{"id":3417,"date":"2020-10-26T05:49:46","date_gmt":"2020-10-26T05:49:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3417"},"modified":"2020-10-28T05:04:15","modified_gmt":"2020-10-28T05:04:15","slug":"coronavirus-un-tempo-da-cristiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3417","title":{"rendered":"Coronavirus &#8211; un tempo da cristiani"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pubblichiamo di seguito una riflessione di fr. MichaelDavide Semeraro<\/em>, osb (www.lavisitation.it) <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rinunciare spontaneamente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono giorni convulsi quelli che stiamo vivendo e le settimane che ci aspettano si annunciano particolarmente difficili. La nostra societ\u00e0 \u00e8 stretta tra l\u2019incudine della pandemia e il martello della sostenibilit\u00e0 economica e sociale da affrontare. La tutela della salute da una parte e la preoccupazione &lt;per il pane&gt; dall\u2019altra. Quanti sono chiamati a governare devono prendere decisioni difficili; quanti sono chiamati a fidarsi delle istituzioni devono fare i conti con le necessit\u00e0 quotidiane e il dramma crescente dell\u2019indisponibilit\u00e0 dei mezzi di sussistenza.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Come cristiani, come discepoli del Signore Ges\u00f9 facciamo parte di questa storia e siamo chiamati a &lt;splendere come astri&gt; proprio in questo mondo affaticato e preoccupato. La domanda si pone per ogni battezzato e per ogni comunit\u00e0 che ritrova la sua linfa vitale celebrando l\u2019Eucaristia in cui fa memoria della Pasqua di Cristo Signore &lt;nell\u2019attesa&gt; della sua venuta. Potremmo formulare la domanda in questi termini: &lt;Come trasformare quello che stiamo vivendo, come e con tutti i nostri fratelli e sorelle in umanit\u00e0, in <strong>un tempo da cristiani<\/strong>?&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli antichi avrebbero scritto un testo profetico-apocalittico per aiutarsi a capire gli eventi e trovare la forza per conservare la speranza senza cedere all\u2019ingenuit\u00e0 e cadere nel laccio dell\u2019angoscia. La liturgia delle prossime settimane, tra la fine dell\u2019anno liturgico e l\u2019inizio di un nuovo Avvento, ci offriranno ancora una volta stimoli importanti per riflettere e decidere come essere testimoni affidabili di speranza in tempi particolarmente difficili. La perla di un testo della tradizione pu\u00f2 illuminare e orientare il nostro cammino di discepoli chiamati ad essere &lt;sale della terra e luce del mondo&gt; in modo sereno e discreto. Cos\u00ec leggiamo nella Lettera a Diogneto:<\/p>\n\n\n\n<p>A dirla in breve, come \u00e8 l&#8217;anima nel corpo, cos\u00ec nel mondo sono i cristiani. L&#8217;anima \u00e8 diffusa in tutte le parti del corpo e i cristiani nelle citt\u00e0 della terra [&#8230;] l&#8217;anima \u00e8 racchiusa nel corpo ma essa sostiene il corpo; anche i cristiani sono nel mondo come in una prigione, ma essi sostengono il mondo; anche i cristiani vivono come stranieri tra le cose che si corrompono, aspettando l&#8217;incorruttibilit\u00e0 nei cieli <em>(A Diogneto<\/em>, VII)<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro dovere di sostenere il mondo e di collaborare alla pace e alla gioia passa, in questo momento di prova, attraverso una capacit\u00e0 di fare il primo passo. Sta a noi di fare il primo passo nella linea della capacit\u00e0 di rinunciare a tutto quello che ci sembra giusto dover sospendere per preparare tempi non solo meno faticosi, ma possibilmente nuovi. Se la pandemia ci ha obbligato, in primavera, a vivere una sorta di Quaresima esistenziale condivisa con tutti i nostri fratelli e sorelle in umanit\u00e0 anche non credenti, allora possiamo riprendere l\u2019esortazione che Benedetto fa ai monaci nella Regola : &lt;Ciascuno spontaneamente, nella gioia dello Spirito Santo, offra a Dio qualcosa di pi\u00f9 della misura che gli \u00e8 imposta \/ <em>propria voluntate cum gaudio sancti Spiritus offerit\u2026<\/em>&gt; (RB 49, 6).<\/p>\n\n\n\n<p>Per vivere questo tempo di prova e trasformarlo in un tempo da cristiani siamo chiamati a fare spazio all\u2019avverbio: spontaneamente. Prima che una serie di restrizioni e di obblighi ci vengano imposti dovremmo gi\u00e0 aver deciso di rinunciare a partire dalla sapienza del cuore. In tal modo potremo aiutare quanti fanno pi\u00f9 fatica a rinunciare o sono messi in difficolt\u00e0 dalle restrizioni a trovare il modo di vivere tutto questo come una necessit\u00e0 e non come una ingiustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Come discepoli e come comunit\u00e0 siamo chiamati a dare l\u2019esempio di poter rinunciare spontaneamente e prima che ci venga richiesto e imposto dalle autorit\u00e0. Facendo cos\u00ec potremo aiutare noi stessi e coloro che fanno pi\u00f9 fatica a rinunciare alle loro abitudini e consuetudini a vivere il grande salto di qualit\u00e0 umana richiesto a tutti: passare dai diritti acquisti ai doveri condivisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella tradizione cristiana ogni volta che si rinuncia a qualcosa, si decide al contempo di condividere di pi\u00f9 con gli altri. In questo come discepoli del Vangelo siamo chiamati a dare l\u2019esempio sapendo rinunciare anche a tutta una serie di abitudini religiose \u2013 cultuali e pastorali &#8211; per dare il nostro contributo spontaneo all\u2019attraversamento di questo tempo in forma pasquale. Quello che viviamo \u00e8 un tempo difficile da gestire, e ancora pi\u00f9 complicato da capire. Sia tempo da cristiani quello che stiamo vivendo! Questa modalit\u00e0 dipende dalla nostra libert\u00e0 interiore che ci dovrebbe rendere capaci di fare il primo passo della rinuncia: spontaneamente e con gioia spirituale. Come comunit\u00e0 cristiane, dopo aver vissuto in primavera una quaresima esistenziale condivisa con tutti, potremmo vivere ora un Avvento pi\u00f9 lungo, ma soprattutto, pi\u00f9 vero. Ci\u00f2 significa non preoccuparsi delle festivit\u00e0 natalizie cui gi\u00e0 molti pensano con apprensione, ma di permettere al Verbo di farsi carne nella nostra vita per essere &lt;luce&gt; che illumina la storia e conforta il cuore di tutti. Del resto, l\u2019imminente festa di Tutti i Santi e la Commemorazione dei Defunti potrebbe diventare l\u2019occasione liturgica per entrare in un Tempo forte di intelligenza e di amore\u2026 spontaneamente e per tutto il tempo necessario.<\/p>\n\n\n\n<p>Come discepoli e come comunit\u00e0 sapremo offrire alla societ\u00e0 in cui viviamo un messaggio vissuto in modo unilaterale e condiviso con quanti si vorranno far contagiare dalla sapienza folle del Vangelo?<\/p>\n\n\n\n<p>Fratel MichaelDavide, osb<\/p>\n\n\n\n<p>www.lavisitation.it<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo in <a href=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/Coronavirus-Untempodacristiani-frMichaelDavide.pdf\">pdf <\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo di seguito una riflessione di fr. 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