{"id":3238,"date":"2020-07-20T04:14:40","date_gmt":"2020-07-20T04:14:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3238"},"modified":"2020-07-20T18:19:22","modified_gmt":"2020-07-20T18:19:22","slug":"la-pira-profeta-del-dialogo-generatore-di-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3238","title":{"rendered":"La Pira profeta del dialogo, generatore di comunit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Maurizio Certini<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/La-Pira.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3239\" width=\"224\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/La-Pira.jpg 335w, https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/La-Pira-300x261.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ricordare La Pira &#8211; anche per chi&nbsp; lo ha conosciuto personalmente e gli \u00e8 stato amico &#8211; &nbsp;non significa cullarsi nella nostalgia del passato, ma imparare e riflettere per valutare il presente e costruire il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Papa San Paolo VI, che fu\namico di La Pira e lo aveva ospitato a Roma, nella sua casa, quand\u2019era in fuga\nda Firenze ricercato dalla polizia fascista, sosteneva che \u201d<em>La politica \u00e8 la forma pi\u00f9 alta della carit\u00e0<\/em>\u201d.\n<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Aveva davanti personalit\u00e0\ndi cristiani laici mirabili. Tutti loro (Giorgio La Pira, e poi Giuseppe Dossetti,\nIgino Giordani, Aldo Moro, Giuseppe Lazzati, Alcide De Gasperi e altri) subito\ndopo la Seconda Guerra Mondiale, erano stati membri dell\u2019Assemblea composta dai\ndelegati dei diversi schieramenti politici, che ha scritto e dato vita alla\nCosituzione Italiana. <\/p>\n\n\n\n<p>Un testo altissimo che risente positivamente del profondo dialogo che si apr\u00ec, allora, tra persone autorevoli animate da visioni del mondo e pensieri molto diversi.<br>Oggi per questi cristiani, \u00e8 in corso una Causa di Beatificazione, in quanto hanno agito in politica non separando la propria fede dalla vita, ma donando con ogni loro forza il proprio contributo di esperienza e di visione, per il bene comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Daremo qui, appena qualche\ncenno per introdurre la figura di La Pira. <\/p>\n\n\n\n<p>Una figura umanamente\ncomplessa e spiritualmente gigantesca, che con il suo pensiero e la sua azione\nha esplorato svariati campi, stabilendo contatti col mondo intero per concrete\nazioni di pace, anticipando &#8211; per certi aspetti &#8211; il Concilio Vaticano Secondo\nin campo ecumenico e interreligioso, sapendo parlare a tutti: ai giovani, ai\npoveri, ai carcerati, operando in politica portando unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Una figura osteggiata e\namata allo stesso tempo, come sempre accade a chi lascia un segno nella storia.<\/p>\n\n\n\n<p>La Pira \u00e8\nUomo che si fa povero per scelta di vita. <\/p>\n\n\n\n<p>Si\nspoglia dei propri beni materiali, donando tutto quello che possiede: lo\nstipendio di professore universitario, il compenso di sindaco (che lascer\u00e0 al\nComune per l\u2019assistenza ai bisognosi), perfino\nil proprio cappotto, che \u2013 spesso \u2013 offrir\u00e0 al primo indigente incontrato. <\/p>\n\n\n\n<p>Sulle\norme di Francesco d\u2019Assisi e del suo Cantico delle creature,\nil messaggio che La Pira vuol dare \u00e8 anche questo: tutti dipendiamo totalmente\ndall\u2019amore di Dio; siamo poveri perch\u00e9 tutto abbiamo ricevuto e prenderne\ncoscienza spinge alla condivisione dei beni che ci sono stati affidati per le\ngenerazioni presenti e per quelle future. <\/p>\n\n\n\n<p>La Pira\nchiede ai poveri di pregare e di amare in modo reciproco e universale, perch\u00e9\nognuno possiede sempre qualcosa da offrire.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Processo per la\ncanonizzazione di La Pira nella sua fase istruttoria durata oltre quarant\u2019anni\nanni (data la mole di scritti da esaminare e il numero di testimoni di varie pari\ndel mondo) si \u00e8 conclusa con la formale dichiarazione pubblica voluta dal Santo\nPadre Francesco : La Pira ha vissuto una vita evangelicamente mirabile. <\/p>\n\n\n\n<p>Per la Chiesa cattolica \u00e8\ndunque il Venerabile Giorgio La Pira, profeta di Speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>La Pira nasce in Sicilia nel 1904, nel piccolo paese di Pozzallo (il luogo dell\u2019Italia pi\u00f9 vicino all\u2019Africa). La sua \u00e8 una famiglia di umili condizioni sociali. <br>Adolescente, fa propri gli ideali violenti e sanguinari del Futurismo e del nazionalismo, ma legge molto e aiutato da alcuni suoi docenti far\u00e0 un percorso culturale e spirituale che lo porter\u00e0, a vent\u2019anni, a una vera conversione, che culminer\u00e0 in una esperienza mistica di incontro con Ges\u00f9 risorto.