{"id":3814,"date":"2021-05-12T02:43:41","date_gmt":"2021-05-12T02:43:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3814"},"modified":"2021-05-12T02:43:42","modified_gmt":"2021-05-12T02:43:42","slug":"la-danza-di-sophie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3814","title":{"rendered":"La danza di Sophie"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;intervento del prof. Carlo Sala, della commissione didattica di Gariwo nel corso dell&#8217;incontro <\/p>\n\n\n\n<p><strong>di Carlo Sala<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La danza di Sophie \u00e8 fedelt\u00e0 al Dio che si \u00e8 fatto uomo e denuncia del totalitarismo neopagano che ha sostituito il <em>Laudatur Jesus Christus <\/em>\u00a0con l\u2019<em>Heil Hitler!<\/em> Il nazismo riproposizione neopagana del mito del salvatore, come proposto da Romano Guardini fin dal 1935.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.nostreradici.it\/discorsi_Guardini.htm\">http:\/\/www.nostreradici.it\/discorsi_Guardini.htm<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La profonda spiritualit\u00e0 della famiglia Scholl coniugava la fedelt\u00e0 e la responsabilit\u00e0 azzardando un\u2019azione politica, una cittadinanza politica liberale e sovrana anche nel regime che in nome dello spirito del popolo aveva sottratto a donne e uomini ogni dovere verso l\u2019altro e ogni diritto individuale.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Nella danza libera dei giovani della Rosa bianca il calcolo, la prudenza, l\u2019esecuzione puntuale del proprio compito non bastano pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>La responsabilit\u00e0 esige la cura delle persone, la custodia delle cose, la vita va messa a frutto nella sua potenziale pienezza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019azione, non solo il lavoro e l\u2019opera, richiede il rischio del sacrificio fondato su una totale gratuit\u00e0. Una forma di esistenza che affonda le sue radici fuori dalla storia ma \u00e8 necessaria, della necessit\u00e0 del dovere,&nbsp; alla libert\u00e0 degli esseri umani, alla novit\u00e0 della vita di soggetti che traguardano un fine ultranaturale. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio, l\u2019azzardo, lo sventolio dei fogli nella tromba delle scale dell\u2019universit\u00e0 di Monaco, la diligenza del bidello<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arresto il processo gli ultimi giorni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cStrappate il mantello dell\u2019indifferenza che avvolge il vostro cuore! Decidetevi prima che sia troppo tardi!\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(da uno dei volantini della Rosa Bianca)<\/p>\n\n\n\n<p>Hans e Sophie ammanettati e condotti al quartier generale, furono interrogati per 17 ore in stanze separate da Robert Mohr dal18 al 21 febbraio 1943. Cos\u00ec come prevedeva il piano del gruppo in caso di cattura, entrambi sostennero di essere loro, e soltanto loro, i responsabili delle azioni della Rosa Bianca.<br>I fratelli Scholl erano accusati di alto tradimento e il processo venne fissato per il giorno seguente, lunedi 22 febbraio, al Palazzo di Giustizia di Monaco. Il giudice che presiedeva il processo sarebbe stato&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.olokaustos.org\/bionazi\/leaders\/freisler.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Roland Freisler<\/strong><\/a>. Lunedi 22, alle 7 del mattino i detenuti furono prelevati nelle celle. Quando Else, la compagna di cella di Sophie, torn\u00f2 nella cella vuota, trov\u00f2 sul letto ben rifatto di Sophie un foglio di carta; era l\u2019atto di incriminazione e sul retro Sophie aveva scritto la parola <strong>\u201clibert\u00e0\u201d.<\/strong><br>L\u2019aula del Palazzo di Giustizia era gremita di persone, tutti \u201cinvitati\u201d, quasi tutti in uniforme. Non c\u2019era nessun membro della famiglia; non erano stati informati ufficialmente n\u00e9 degli arresti n\u00e9 del processo.<br>Il giudice, Freisler, apparve con una toga scarlatta, luccicante.