{"id":3478,"date":"2021-01-07T07:31:16","date_gmt":"2021-01-07T07:31:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3478"},"modified":"2021-01-09T18:37:54","modified_gmt":"2021-01-09T18:37:54","slug":"lappello-stop-alle-armi-nucleari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3478","title":{"rendered":"L&#8217;appello: stop alle armi nucleari"},"content":{"rendered":"\n<p>Un appello per il mese della pace sullo stop alle armi nucleari.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il testo dell&#8217;appello<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/202001wr_yemen_human_rights.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3479\" width=\"272\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/202001wr_yemen_human_rights.jpg 500w, https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/202001wr_yemen_human_rights-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La Giornata Mondiale della Pace che si celebra il 1\u00b0 gennaio di ogni anno, introdotta da Paolo VI il 1\u00b0 gennaio 1968, ci invita a percorrere con determinazione le strade della pace e a contrastare la logica delle armi e della guerra. Tra le realt\u00e0 che contraddicono con il sogno di una pacifica convivenza umana vi sono certamente gli ordigni atomici, ossia le armi di distruzione di massa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019agosto di 75 anni fa due bombe atomiche, sganciate su Hiroshima e Nagasaki, causarono oltre 200mila vittime, radendo al suolo le due citt\u00e0. Altre decine di migliaia di persone morirono nei mesi successivi, altre ancora subirono danni permanenti.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Da allora le armi di distruzione di massa sono diventate sempre pi\u00f9 efficaci ed efficienti, con potenzialit\u00e0 distruttive molto superiori a quelle messe in mostra in Giappone. La storia in questo caso non \u00e8 stata certo maestra di vita e l\u2019uomo, nonostante gli orrori di 75 anni fa, invece di eliminare tali tipi di armamenti li ha resi ancora pi\u00f9 potenti. Ora le armi nucleari stoccate in varie parti del mondo sono in grado di distruggere pi\u00f9 volte l\u2019intero pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi nel mondo vi sono circa 14mila testate nucleari e nuove armi ancora pi\u00f9 devastanti sono in fase di sviluppo. Gli Stati dotati di ordigni atomici stanno anche realizzando nuovi vettori e altri strumenti che rendano pi\u00f9 facile il loro utilizzo. Si \u00e8 cos\u00ec creato un equilibrio del terrore, sottile per\u00f2 come un filo che rischia di spezzarsi ogni giorno. Permane inoltre il problema delle conseguenze sull\u2019ambiente dei test di questi micidiali strumenti di distruzione e di morte, mentre crescono pure i rischi legati a un errore o a un incidente di ogni tipo, anche di natura terroristica.<\/p>\n\n\n\n<p>A tali programmi militari sono destinate enormi risorse finanziarie che in questo modo vengono sottratte al loro uso per l\u2019istruzione, per la sanit\u00e0, per l\u2019ambiente, per lo sviluppo dei popoli pi\u00f9 poveri.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti gli ultimi Pontefici hanno condannato in modo fermo la corsa agli armamenti, rifacendosi a quanto scritto nel documento conciliare&nbsp;<em>Gaudium et spes<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>\u00abSi convincano gli uomini che la corsa agli armamenti, alla quale ricorrono molte nazioni, non \u00e8 la via sicura per conservare saldamente la pace, n\u00e9 il cosiddetto equilibrio che ne risulta pu\u00f2 essere considerato pace vera e stabile. Le cause di guerra, anzich\u00e9 venire eliminate da tale corsa, minacciano piuttosto di aggravarsi gradatamente. E mentre si spendono enormi ricchezze per procurarsi sempre nuove armi, diventa poi impossibile arrecare sufficiente rimedio alle miserie cos\u00ec grandi del mondo presente\u00bb (81).