<br>A 22 anni arriva a Firenze per laurearsi in Diritto Romano&nbsp; alla Facolt\u00e0 di Giurisprudenza, e subito dopo sar\u00e0 Professore nella stessa facolt\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Non lascer\u00e0 pi\u00f9 la citt\u00e0,\nne coglier\u00e0 l\u2019anima e riuscir\u00e0, divenuto sindaco, a renderla nota nel mondo\nintero come luogo del dialogo e della pace tra i popoli, promuovendo una\nincessante azione internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arcivescovo di Firenze card. Benelli, si espresse molto chiaramente durante il funerale di La Pira, al quale partecip\u00f2 una folla smisurata.<br>\u201cDi La Pira tutto diventa chiaro e semplice se lo si pone in un\u2019ottica soprannaturale. Quello che egli ha fatto durante la sua esistenza, come servitore leale del proprio Paese, come animatore instancabile della fratellanza universale, come ispiratore di uomini ansiosi di scoprire le ricchezze del futuro, lo ha fatto perch\u00e9 cristiano \u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un generatore di comunit\u00e0. <br>Le parole del Vangelo gli furono sempre di orientamento e le visse&nbsp;alla lettera, al modo di Francesco d\u2019Assisi. E il Vangelo come libro dei Poveri e testo di socialit\u00e0 umana, sar\u00e0 anche il suo riferimento costante nell\u2019impegno in politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Indicarlo oggi come modello\ndi cristiano autentico e di uomo che ha operato bene in politica \u00e8 molto\nsignificativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Raccogliamo in questa\nscelta l\u2019appello per un rinnovato impegno dell\u2019agire politico, che sappia\noperare scelte lungimiranti che recuperino il primato della politica su\ndi&nbsp; una economia impazzita, che favorisce il conflitto, anche il conflitto\narmato.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo\nessere stato membro autorevolissimo dell\u2019Assemblea Costituente, fu&nbsp; Sottosegretario del Ministero del Lavoro\n(nelle fila della Democrazia cristiana, pur senza tessera di partito).<\/p>\n\n\n\n<p>La\nscelta di fare il Sindaco segn\u00f2 per La Pira la sua Seconda Conversione (1951).<\/p>\n\n\n\n<p>Uomo desideroso di studio e di vita ascetica e\ncontemplativa, quando gli fu chiesto di fare il Sindaco, trascorse un\u2019intera\nnotte piena di incertezza, in preghiera; alla fine dir\u00e0 : \u00abVogliono cos\u00ec, e noi\nfaremo cos\u00ec!\u00bb. Fu sindaco fino al 1965. <\/p>\n\n\n\n<p>La sua politica assunse subito una dimensione\nplanetaria; dal 1951, divenuto sindaco di Firenze, fu elemento di punta della\npolitica estera italiana, promotore instancabile di dialogo e di pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Vide la distruzione di Hiroshima (e potenzialmente la distruzione di ogni citt\u00e0), come il culmine di un\u2019epoca, che prelude alla fase finale e nuova della storia,&nbsp;&nbsp; che pone l\u2019umanit\u00e0 sul crinale apocalittico: la&nbsp;&nbsp; minaccia nucleare&nbsp; e&nbsp; la collera dei poveri da un lato, la via della pace dall\u2019altro.(Come non ricordare in questo le Encicliche Pacem in Terris e&nbsp; Populorum Progressio). <br><br>Nel Mar Mediterraneo colse l\u2019occasione d\u2019incontro tra i popoli delle sue rive, appartenenti alla stessa famiglia di Abramo (Ebrei, Cristiani e Musulmani), che han dato vita a tre grandi civilt\u00e0 e oper\u00f2 per favorire un dialogo che aprisse a un percorso storico nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Pira, chiamato anche in vita il Sindaco\nSanto, da alcuni per burla, da altri con convinzione, amministr\u00f2 la citt\u00e0\ncambiando radicalmente il modo di fare il Sindaco.