<br>Il processo inizi\u00f2 alle 10: Freisler cominci\u00f2 con la sua invettiva, Sophie cerc\u00f2 di contestarlo \u00abqualcuno doveva farlo. Ci\u00f2 che abbiamo detto e scritto \u00e8 quello che pensano molte persone; solo non osano dirlo a volte alta!\u00bb.<br>Furono condannati a morte e portati alla prigione di Stadelheim.&nbsp;<br>In prigione si era sparsa la voce su come si erano comportati i giovani studenti nella mani della Gestapo e durante quel processo infame. Il personale del carcere li ammirava, gli impiegati non erano membri delle SS o della Gestapo; si consideravano normali funzionari statali che eseguivano compiti sgradevoli. Le guardie infransero le regole; fecero uscire i fratelli Scholl dalle loro celle e li portarono nella sala visite per incontrare i genitori. Sophie accett\u00f2 i dolci che la madre aveva portato, dicendo che aveva fame.<br>E poi la ghigliottina.<br>Sophie fu la prima. Cammin\u00f2 eretta attraverso il cortile, scortata dalle guardie. Erano le 5 del pomeriggio. Erano trascorse 3 ore dalla conclusione del processo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 ricordare un uomo soltanto dicendo come in verit\u00e0 egli \u00e8\u2019 stato; ma ci sono strade diverse per giungere alla verit\u00e0 della sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima via \u00e8 quella di tentare di comprendere, sotto la guida dell\u2019amore e la vigilanza della riflessione, la sua personalit\u00e0 e il percorso della sua vita, spingendosi sempre pi\u00f9 a fondo in ci\u00f2 che gli \u00e8 proprio, fino a quando il suo essere ne risulta alla fine chiaramente illuminato. Non posso percorrere questa via, non avendo conosciuto di persona gli uomini di cui oggi onoriamo la memoria; e gli appunti e i racconti non possono sostituire ci\u00f2 che solo l\u2019incontro vivo pu\u00f2\u2019 rivelare.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un\u2019altra via, ed \u00e8 quella di domandarsi quali idee essi hanno servito e da quali valori si sono sentiti obbligati ad agire. Anche questa via conduce alla verit\u00e0 della loro vita; cos\u00ec, infatti, \u00e8 l\u2019uomo: vive di cio\u2019 che \u00e8 fondamentale ed eterno, come di ci\u00f2 che \u00e8 individuale e temporale, ovvero lo tradisce e lo trascura e ne \u00e8 poi condizionato.&nbsp;R. Guardini<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.nostreradici.it\/discorsi_Guardini.htm\">http:\/\/www.nostreradici.it\/discorsi_Guardini.htm<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedifiore.org\/SPIP\/article.php3?id_article=2488\">http:\/\/www.lavocedifiore.org\/SPIP\/article.php3?id_article=2488<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Lo scontro con le imposizioni autoritarie degli apparati del regime \u00e8 frontale. Invece per Sophie non c\u2019\u00e8 sapere, arte o fenomeno vitale che siano estranei al suo interesse. La purezza e la latitudine della sua volont\u00e0 di vita ne fanno un esempio di universale concreto della <em>Bildung<\/em> tedesca. E\u2019 questa fedelt\u00e0 allo spirito del suo popolo che la rende la pi\u00f9 fiera e ferma negatrice dello stravolgimento e annientamento dell\u2019umano che il fascismo costituisce per il mondo intero. Il libro descrive e interroga il lettore sulla libert\u00e0: come \u00e8 possibile che tutti rinuncino alla libert\u00e0? Che nessuno si ribelli, che nessuno testimoni in pubblico contro la menzogna e i crimini compiuti dalle SS nelle citt\u00e0, nei villaggi tedeschi contro gli ebrei, contro i disabili?<\/p>\n\n\n\n<p>Sophie \u00e8 la figura pi\u00f9 attraente del gruppo, la pi\u00f9 accessibile per i giovani come giovane donna decisa e ribelle, esemplare nella sua apertura al mondo e intrepida nella sua resistenza alla logica mondana dello sfruttamento, della omologazione dell\u2019appiattimento della persona.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervento del prof. Carlo Sala, della commissione didattica di Gariwo nel corso dell&#8217;incontro di Carlo Sala La danza di Sophie \u00e8 fedelt\u00e0 al Dio che si \u00e8 fatto uomo e denuncia del totalitarismo neopagano che ha sostituito il Laudatur Jesus Christus \u00a0con l\u2019Heil Hitler! 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