfera del potere statuale dotato di effettiva\nlegittimazione democratica&nbsp; pu\u00f2\nespandersi dalla funzione minima di garanzia di esercizio dei diritti di\nlibert\u00e0 e di soluzione pacifica dei conflitti interni fino allo sviluppo di un\nwelfare con funzioni redistributive e di garanzia di condizioni di vita\ndignitose per la popolazione. Allo Stato, con le articolazioni dei livelli di\ngoverno locale riconosciuti, deve far capo la cura della globalit\u00e0 della sfera\ndegli interessi della popolazione che richiede un livello&nbsp; omogeneo di intervento condotto da\nistituzioni pubbliche responsabili e riconosciute dall\u2019insieme della\npopolazione.<\/li><li>La sfera dell\u2019azione statuale, priva della tradizionale prerogativa\ndella \u201csovranit\u00e0\u201d a fondamento dell\u2019 esercizio di un potere esclusivo su un\npopolo e in un territorio delimitato da confini, deve sempre pi\u00f9 inquadrarsi in\nun contesto sovranazionale continentale (per noi l\u2019Unione Europea) e deve\nsempre pi\u00f9 subordinarsi alle determinazioni assunte dall\u2019insieme degli stati\nnel contesto internazionale.&nbsp; <\/li><li>Emerge nella fase storica attuale l\u2019esigenza di riconoscere\nla&nbsp; rilevanza di un\u2019azione collettiva\nspontanea condotta nel cuore della societ\u00e0 civile in uno spazio di libert\u00e0 e in\nuna condizione di autonomia e indipendenza dalle istituzioni. Le nuove\nespressioni dell\u2019azione collettiva possono manifestarsi in una pluralit\u00e0 di\nmodalit\u00e0, da quelle pi\u00f9 fluide e informali a quelle pi\u00f9 strutturate e\norganizzate nel contesto di un rinnovato terzo settore attivo nei contesti\nlocali e globale.<\/li><li>Una emergente societ\u00e0 civile trans-nazionale potr\u00e0 promuovere\nun nuovo orientamento del pensiero e delle prassi per l\u2019 affermazione di un\ncostituzionalismo mondiale &nbsp;in grado di\nrispondere alle sfide del nostro tempo e di imprimere un orientamento nuovo al\nprocesso storico nella direzione del rispetto dell\u2019ambiente, della tutela dei\ndiritti umani, dell\u2019 eliminazione di ogni scenario di conflitto armato.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>I processi di evoluzione e cambiamento nei singoli\nterritori e nello scenario globale saranno sempre pi\u00f9 riconducibili\nall\u2019emergere di una rete nuova di relazioni , di scambi e di livelli di azione\ncollettiva in grado di animare dal basso i sistemi istituzionali e di orientali\nnella direzione del riconoscimento di un destino comune all\u2019intera umanit\u00e0 e del\nprimato della persona e delle formazioni sociali ovunque nel mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanni Lattarulo I processi di evoluzione e cambiamento nei singoli territori e nello scenario globale saranno sempre pi\u00f9 riconducibili all\u2019emergere di una rete nuova di relazioni , di scambi e di livelli di azione collettiva in grado di animare dal basso i sistemi istituzionali e di orientali nella direzione del riconoscimento di un destino &hellip; <a href=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3095\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Per una prospettiva comune di evoluzione e cambiamento<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3095","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-29 10:59:27","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3095"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3097,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3095\/revisions\/3097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}