{"id":3230,"date":"2020-07-15T06:58:23","date_gmt":"2020-07-15T06:58:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3230"},"modified":"2020-07-15T07:17:28","modified_gmt":"2020-07-15T07:17:28","slug":"i-fragili-figli-di-un-unico-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3230","title":{"rendered":"I fragili figli di un unico cielo"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Una lettera aperta all\u2019opinione pubblica da parte di diciannove tra i maggiori studiosi italiani di clima e ambiente. Con un messaggio forte e chiaro. Nel periodo drammatico che tutti stiamo vivendo c\u2019\u00e8 una&nbsp;una buona notizia: in confronto agli sforzi richiesti per la lotta al coronavirus, la&nbsp;<\/em><strong><em>lotta alla crisi climatica<\/em><\/strong><em>&nbsp;sar\u00e0 molto, molto meno traumatica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lettera aperta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In confronto alla lotta al coronavirus, la\nlotta alla crisi climatica sar\u00e0 molto meno traumatica<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Davvero dobbiamo pensare ad un\u2019altra crisi, quella\nclimatica e ambientale, quando siamo ancora in ansia per la vita nostra e dei\nnostri cari, quando noi e le imprese in cui lavoriamo ancora non sappiamo\nquando potremo tornare alla normalit\u00e0? S\u00ec, perch\u00e9 finalmente possiamo\nricevere una buona notizia: in confronto agli sforzi che stiamo facendo per\nsconfiggere il Covid-19, la lotta alla crisi climatica ed ambientale sar\u00e0\nmolto, molto meno traumatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, per impedire la diffusione del virus, abbiamo\ndovuto ridurre al minimo le occasioni di interazione tra noi: non uscire pi\u00f9\ndi casa, chiudere le scuole, i locali, i negozi e le fabbriche non essenziali,\ngli uffici non remotabili. Niente di tutto questo sar\u00e0 richiesto per fermare\nla crisi climatica e ambientale, che ha cause ben definite e conosciute.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, alcuni possono trovare spunto dalla crisi\nattuale, del virus, e da quella incombente, di clima e ambiente, per immaginare\nun nuovo rapporto con la natura e tra le persone, e questo non potr\u00e0 che\nmeglio disporli ai cambiamenti necessari.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, come ci insegna la scienza del clima e\ndell\u2019ambiente, il riscaldamento globale recente e i fenomeni estremi che\ninsieme ad esso crescono, come pure in buona parte la perdita di biodiversit\u00e0\ne il degrado degli ecosistemi, derivano sostanzialmente dal nostro utilizzo dei\ncombustibili fossili e dal nostro non corretto uso del suolo.<\/p>\n\n\n\n<p>E la realt\u00e0 quindi \u00e8 che ci sono due precisi\nsettori, quello energetico e quello delle attivit\u00e0 legate al suolo, che\ndovranno effettuare una transizione, anche in termini di economia circolare,\nper poter fermare la crisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Carbone, petrolio e gas occupano una quota rilevante\ndi lavoratori, sostengono economicamente interi Stati, danno vita ad un\nimportante settore finanziario; e dovranno riconvertirsi alle energie\nrinnovabili, insieme alle apparecchiature che oggi alimentano, come vetture e\nsistemi di riscaldamento, entro il 2050; ma si tratta di uno sforzo limitato,\nrispetto a quanto stiamo facendo per il coronavirus, quantificabile in pochi\npunti percentuali di PIL, spalmato su molti anni e, se ben gestito,\naffrontabile dagli Stati e dalla comunit\u00e0 internazionale senza forti\nripercussioni sui cittadini. (In questo modo, poi, eviteremo decine di migliaia\ndi morti per inquinamento e ridurremo la nostra vulnerabilit\u00e0 a virus che\ncolpiscono i polmoni).<\/p>\n\n\n\n<p>O, ancora, dovremo destinare una quota di suolo oggi\nagricolo alla riforestazione, per salvare gli ecosistemi che ci sostengono, ed\nevitare tecniche di coltivazione e di allevamento che impoveriscono i terreni:\ndovremo semplicemente sostenere gli agricoltori pi\u00f9 di quanto giustamente gi\u00e0\nfacciamo e, per rendere disponibile il terreno agricolo che serve oggi a\nsfamare gli allevamenti, dovr\u00e0 essere diminuito, senza demonizzazioni, il\nconsumo di prodotti animali. (In questo modo ristabiliremo anche una distanza\ndalla fauna selvatica, il che render\u00e0 pi\u00f9 difficile il diffondersi di nuovi\nvirus dagli animali all\u2019uomo).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la nostra vita sociale rimarr\u00e0 intatta e potr\u00e0\nsvilupparsi, la nostra mobilit\u00e0 e i collegamenti saranno migliorati. La\nsociet\u00e0 sar\u00e0 attraversata dall\u2019innovazione, l\u2019automazione porter\u00e0 ad\naumentare l\u2019offerta di servizi, la ricerca e lo sviluppo ad un\u2019economia\nperfettamente circolare, che eviter\u00e0 la limitatezza planetaria delle materie\nprime.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ottenere i migliori risultati, dobbiamo per\u00f2\niniziare ad agire subito, finita questa crisi, e pensare fin da ora al\npercorso. Perch\u00e9 molte risorse saranno state consumate per superare\nl\u2019emergenza virus, e sappiamo che altre crisi potranno accadere in questi anni,\ncome nel 2008 \u00e8 avvenuto per il settore finanziario, e dreneranno altre\nrisorse, e ogni anno di ritardo nell\u2019azione rende pi\u00f9 difficile fermare gli\neffetti della crisi climatica e ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, finita l\u2019emergenza virus avremo lasciato alle\nspalle, per fortuna, la paura e l\u2019angoscia, e potremo occuparci, in modo\nragionevole e fiducioso, di clima e ambiente. Anzi, il vero insegnamento del\ncoronavirus potr\u00e0 essere stato l\u2019elasticit\u00e0 della nostra societ\u00e0 e la nostra\ncapacit\u00e0 di lavorare insieme, scienziati e cittadini, maggioranza e\nopposizione, italiani di ogni luogo e di ogni opinione. Ma ci avr\u00e0 anche\nmostrato, dopo che avr\u00e0 viaggiato per tutto il mondo, che siamo i fragili\nfigli di un unico cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>E quando saranno ripresi i commerci e i viaggi tra le\nnazioni, e il nemico non sar\u00e0 un virus cui sbarrare l\u2019ingresso ma emissioni\ninarrestabili dalle frontiere, da qualunque paese provengano, sapremo lavorare\ninsieme tutti, rispettosi dell\u2019identit\u00e0 di ognuno. E forse gli anni della\nlotta contro la crisi climatica e ambientale saranno ricordati tra quelli di\nmaggiore concordia tra i popoli della Terra, e come quelli che hanno lasciato\nin eredit\u00e0 alle generazioni successive un mondo non pi\u00f9 inquinato.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli scienziati di&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.lascienzaalvoto.it\/\"><strong>La Scienza al voto<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Le\ncittadine e i cittadini di&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/www.realityunites.org\/\">Reality Unites<\/a>&nbsp;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una lettera aperta all\u2019opinione pubblica da parte di diciannove tra i maggiori studiosi italiani di clima e ambiente. Con un messaggio forte e chiaro. Nel periodo drammatico che tutti stiamo vivendo c\u2019\u00e8 una&nbsp;una buona notizia: in confronto agli sforzi richiesti per la lotta al coronavirus, la&nbsp;lotta alla crisi climatica&nbsp;sar\u00e0 molto, molto meno traumatica. 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