{"id":3832,"date":"2021-05-16T15:29:46","date_gmt":"2021-05-16T15:29:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3832"},"modified":"2021-05-26T07:03:19","modified_gmt":"2021-05-26T07:03:19","slug":"la-battaglia-dellesistenza-senza-confine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3832","title":{"rendered":"La battaglia dell&#8217;esistenza senza confine"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La questione del quartiere di Sheikh Jarrah <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>da Ghada Duaibes**<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.globalministries.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/YWCA-Shaikh-Jarrah.jpg\" alt=\"YWCA of Palestine: Save Sheikh Jarrah, Stop the Ethnic Cleansing of East  Jerusalem! - Global Ministries\" width=\"299\" height=\"199\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Giorni tesi vive la Palestina dopo un calma apparente &nbsp;negli ultimi, forse, due anni. Il bilancio dell&#8217;aggressione a Gaza \u00e8 salito ad oggi a pi\u00f9 di 192 martiri e pi\u00f9 di 1253 feriti, di cui 58 bambini e 34 donne. E la battaglia continua.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Alcuni di voi chiederanno quando leggeranno anche le informazioni sulle vittime israeliane! La mia risposta che non c&#8217;\u00e8 bisogno di parlarne poich\u00e9 i media italiani e occidentali in generale vi forniscono informazioni costanti sulle loro condizioni a scapito del popolo palestinese. Inoltre, Israele non fornisce mai i numeri delle sue \u201cvittime\u201d! <\/p>\n\n\n\n<p>Con tutto il rispetto alle vittime dell\u2019altra parte, lasciatemi spiegare, questa volta, il vero racconto dal punto di vista palestinese, la causa degli scontri di questi giorni e della infinita sofferenza dei palestinesi di Gerusalemme.<br>La battaglia iniziata a Sheikh Jarrah, un quartiere palestinese nella Gerusalemme est occupata, non \u00e8 da oggi ma risale a decine di anni fa, precisamente dal 1972, quando 28 famiglie, profughi gi\u00e0 prima da Jafa e Haifa nell&#8217;anno della prima Nakba del 1948, ricevettero l&#8217;ordine del tribunale distrettuale israeliano di evacuare le loro case. Da allora il quartiere subisce minacce di espulsioni forzate da parte dai coloni sostenuti delle forze di difesa israeliane. Sono 28 famiglie minacciate di sgomberi e sfollamenti. Dicono, una questione di sfratti! Sfratti per chi e a favore di chi? Sfratti a beneficio di coloni che dicono i terreni siano loro!<br>La storia comincia cos\u00ec, circa 55 anni fa, precisamente nel 1956, in seguito alla Nakba della Palestina nel 1948 e alla perdita per centinaia di famiglie palestinesi delle loro case, molti di loro hanno cercato rifugio a Gerusalemme. Divennero profughi sotto l\u2019egida dell\u2019UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l&#8217;occupazione dei rifugiati palestinesi nel vicino Oriente). All\u2019epoca Gerusalemme era sotto il governo Giordano (1948-1967), che decise, negli anni Cinquanta, in collaborazione con l&#8217;UNRWA, di reinsediare alcune famiglie a Gerusalemme, in cambio della rinuncia ai loro diritti di rifugiati. Quando seppero che sarebbero state costruite unit\u00e0 abitative per 28 famiglie palestinesi di rifugiati a \u201cSheikh Jarrah\u201d in cambio della rinuncia alla tessera dell&#8217;agenzia (UNRWA) perdendo il diritto di rifugiati, accettarono di farlo. Cos\u00ec iniziarono una nuova vita nel quartiere nel 1956.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni di loro vissero per anni in un parcheggio di autobus a Gerusalemme!!