<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Lo spreco di denaro negli armamenti risulta oggi ancora pi\u00f9 scandaloso alla luce della pandemia che sta mettendo in ginocchio il mondo. Molti Paesi, infatti, si ritrovano con strutture sanitarie e assistenziali inadeguate ad affrontare questa pandemia. Dirottare le spese militari verso la lotta contro il covid 19 sarebbe quanto mai urgente e auspicabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quanto ha richiesto papa Francesco nel mese di aprile 2020, in piena emergenza per il coronavirus, in una preghiera composta in vista del mese mariano di maggio:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abMaria Santissima, tocca le coscienze perch\u00e9 le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Papa Francesco \u00e8 tornato sullo scandalo delle spese militari nell\u2019enciclica&nbsp;<em>Fratelli Tutti<\/em>&nbsp;(262) e anche nel&nbsp;<em>Messaggio<\/em>&nbsp;per la Giornata Mondiale della Pace del 1\u00b0 gennaio 2021, dove ha scritto:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quanta dispersione di risorse vi \u00e8 per le armi, in particolare per quelle nucleari, risorse che potrebbero essere utilizzate per priorit\u00e0 pi\u00f9 significative per garantire la sicurezza delle persone, quali la promozione della pace e dello sviluppo umano integrale, la lotta alla povert\u00e0, la garanzia dei bisogni sanitari.&nbsp; Anche questo, d\u2019altronde, \u00e8 messo in luce da problemi globali come l\u2019attuale pandemia da covid-19 e dai cambiamenti climatici. Che decisione coraggiosa sarebbe quella di costituire con i soldi che si impegnano per le armi e in altre spese militari un \u201cFondo mondiale\u201d per poter eliminare definitivamente la fame e contribuire allo sviluppo dei Paesi pi\u00f9 poveri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, nelle basi di Aviano (Pordenone) e di Ghedi (Brescia), sono presenti ordigni nucleari (B61), una quarantina circa. E nella base di Ghedi si stanno ampliando le strutture per poter ospitare i nuovi cacciabombardieri F35, ognuno dal costo di almeno 155 milioni di euro, in grado di trasportare nuovi ordigni atomici ancora pi\u00f9 potenti (B61-12).<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro Paese si \u00e8 impegnato ad acquistare 90 cacciabombardieri F35 per una spesa complessiva di oltre 14 miliardi di euro, cui vanno aggiunti i costi di manutenzione e quelli relativi alla loro operosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La presenza di armi di distruzione di massa sul suolo del nostro Paese trova la nostra netta contrariet\u00e0. Riteniamo che tale presenza sia in contrasto con la Costituzione l\u00e0 dove, all\u2019art. 11, si afferma che \u00abl\u2019Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali\u00bb. Le armi di distruzione di massa non hanno certamente uno scopo difensivo e in quanto tali colpiscono indiscriminatamente civili e militari, devastando interi territori e causando la morte di quanti li abitano, uomini, donne, bambini, anziani.<\/p>\n\n\n\n<p>La presenza di tali ordigni sul territorio italiano \u00e8 in contrasto anche con il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari, al quale l\u2019Italia ha aderito nel 1975 impegnandosi a \u00abnon ricevere da chicchessia armi nucleari n\u00e9 il controllo su tali armi, direttamente o indirettamente\u00bb (art. 2).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo viaggio in Giappone del novembre 2019 papa Francesco non solo ha condannato l\u2019uso o la semplice minaccia dell\u2019uso di armi nucleari, ma anche il mero possesso di tali ordigni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 stato affermato a voce alta e forte dal Papa domenica 24 novembre 2019 a Hiroshima, nel luogo simbolo \u00abdel buco nero di distruzione e di morte\u00bb, nell\u2019\u00ababisso del silenzio\u00bb provocato dallo scoppio della bomba atomica che il 6 agosto 1945 distrusse la citt\u00e0, \u00abin un\u2019ora tremenda che segn\u00f2 per sempre non solo la storia di questo Paese, ma il volto stesso dell\u2019umanit\u00e0\u00bb:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;\u00abCon convinzione desidero ribadire che l\u2019uso dell\u2019energia atomica per fini di guerra \u00e8, oggi pi\u00f9 che mai, un crimine, non solo contro l\u2019uomo e la sua dignit\u00e0, ma contro ogni possibilit\u00e0 di futuro nella nostra casa comune. L\u2019uso dell\u2019energia atomica per fini di guerra \u00e8 immorale, come allo stesso modo \u00e8 immorale il possesso delle armi atomiche, come ho gi\u00e0 detto due anni fa. Saremo giudicati per questo. Le nuove generazioni si alzeranno come giudici della nostra disfatta se abbiamo parlato di pace ma non l\u2019abbiamo realizzata con le nostre azioni tra i popoli della terra\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche a Nagasaki, nella spianata dell\u2019Atomic Bomb Hypocenter Park, papa Francesco ha utilizzato parole taglienti:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Nel mondo di oggi, dove milioni di famiglie e di bambini vivono in condizioni disumane, i soldi spesi e le fortune guadagnate per fabbricare, ammodernare, mantenere e vendere armi, sempre pi\u00f9 distruttive, sono un attentato continuo che grida al cielo<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 poco prima della partenza per il viaggio in Giappone, il Papa aveva ricevuto in Vaticano una delegazione dell\u2019Ican (<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/icanw.org\/?