{"id":3431,"date":"2020-11-08T17:56:04","date_gmt":"2020-11-08T17:56:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3431"},"modified":"2020-11-08T18:30:31","modified_gmt":"2020-11-08T18:30:31","slug":"piergiorgio-lutopia-della-guarigione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3431","title":{"rendered":"Piergiorgio, l&#8217;utopia della guarigione"},"content":{"rendered":"\n<p>Domenica 8 novembre un malore improvviso ha colto e ci ha portato via Piergiorgio Cattani. Gi\u00e0 presidente dell&#8217;associazione &#8220;Oscar Romero&#8221; di Trento, giornalista e direttore di unimondo.org ci ha accompagnato con le sue riflessioni attraverso le sue pubblicazioni con la casa editrice &#8220;Il Margine&#8221; e con la rivista. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"204\" height=\"247\" src=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/Cattani.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3432\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Lo ricordiamo nell&#8217;affetto e nella preghiera. Raccogliamo il suo impegno a coltivare uno sguardo profondo anche nelle difficolt\u00e0 della vita.  Ci mancher\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito trovate il suo articolo comparso sulla rivista &#8220;Il Margine&#8221; su &#8220;L&#8217;utopia della guarigione&#8221;  per il numero 1-2 del 2016.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>&#8220;L&#8217;utopia della guarigione&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE per quanto concerne la malattia: \u00a0non saremmo forse quasi tentati di chiederci \u00a0se di essa in generale possiamo fare a meno?\u00bb Friedrich Nietzsche, \u00a0Prefazione alla seconda edizione de La gaia scienza<\/p>\n\n\n\n<p>Come\u00a0 sa\u00a0 chi\u00a0 mi\u00a0 conosce,\u00a0 per\u00a0 me\u00a0 parlare\u00a0 di\u00a0 guarigione,\u00a0 pi\u00f9\u00a0 che\u00a0 essere un\u2019utopia, \u00e8 un paradosso. Cos\u00ec scrivo nel mio libro che appunto porta come\u00a0 titolo\u00a0 la\u00a0 parola Guarigione.\u00a0 Un\u00a0 disabile\u00a0 in\u00a0 codice\u00a0 rosso (Il\u00a0 Margine, 2015): \u00abLa mia patologia generale per\u00f2, fino adesso, non ha cura, bench\u00e9 le ricerche continuino incessanti. Ci sono passi in avanti e sono convintissimo che, come sempre avvenuto in passato, pure questa malattia verr\u00e0 debellata, attraverso\u00a0 interventi\u00a0 genetici\u00a0 o\u00a0 farmacologici,\u00a0 attraverso\u00a0 cellule\u00a0 staminali\u00bb (p. 146). La scienza sconfigger\u00e0 questa malattia ma sicuramente poi ne arriveranno altre, ci saranno altri \u201cinguaribili\u201d. La mia utopia dunque non prevede un mio ritorno completo alla salute. Non aspetto i miracoli della scienza medica. Mi consolo perch\u00e9\u00a0 so che\u00a0 gli\u00a0 utopisti sono di\u00a0 fatto\u00a0 inguaribili: ottimisti, sognatori, artisti, pure politici. Non sono finiti bene, non sono guariti, nonostante\u00a0 i\u00a0 tentativi\u00a0 di\u00a0 farli\u00a0 ritornare\u00a0 alla\u00a0 salute, considerata\u00a0 non\u00a0 come\u00a0 assenza di\u00a0 malattia,\u00a0 ma\u00a0 come\u00a0 normalit\u00e0\u00a0 \u201csociale\u201d.