<\/p>\n\n\n\n<p>Si occupava delle politiche cittadine, degli\nsfrattati, dei senza tetto, dei disoccupati promuovendo il lavoro, contribuendo\na salvare fabbriche in crisi e, allo stesso tempo, faceva politica estera, perch\u00e9\nvedeva tutto interconnesso; promuoveva la pace, stabilendo relazioni\ninternazionali tra Firenze e le citt\u00e0 del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la sua capacit\u00e0 di visione, sia su scala spaziale che temporale, cambia la politica estera, proponendo la centralit\u00e0 delle citt\u00e0. \u201cBisogna unire le citt\u00e0 per unire le nazioni, per unire il mondo\u201d\u2026 <br><br>Le citt\u00e0 possono unirsi,&nbsp; oltre gli Stati che troppo spesso si combattono e i cui confini cambiano con facilit\u00e0. Bisogna costruire ponti tra le citt\u00e0; ponti culturali e relazioni economiche, edificando la pace, attraverso una precisa strategia: la strategia del dialogo.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; nota la sua riflessione sul valore delle citt\u00e0. <br>La Pira: \u00abGli Stati non hanno il diritto di distruggere le citt\u00e0 [<em>con la guerra e le con bombe<\/em>]. Siamo entrati nell\u2019epoca storica delle Citt\u00e0; [&#8230;] Ogni Citt\u00e0 \u00e8 una luce e una bellezza destinata a illuminare. [&#8230;] <br>Le citt\u00e0 hanno una vita propria: hanno un loro proprio essere misterioso e profondo: hanno un loro volto: hanno, per cos\u00ec dire, una loro anima : non sono cumuli occasionali di pietre: sono misteriose abitazioni di uomini e pi\u00f9 ancora, in certo modo, misteriose abitazioni di Dio. [&#8230;] <br>Queste citt\u00e0 della Terra, appartengono alle generazioni future\u00bb (Ginevra, 1954).<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla scia di queste idee, La Pira inviter\u00e0 a Firenze, attraverso un\u2019opera di incessante e infaticabile tessitura di relazioni personali, i sindaci delle Capitali del mondo, dell\u2019Est e dell\u2019Ovest, del Nord e del Sud e promuover\u00e0 una serie di azioni, incontri e convegni per la pace che incisero fortemente nell\u2019unit\u00e0 tra i popoli. <br>Tutto questo in piena Guerra Fredda.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrigo Levi descrive lucidamente La Pira in una intervista apparsa nel 1970 sul quotidiano La Stampa: \u201cLa santit\u00e0 non esclude l\u2019arguzia n\u00e9 il realismo e tutte e tre sono qualit\u00e0 di La Pira.  <br>Lo vedo [\u2026] pervaso da una sorta di letizia interna della quale non si poteva non essere suggestionati. Realismo e fantasia politica si mescolano. Sotto l\u2019immaginazione e il suo idealismo c\u2019\u00e8 sempre un disegno politico ben preciso [\u2026]\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La Pira sa bene che la realt\u00e0 \u00e8 molto lontana dagli ideali di umanit\u00e0 e di civilt\u00e0 ai quali aspira. Sa denunciare il divario tra paesi economicamente ricchi e paesi impoveriti, tra soggetti benestanti e popolazione in miseria, all\u2019interno delle stesse citt\u00e0 del mondo; sa che non si possono esercitare i diritti, se non si ha accesso ai beni comuni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la crisi di una grossa fabbrica fiorentina (che riuscir\u00e0 a salvare),\u2026 parteggia per i 1.700 operai a rischio di licenziamento.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fa intervenire lo Stato e si rivolge agli industriali, sottolineando insieme al principio di solidariet\u00e0, il principio di fraternit\u00e0;&nbsp; un tema ripreso da papa Paolo VI nella Octogesima adveniens (n. 46). <\/p>\n\n\n\n<p>La disoccupazione, oltre a rappresentare un\ngrave problema economico-sociale, era, per La Pira, un disordine etico,\nemergente da una societ\u00e0 in cui la fraternit\u00e0 non \u00e8 resa vitale, n\u00e9 percepita\ncome valore. <\/p>\n\n\n\n<p>Scrive in una lettera : \u00abGuardi Signor industriale, lei non ha ancora capito che la sua industria non \u00e8 astratta dal corpo cittadino, di cui fa parte, ma \u00e8 elemento organico di esso. Lei deve prima ragionare con la citt\u00e0. Lei si ricordi che fa parte di questa comunit\u00e0 e deve essere solidale con le gioie, le sofferenze, le tradizioni della citt\u00e0. <br>Perch\u00e9 non essere attratti da questa visione fraterna, organica, comunitaria, religiosa che d\u00e0 senso e gioia all\u2019esistenza?\u00bb<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>La Pira, con la scelta dell\u2019impegno politico\nvoleva intervenire sulla patologia del sistema economico, trovando percorsi e\nregole nuove che favoriscano la giustizia, insieme alla libert\u00e0 di ciascun\nmembro del corpo sociale. <\/p>\n\n\n\n<p>Con la sua politica opera perch\u00e9 tutti\nabbiano il lavoro, la casa, l\u2019assistenza sanitaria, la scuola, un luogo degno\nper pregare.