<br>In cambio anche la Giordania stipulava un contratto con i cittadini affinch\u00e8 pagassero gli affitti per un periodo di 3 anni e i contratti di locazione scadevano nel 1959,dopodich\u00e9 le case sarebbero diventate di loro propriet\u00e0.<br>Tuttavia, dopo l&#8217;occupazione della Citt\u00e0 Santa nel 1967 e l&#8217;annessione della sua parte orientale al controllo israeliano, i residenti furono sorpresi da due comitati ebraici che si recarono al &#8220;Land Department&#8221; nel 1972 e registrarono la loro propriet\u00e0 di questa terra, che ha una superficie di circa 18 dunumi (18.000 mq, una parte di Sheikh Jarrah).<br>Questi comitati non informarono i cittadini di ci\u00f2 che avevano fatto e iniziarono a chiedere di liberare le loro propriet\u00e0, sostenendo che non avevano il diritto di possederle, cos\u00ec che decine di casi si sono ramificati nei tribunali israeliani.<br>La verit\u00e0 \u00e8 che il quartiere di Sheikh Jarrah fondato nel 1865, era gi\u00e0 il quartiere residenziale di alcune famiglie palestinesi di benestanti, come Nashashibi e Nassiba.<br>Non solo anche il nome di Sheikh Jarrah \u00e8 attribuito al principe Hussam al-Din al-Jerrahi, <strong>(<\/strong>morto nel 1202 D.C.) medico di Salah al-Din al-Ayyubi, colui che liber\u00f2 &nbsp;Gerusalemme dai Crociati. La parola Jarrah in arabo vuole dire chirurgo, e il principe Jarrahi era il medico privato di Salah al-Din. Dunque il nome e la storia del quartiere ha risale a circa 800 anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Una battaglia giudiziaria in corso<br><\/strong>Nel 1972, la comunit\u00e0 sefardita e il Comitato della Knesset di Israele, &#8220;ebrei ashkenaziti&#8221;, ricorsero ai tribunali per far valere il loro diritto di propriet\u00e0 della terra dal 1885 sostenendo che le famiglie palestinesi se ne erano impossessate illegalmente. La magistratura, all\u2019epoca imparziale nei confronti delle famiglie palestinesi, giudic\u00f2 a loro favore.<br>Nel 1983, i coloni hanno nuovamente intentato una causa contro 12 famiglie per la propriet\u00e0 delle loro case, da l\u00ec, il tribunale ha riconosciuto il diritto dei coloni israeliani alla terra pur preservando il diritto dei palestinesi di rimanere con un &#8220;contratto di inquilino&#8221;,&nbsp; pagando l\u2019affitto agli israeliani. Questo di fatto vuole dire riconoscere da parte dei palestinese la propriet\u00e0 ai coloni.<br>Il dibattito legale tra palestinesi e israeliani \u00e8 continuato per decenni e la situazione \u00e8 rimasta la stessa, ma nel 2008 il tribunale israeliano ha emesso una decisione per consentire a una delle famiglie di coloni di occupare la casa di una famiglia palestinese curda. Con un&#8217;altra decisione nel 2009&nbsp; altre due famiglie sono state evacuate. Ora, altre 12 famiglie rischiano di essere sfollate.<br>Sono ben 160 persone di famiglie palestinesi del quartiere che hanno recentemente ricevuto l&#8217;ordine di evacuare le loro case, compresi 46 bambini. Questi appartengono a 12 famiglie diverse, e 28 famiglie allargate di rifugiati vivono in un&#8217;area di 18 dunumi (18.000 mq) a &#8220;Karm al-Jaouni&#8221; in Sheikh Jarrah, in tutto si contano 600 persone.