\u00a0 Ogni\u00a0 trattamento,\u00a0 ogni\u00a0 rieducazione \u00e8 inutile per gli utopisti. Rimarranno sempre tali e quali. La\u00a0 mia\u00a0 guarigione\u00a0 dunque\u00a0 pu\u00f2\u00a0 essere\u00a0 considerata\u00a0 un\u2019utopia,\u00a0 perch\u00e9\u00a0 appunto vorrebbe approdare a un luogo che non c\u2019\u00e8. In un certo senso conta di pi\u00f9 il viaggio, il cammino verso Utopia e non la descrizione dell\u2019isola stessa;\u00a0\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0\u00a0 ancora\u00a0\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0\u00a0 meno\u00a0\u00a0\u00a0 il\u00a0\u00a0\u00a0 tentativo\u00a0\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0\u00a0 concretizzare nella\u00a0realt\u00e0 quell\u2019immaginazione utopica.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrivo\u00a0 ancora\u00a0 nel\u00a0 mio\u00a0 libro:\u00a0 \u00abCome\u00a0 numerose\u00a0 parole italiane\u00a0 che\u00a0 finiscono\u00a0 in\u00a0 -ione,\u00a0 il\u00a0 termine\u00a0 guarigione\u00a0 indica\u00a0 un\u00a0 movimento,\u00a0 un\u00a0 processo, un\u2019azione\u00a0 che\u00a0 si\u00a0 evolve\u00a0 nel\u00a0 tempo,\u00a0 un\u00a0 qualcosa\u00a0 di\u00a0 non\u00a0 ancora\u00a0 compiuto. Anche la mia particolare guarigione \u00e8 quindi un evento in pieno svolgimento, con passi avanti e con cadute insospettate. Forse neppure con la morte si concluder\u00e0 questo cammino\u00bb (p. 155). Penso\u00a0 che\u00a0 la\u00a0 vita\u00a0 sia\u00a0 un\u00a0 continuo\u00a0 apprendistato.\u00a0 In\u00a0 un\u00a0 certo\u00a0 senso\u00a0 tutti dobbiamo guarire da qualcosa: innanzitutto dalle nostre paure (in particolare dalla paura della morte), poi dall\u2019idea di bastare a noi stessi e di essere onnipotenti.\u00a0 Comprendere\u00a0 i\u00a0 nostri\u00a0 limiti\u00a0 cercando\u00a0 una\u00a0 positiva\u00a0 relazione\u00a0 con\u00a0 gli altri\u00a0 \u00e8\u00a0 ci\u00f2\u00a0 che\u00a0 io\u00a0 nel\u00a0 libro\u00a0 chiamo\u00a0 \u201cguarigione\u201d:\u00a0 \u00e8\u00a0 la\u00a0 tensione\u00a0 verso un\u2019armonia con il mondo che ci circonda, ma anche con il nostro corpo che, sano\u00a0 o\u00a0 malato\u00a0 non\u00a0 importa,\u00a0 pu\u00f2 ugualmente\u00a0 trovare\u00a0 un\u00a0 suo\u00a0 positivo\u00a0 equilibrio. Il\u00a0 termine\u00a0 \u201cguarigione\u201d\u00a0 ha\u00a0 poi\u00a0 un\u2019importanza\u00a0 fondamentale\u00a0 nelle\u00a0 religioni.\u00a0 Soprattutto\u00a0 il\u00a0 buddhismo\u00a0 insiste\u00a0 molto\u00a0 su\u00a0 questo\u00a0 concetto,\u00a0 in\u00a0 quanto per\u00a0 quella\u00a0 sensibilit\u00e0\u00a0 occorre\u00a0 guarire\u00a0 dalla\u00a0 vita\u00a0 stessa.\u00a0 Esiste\u00a0 addirittura\u00a0 il \u201cBuddha della guarigione\u201d che, guarda caso (credo per una coincidenza imprevedibile),\u00a0 \u00e8\u00a0 raffigurato\u00a0 dell\u2019identico\u00a0 colore\u00a0 azzurro\/blu\u00a0 della\u00a0 copertina del\u00a0 mio\u00a0 libro.\u00a0 Il\u00a0 blu\u00a0 \u00e8\u00a0 il\u00a0 colore\u00a0 della\u00a0 guarigione.