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione sociale, il cui cuore \u00e8 l\u2019economia, era per La Pira questione planetaria e il lavoro la chiave fondamentale. <br>Per questo, indic\u00f2 come obiettivo prioritario dell\u2019agire politico la piena occupazione.<br>\u00abNon posso essere indifferente [\u2026] che i miei fratelli siano costretti a vivere in un regime economico che contraddice la loro natura di uomini. O se i miei fratelli sono costretti a vivere in un regime giuridico e politico che viola i loro fondamentali diritti umani [&#8230;].&nbsp;&nbsp; Posso restare inerte di fronte alle disuguaglianze? [&#8230;] Se facessi cos\u00ec, non negherei quella paternit\u00e0 divina e quella fraternit\u00e0 umana che confesso con le labbra? [&#8230;] Devo intervenire perch\u00e9 la fraternit\u00e0, alla quale lo credo, sia trascritta nelle istituzioni sociali, diventi fraternit\u00e0 di fatto\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Sempre\navendo presente la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo e della donna che lavora, Giorgio La Pira svolse un\u2019intensa attivit\u00e0 internazionale volta\nalla pace, adoperandosi per far uscire la produzione delle armi dalla stessa\nlogica degli investimenti e del mercato. <\/p>\n\n\n\n<p>Propose una politica di riconversione delle\nindustrie belliche in fabbriche per uso civile; ci\u00f2 riprendendo il \u201csentiero\nbiblico del profeta Isaia\u201d al quale spesso faceva riferimento (Isaia 2,4 :\ntrasformare le spade in falci e le lance in aratri),.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Da\nvero realista, sapeva che la guerra non ha mai messo fine alle guerre, \u00e8 sempre\ninutile strage e sapeva che la violenza non \u00e8 mai in\ngrado di garantire la pace. <\/p>\n\n\n\n<p>La Pira s\u2019impegn\u00f2 in politica per amore,\nperch\u00e9 desiderava che l\u2019Amore vivesse tra tutti. Non c\u2019era discontinuit\u00e0 tra\nquesto impegno e il resto della sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo metodo politico era lo stesso metodo del suo vivere. La promozione costante dell\u2019incontro e del dialogo. <br>Non si leg\u00f2 mai a nessun potere,&nbsp; nemmeno per raggiungere fini considerati buoni, perch\u00e9 non credeva che il fine giustifichi i mezzi. <\/p>\n\n\n\n<p>Non faceva mai crociate. Il suo cristianesimo era puro e distaccato da ogni nazionalismo e da qualunque egoismo regionalista. <br>La sua politica che muoveva dall\u2019attenzione ai pi\u00f9 deboli, tendeva sempre a unire. <\/p>\n\n\n\n<p>Per lui soltanto la graduale e autentica\napertura dell\u2019universalismo cristiano poteva interpretare e aiutare a superare\nle crisi planetarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludiamo con alcune sue parole sul senso della Politica.<br>\u201c [La nuova politica] esige una generale e profonda revisione e trasformazione dei concetti, dei fini e dei metodi della teoria politica e dell\u2019azione politica. Esige in particolare l\u2019abbandono della metodologia teorica e pratica del machiavellismo (ordinato alla divisione e alla guerra) e l\u2019assunzione della sola metodologia teorica e pratica capace di edificare, nella unit\u00e0 e nella pace, una societ\u00e0 nuova, proporzionata a questa nostra epoca. \u201d<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per approfondimenti sulla figura di Giorgio La Pira e consultazione:\u00a0<\/em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.fondazionelapira.org\/\" target=\"_blank\"><em>www.fondazionelapira.org<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> La Pira\nG., Intervento tenuto il 28 febbraio 1956 al Consiglio Nazionale della DC sul\nprogramma da realizzare nell\u2019amministrazione locale, in Giovannoni G., De\nSiervo U. (a cura di), <em>Giorgio La Pira Sindaco<\/em>, vol. II, Cultura nuova ed., Firenze 1988, p. 146<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Testo\ndi La Pira G., in Opera Madonnina del Grappa (a cura di), \u00abIl Focolare\u00bb,\nFirenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Maurizio Certini Ricordare La Pira &#8211; anche per chi&nbsp; lo ha conosciuto personalmente e gli \u00e8 stato amico &#8211; &nbsp;non significa cullarsi nella nostalgia del passato, ma imparare e riflettere per valutare il presente e costruire il futuro. 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