{"id":3641,"date":"2021-02-05T14:07:00","date_gmt":"2021-02-05T14:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3641"},"modified":"2021-03-07T16:41:50","modified_gmt":"2021-03-07T16:41:50","slug":"infodemia-e-fake-news-al-tempo-del-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3641","title":{"rendered":"Infodemia e fake news al tempo del coronavirus"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dalla verifica delle notizie all&#8217;interpretazione dei dati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"168\" src=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/Carta-Assisijpg.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3646\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Dalla scuola di formazione di Assisi 2020 una sintesi di alcuni spunti emersi. <\/em><br><em>A cura di Irma, Sara e Andrea<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fake news e disinformazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La disinformazione \u00e8 sempre esistita ma con il passaggio dalla societ\u00e0 post moderna a una societ\u00e0 digitale, ha subito una forte trasformazione. Nella societ\u00e0 digitale la disinformazione, quella che va in rete, utilizza la targetizzazione che tutti subiamo ogni volta che accediamo a internet. Migliaia di dati che passano e permettono di individuare e categorizzare migliaia di soggetti. Tutti veniamo profilati in qualche modo con un algoritmo di riferimento che ci seleziona. Numerose branche del sapere, la big data analysis, la psicologia cognitiva moderna e le neuroscienze, si occupano degli effetti sulla nostra psiche di queste tecniche.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Testi di riferimento: &nbsp;<em>The Filter Bubble: What the Internet Is Hiding from You &#8211; <\/em>Eli Pariser<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;AGCOM ha catalogato le forme di fake news sulla base delle finalit\u00e0 della disinformazione; possono essere ideologiche, economiche\/commerciali, scientifiche e provocare effetti di breve o di lungo periodo. Molte volte la disinformazione in rete si lega oltre che alla polarizzazione al messaggio d&#8217;odio, all&#8217;hate speech.<\/p>\n\n\n\n<p>La percentuale di persone che crede alle false notizie aumenta a dismisura a seconda della situazione emotiva e quando il tipo di notizia \u00e8 pi\u00f9 tecnica; dipende dal device di lettura e dal grado di istruzione e conoscenza; \u00e8 legata al contesto sociale di appartenenza e al ciclo politico.&nbsp;&nbsp;Con il Covid19 le fake, la disinformazione, sono aumentate notevolmente nella primissima fase ( si parla di&nbsp;<em>post-verit\u00e0)<\/em>&nbsp;perch\u00e8 questa pandemia \u00e8 un fenomeno nuovo, la scienza aveva risposte parziali e ha usato forme di comunicazione non ottimali; in un secondo momento la fiducia nelle fonti di informazione istituzionale \u00e8 aumentata notevolmente anche perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 stata una produzione di informazione enorme e la disinformazione online \u00e8 stata molto marginale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondimenti: <a href=\"https:\/\/www.agcom.it\/documento-ippo\">https:\/\/www.agcom.it\/documento-ippo<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;informazione come bene comne<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;informazione dovrebbe essere un bene comune e la diffusione di notizie false \u00e8 preoccupante e va contrastato perch\u00e8 le fake news fanno molto male, generano anche morti. E la pi\u00f9 grossa campagna di disinformazione che \u00e8 stata fatta, la madre di tutte le disinformazioni in tempi recenti \u00e8 quella contro Saddam Hussein nel 2003 basata sulla falsa notizia che il leader iracheno avesse armi di distruzione di massa.&nbsp; Una guerra nata su una fake che ha provocato decine di migliaia di morti. Anche durante il Coronavirus la diffusione di notizie false ha spinto molti cittadini ad adottare comportamenti lesivi per la propria salute e quella degli altri ed ha contribuito a causare molti decessi .<\/p>\n\n\n\n<p>Per non trovarsi in balia delle fake news ci sono due possibili antidoti: andare all\u2019origine di chi ha pubblicato l\u2019informazione e oggi abbiamo a disposizione tanti motori di ricerca che ci inducono ad andare alla fonte; consultare molte fonti di notizie.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo in Italia c\u2019\u00e8 sempre meno pluralismo giornalistico rispetto a qualche decennio fa perch\u00e9 \u00e8 diminuito il numero degli editori \u201cpuri\u201d, che fanno giornalismo con questo unico obiettivo e non per servire altri poteri. Inoltre si \u00e8 verificata una polverizzazione delle redazioni, il giornalista \u00e8 meno libero, pi\u00f9 soggetto a varie pressioni, deve lavorare di pi\u00f9 su pi\u00f9 fonti, spesso uscendo su molte piattaforme, in modo veloce, con scarso controllo delle notizie, con meno strumenti, non solo tecnologici ma soprattutto formativi. Manca il tempo e talvolta la volont\u00e0 di fare un lavoro di verifica, di incrocio delle informazioni, di archivio per l&#8217;approfondimento delle conoscenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i lettori diventano facilmente amplificatori di false notizie.