\u00a0 Va\u00a0 da\u00a0 s\u00e9\u00a0 che,\u00a0 nel\u00a0 buddhismo, essa \u00e8 considerata come la consapevolezza dell\u2019inanit\u00e0 della nostra vita individuale\u00a0 e\u00a0 dei\u00a0 nostri\u00a0 desideri,\u00a0 che\u00a0 vanno\u00a0 \u201climitati\u201d,\u00a0 se\u00a0 non\u00a0 addirittura cancellati completamente. La guarigione tuttavia, per usare una terminologia occidentale, riguarda \u201cil corpo e l\u2019anima\u201d cio\u00e8 tutta la persona. Noi abbiamo dimenticato che prime comunit\u00e0 cristiane, appellavano Cristo come \u201cmedico\u201d dell\u2019anima ma, sicuramente, anche del corpo: ci si ricollegava\u00a0 all\u2019attivit\u00e0\u00a0 pubblica\u00a0 di\u00a0 Ges\u00f9,\u00a0 contrassegnata\u00a0 da\u00a0 azioni\u00a0 tipiche\u00a0 di\u00a0 un guaritore\u00a0 e\u00a0 di\u00a0 un\u00a0 taumaturgo,\u00a0 e\u00a0 poi\u00a0 anche\u00a0 dalle\u00a0 capacit\u00e0\u00a0 di\u00a0 far\u00a0 recuperare, pi\u00f9\u00a0 o\u00a0 meno\u00a0 miracolosamente,\u00a0 la\u00a0 salute\u00a0 agli\u00a0 ammalati,\u00a0 potere\u00a0 che\u00a0 avrebbero avuto anche i discepoli. Nel libro ho cercato di raccontare la mia \u201cguarigione dell\u2019anima\u201d, non il recupero\u00a0 della\u00a0 salute\u00a0 e\u00a0 ancora\u00a0 meno\u00a0 il\u00a0 desiderio\u00a0 di\u00a0 una\u00a0 salvezza\u00a0 appannaggio\u00a0 della\u00a0 fede.\u00a0 Sono\u00a0 guarito\u00a0 dalle\u00a0 tre\u00a0 emergenze\u00a0 che\u00a0 mi\u00a0 avevano\u00a0 condotto all\u2019ospedale, ma ci\u00f2 che volevo narrare riguarda la maturazione di una nuova consapevolezza della vita e in particolare dei limiti che la nostra biologia e la nostra esistenza stessa impongono. \u201cConosci\u00a0 te\u00a0 stesso!\u201d,\u00a0 questo\u00a0 il\u00a0 motto\u00a0 pi\u00f9\u00a0 celebre\u00a0 ereditato\u00a0 dalla\u00a0 civilt\u00e0 degli\u00a0 antichi\u00a0 greci.\u00a0 Non\u00a0 si\u00a0 tratta\u00a0 per\u00f2\u00a0 di\u00a0 una\u00a0 conoscenza\u00a0 astratta.\u00a0 Mi\u00a0 piace interpretare\u00a0 questo\u00a0 concetto\u00a0 secondo\u00a0 l\u2019accezione\u00a0 ebraica,\u00a0 biblica,\u00a0 cio\u00e8\u00a0 concreta,\u00a0 concretissima,\u00a0 quasi\u00a0 carnale.\u00a0 Il\u00a0 cantico\u00a0 di Zaccaria,\u00a0 nel\u00a0 Vangelo \u00a0di Luca,\u00a0 parla\u00a0 di\u00a0 una\u00a0 \u201cconoscenza\u00a0 della\u00a0 salvezza\u201d\u00a0 che vuol\u00a0 dire\u00a0 la\u00a0 partecipazione a un evento storico, non la comprensione di un concetto. La\u00a0 mia\u00a0 guarigione,\u00a0 mai\u00a0 comunque\u00a0 raggiunta,\u00a0 sempre\u00a0 provvisoria\u00a0 e\u00a0 precaria, vorrebbe essere appunto la concreta accettazione del limite, indispensabile condizione per ottenere risultati impensati, appunto utopici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 8 novembre un malore improvviso ha colto e ci ha portato via Piergiorgio Cattani. Gi\u00e0 presidente dell&#8217;associazione &#8220;Oscar Romero&#8221; di Trento, giornalista e direttore di unimondo.org ci ha accompagnato con le sue riflessioni attraverso le sue pubblicazioni con la casa editrice &#8220;Il Margine&#8221; e con la rivista. Lo ricordiamo nell&#8217;affetto e nella preghiera. 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