__cft__%5b0%5d=AZXcfdrmdKvL5wu-_VH_eJoPWPreSBAGJ9rEmQNRZHevuuU6yMnthfjo49rx5VrFFynfsP8ZWJK0U3vwCcTMGYbZuOEdVhPtIKHmdfb-IkPeCEU1slT5Tb7e9otFx3ZUZ9wFVv5PwXbjjQyF1WV2yzRAhOZOgDadm_l8F4_h-9s2NM6yBV6sIshkVILLcyz2SnG2H3CzZ1JRzhZQbMJIRC1G&amp;__tn__=kC%2CP-y-R\">International Campaign to Abolish Nuclear Weapons<\/a>&nbsp;&#8211; Campagna internazionale per la messa al bando delle armi nucleari, realt\u00e0 che ha ricevuto il Nobel per la pace nel 2017), guidata dalla direttrice esecutiva Beatrice Fihn, che aveva ringraziato il Pontefice per il suo impegno a favore del \u201cTrattato di Proibizione delle Armi Nucleari\u201d, di cui la Santa Sede \u00e8 stata tra i primi firmatari<\/p>\n\n\n\n<p>Questo Trattato, votato all\u2019Onu nel luglio 2017 da 122 Paesi (assente l\u2019Italia), afferma che le armi nucleari sono inaccettabili e disumane.<\/p>\n\n\n\n<p>Sabato 24 ottobre 2020 il Trattato di proibizione delle Armi Nucleari ha visto la ratifica operata dal 50\u00b0 Stato, l\u2019Honduras. Il 22 gennaio 2021, al termine dei 90 giorni previsti dopo la 50esima ratifica, il Trattato diventer\u00e0 giuridicamente vincolante per tutti i Paesi che l\u2019hanno firmato. Questo Trattato rende illegale, nei Paesi che l\u2019hanno sottoscritto, l\u2019uso, lo sviluppo, i test, la produzione, la fabbricazione, l\u2019acquisizione, il possesso, l\u2019immagazzinamento, l\u2019installazione o il dispiegamento di armi nucleari.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto detto da papa Francesco in Giappone riecheggia l\u2019implorazione di Paolo VI elevata il 4 ottobre 1965 davanti all\u2019Assemblea delle Nazioni Unite:&nbsp;<em>\u00abMai pi\u00f9 la guerra! Mai pi\u00f9 la guerra! Lasciate cadere le armi dalle vostre mani. Non si pu\u00f2 amare con le armi in pugno\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E richiama anche quanto scritto nella&nbsp;<em>Gaudium et spes<\/em>&nbsp;(n. 80), dove si condanna la guerra totale, e dunque anche la guerra nucleare che \u00e8 di tale specie, una condanna ribadita in modo netto da papa Francesco nell\u2019enciclica&nbsp;<em>Fratelli Tutti<\/em>&nbsp;(nn. 255-262).<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla base di tutte le considerazioni qui esposte e nell\u2019aderire convintamente alla campagna \u201cItalia ripensaci\u201d, che ha registrato una forte mobilitazione affinch\u00e9 il nostro Paese \u201cripensi\u201d la propria posizione e ratifichi il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, una Campagna che ha visto Brescia in prima fila con l\u2019adesione di 54 Enti Locali (tra cui Comune di Brescia e Provincia di Brescia) e di 74 tra associazioni, gruppi e altre realt\u00e0 del mondo cattolico e della societ\u00e0 civile,<\/p>\n\n\n\n<p>chiediamo al mondo politico locale e nazionale di attivarsi affinch\u00e9:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Il nostro Paese ratifichi il Trattato Onu di proibizione delle Armi nucleari;<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Dal territorio del nostro Paese siano eliminate tutte le armi nucleari che vi sono state stanziate;<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Siano sospesi i lavori di ampliamento della base di Ghedi<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tra i primi firmatari, Angelo Onger, Andrea Franchini, Anna Scalori, Anselmo Palini, Dante Mantovani, Giorgio Zubani, Giuliana Sberna, Luigi Manf\u00e8, Mauro Scaroni, Rosalba Panaro, Urbano Gerola, don Alfredo Scaratti, don Fabio Corazzina, don Gabriele Scalmana, don Umberto Dell&#8217;Aversana, padre Girolamo Miante e padre Mario Menin.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Le adesioni al documento devono essere inviate, possibilmente entro il 21 gennaio 2021, sia a Anselmo Palini (<a href=\"mailto:palini.anselmo@gmail.com\">palini.anselmo@gmail.com<\/a>) che a Andrea Franchini (famigliafranchini@gmail.com).&nbsp;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un appello per il mese della pace sullo stop alle armi nucleari. 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