<\/p>\n\n\n\n<p>Internet e i social network sono oggi i mezzi pi\u00f9 utilizzati dagli utenti per informarsi e crearsi un\u2019opinione. Secondo il Censis la generazione sotto i 35 anni, per oltre il 60%, si informa direttamente dai social cio\u00e8 scrollando con lo smartphon, fermandosi spesso alle prime 3,5 righe senza leggere, condividendo quando colpiti da un titolo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto, per realizzare un buon approfondimento, sia per chi fa sia per chi usufruisce dell&#8217;informazione, assume una grande importanza l\u2019inchiesta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei programmi d&#8217;inchiesta della Rai, il lavoro consiste in molte riunioni redazionali, tanto studio, nel metodo della verifica alla fonte, i sopralluoghi per vedere pi\u00f9 volte un luogo,&nbsp; conoscere le persone, i protagonisti delle storie. Anche questo lavoro, talvolta,&nbsp; non \u00e8 completamente libero,&nbsp; per i tempi, per volont\u00e0 a volte.<\/p>\n\n\n\n<p>La task force della Rai e la Carta di Assisi rappresentano altri due esempi di come contrastare le false notizie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il 31 marzo 2020 ha preso avvio un progetto del Servizio Pubblico per informare correttamente il Paese. Si \u00e8 costituita una task force aziendale coordinata dal direttore di RaiNews24 Antonio Di Bella, che dal punto di vista operativo ha realizzato un data base coinvolgendo medici, virologi, epidemiologi, scienziati che hanno contribuito a dare un\u2019informazione corretta, smascherando le fake news sia sul piano scientifico, sia su quello della coesione sociale. Si avvale di una chat a cui fanno riferimento 120 operatori RAI tra autori, giornalisti, dirigenti, direttori, vice direttori, che in particolare si occupano del tema della salute e della pandemia. Il metodo del dialogo si \u00e8 rivelato importante perch\u00e9 ha permesso lo scambio di informazioni tra giornalisti, epidemiologi, medici e virologi e la collaborazione tra politica, societ\u00e0, scienza e religione. La seconda direzione seguita da questa task force \u00e8 stata quella dell&#8217; approfondimento scientifico, condotto sempre in collaborazione&nbsp; con&nbsp; il mondo scientifico.<\/p>\n\n\n\n<p>La Carta di Assisi \u00e8 un manifesto internazionale contro i muri mediatici firmato ad Assisi il 3 maggio 2019 da giornalisti, rappresentanti di associazioni, esponenti religiosi e cittadini per tutelare una buona informazione e un linguaggio improntato al rispetto, alla verit\u00e0 e alla responsabilit\u00e0. Il documento \u00e8 un decalogo accompagnato dal volume &#8220;Carta di Assisi. Le parole non sono pietre\u201d che contiene il commento di autorevoli esponenti del mondo dell\u2019informazione: da Lucia Annunziata a Sergio Zavoli, da Aldo Cazzullo a Paolo Ruffini, a molti altri. In definitiva, si tratta di un documento concepito da uomini e donne di varie culture e professioni con l\u2019obiettivo di promuovere una responsabilit\u00e0 individuale e collettiva per un uso corretto delle parole.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Di seguito i video degli incontri tenuti presso la sala Stampa del Sacro Convento di Assisi <\/em>luned\u00ec 27 agosto 2020.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=I1qUdUX3JaY\">Il ruolo dei giornalisti al tempo della comunicazione globale<\/a><br><\/strong><strong>Alessandro Guarasci&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; giornalista Radio Vaticana<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iGes2th3Mrc\">Informazione e servizio pubblico, non bufale<\/a><br><\/strong><strong>Piero Damosso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong>caporedattore Tg1<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hObRjz-a8T0\"><strong>Fake news e fact checking: I numeri dell\u2019informazione<\/strong><\/a><br><strong>Marco Delmastro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong>direttore ufficio statistico economico Agcom<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=eqNsgVhZVCQ\">Come nasce un\u2019inchiesta giornalistica<\/a><br><\/strong><strong>Tommaso Giuntella &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong>giornalista, Agor\u00e0 Rai 3<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mBnIfr_FzME\">Disinformazione e propaganda<\/a><br><\/strong><strong>Alessandro Politi &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; analista strategico<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sxC7jpuhPAI\"><strong>La Carta di Assisi e l\u2019etica dell\u2019informazione<\/strong><\/a><br><strong>p. Enzo Fortunato<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; direttore rivista San Francesco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla verifica delle notizie all&#8217;interpretazione dei dati. Dalla scuola di formazione di Assisi 2020 una sintesi di alcuni spunti emersi. A cura di Irma, Sara e Andrea Fake news e disinformazione La disinformazione \u00e8 sempre esistita ma con il passaggio dalla societ\u00e0 post moderna a una societ\u00e0 digitale, ha subito una forte trasformazione. 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