<br>In questi giorni la scintilla \u00e8 stata innescata dalla decisione del tribunale distrettuale israeliana di espellere le famiglie durante il mese di Ramadan. In coincidenza poi, con il cos\u00ec detto il &#8220;Jerusalem Day&#8221; sono arrivati dei coloni con deputati dell\u2019estrema destra israeliana per espellere le famiglie che avevano ricevuto l\u2019ordine del tribunale. Ci\u00f2 \u00e8 stato accompagnato da aggressioni continue delle forze israeliane contro i fedeli nella spianata della moschea di Al-Aqsa negli ultimi giorni di Ramadan. Le forze israeliane hanno anche impedito a migliaia di fedeli musulmani arrivati soprattutto dalla Palestina storica del 48 di entrare la Citt\u00e0 Santa, per eseguire le preghiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati degli atti che hanno scatenato un&#8217;ondata di proteste palestinesi nella citt\u00e0 di Gerusalemme e la solidariet\u00e0 con le famiglie si \u00e8 estesa giustamente alla Cisgiordania e alla Striscia di Gaza che purtroppo subisce la pi\u00f9 grande devastazione.<br>A Gerusalemme si avverte da anni una &#8220;pulizia etnica&#8221;, questa di Sheikh Jarrah \u00e8 solo una&nbsp; piccola parte della storia della sofferenza delle famiglie palestinese di Gerusalemme. L\u2019obbiettivo \u00e8 svuotare la citt\u00e0 dei palestinesi in modo che quando si giungesse ai negoziati, se mai arriveranno un giorno\u2026 per risolvere il problema di Gerusalemme, la citt\u00e0 sar\u00e0 completamente &#8220;giudaizzata&#8221;, cio\u00e8, svuotata dai palestinesi, e quindi non&nbsp; ci sar\u00e0 bisogno di alcun negoziato.<br>Infatti, le associazioni di insediamenti israeliane cercano di evacuare non solo i residenti del quartiere a Sheikh Jarrah, ma sono attive anche nella Citt\u00e0 Vecchia e Silwan, a sud della Moschea di Al-Aqsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per controllare pi\u00f9 propriet\u00e0 immobiliari a Gerusalemme vengono utilizzatediverseleggi e argomentazioni giuridiche, oltre l&#8217;interesse pubblico, il sostenere la propriet\u00e0 ebraica prima del 1948, ma in particolare la cosiddetta legge del \u201ctutore di propriet\u00e0 assente\u201d. Una legge che permette agli israeliani di appropriarsi delle case o terreni di chi sta fuori Palestina, soprattutto dei profughi palestinesi che non possono pi\u00f9 tornare in patria.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel quartiere di Batn al-Hawa nella citt\u00e0 di Silwan, l&#8217;infiltrazione degli insediamenti \u00e8 iniziata nel 2004 con due avamposti, poi \u00e8 aumentata nel 2014, portando il numero di avamposti a sei. Finora sono 23 famiglie di coloni vivono tra le famiglie palestinesi di Gerusalemme e il numero di ordini di sfratto dalle case ha raggiunto pi\u00f9 di 87 ordini.<\/p>\n\n\n\n<p>Da ogni danno c&#8217;\u00e8 un vantaggio!<br>L&#8217;aggressione israeliana contro le famiglie palestinesi a Gerusalemme, l&#8217;ingiustizia praticata attraverso le sue varie armi e la grande sfida ai sentimenti dei musulmani durante il Ramadan, hanno risvegliato coscienze e consapevolezza dei palestinesi del 48. Parliamo dei palestinesi cittadini israeliani che vivono in Israele e chiamati arabi, per spogliarli dell&#8217;identit\u00e0 palestinese.<br>Tutto quanto, ha acceso le citt\u00e0 arabe in Israele a sostegno di Gerusalemme e di Sheikh Jarrah e denunciando l&#8217;aggressione militare sulla Striscia di Gaza.<br>Ora, l&#8217;equazione di base per leggere la scena delle proteste del movimento popolare arabo in Israele \u00e8 che la comunit\u00e0 araba \u00e8 parte integrante del popolo palestinese e questi eventi costituiscono una nuova tappa e una pietra miliare nella lotta palestinese del 1948.<br>Per loro la bussola \u00e8 Gerusalemme.<\/p>\n\n\n\n<p><em>14 maggio 2021<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>** <em>docente presso An-Najah National University<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La questione del quartiere di Sheikh Jarrah da Ghada Duaibes** Giorni tesi vive la Palestina dopo un calma apparente &nbsp;negli ultimi, forse, due anni. 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