{"id":3879,"date":"2021-06-02T11:54:22","date_gmt":"2021-06-02T11:54:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3879"},"modified":"2021-06-02T11:54:23","modified_gmt":"2021-06-02T11:54:23","slug":"una-testimonianza-sull-immigrazione-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=3879","title":{"rendered":"Una testimonianza sull&#8217; immigrazione femminile"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>di Awa Kane<\/strong>*<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioradicale.it\/photo140\/0\/0\/9\/9\/3\/00993432.jpg\" alt=\"Interventi di Awa Kane | Radio Radicale\" width=\"189\" height=\"142\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questa mia testimonianza riguarda non solo la mia esperienza, che se presa anche nella sua singolarit\u00e0 \u00e8 importante, ma che \u00e8 intrecciata insieme alle centinaia di altre storie di donne. Diventa storia condivisa di quello che possiamo nominare come \u201cil Popolo delle migranti e dei migranti\u201d, una nazione nuova.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217; immaginario collettivo il fenomeno migratorio viene percepito come un fenomeno del tutto maschile, ma ci\u00f2 non riflette minimamente la realt\u00e0 fattuale. Oggigiorno l\u2019immigrazione femminile supera il 50% degli arrivi e riguarda giovani donne; sole o con figli e figlie, quasi sempre minori o in tenera et\u00e0. Per quanto riguarda i motivi \u2026 motivi gli uni pi\u00f9 disperati degli altri: ci torner\u00f2 fra poco.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>La migrazione della donna se non coinvolge il ricongiungimento famigliare \u00e8 stigmatizzata e spesso associata alla prostituzione. Invece molte donne fuggono e chiedono asilo per motivi legati al loro genere, cio\u00e8 al fatto di essere donne. Fuggono da guerre, da matrimoni forzati, da violenze domestiche, da esclusioni, dalla miseria, da stupri, dal giogo di una prepotenza maschile senza limiti. Queste donne sono assoggettate al potere maschile per motivi culturali o religiosi; un potere che vuole la donna sottomessa. E non pu\u00f2 ribellarsi perch\u00e9 sprovvista di ogni mezzo di sussistenza \u2026 allora si trova costretta a subire senza fiatare soprusi senza fine in una societ\u00e0 maschilista.<\/p>\n\n\n\n<p>Come dicevo prima vari possono essere i motivi che spingono queste donne a lasciare la terra di origine per avventurarsi verso l\u2019incognito; e questo viaggio pu\u00f2 risultare un calvario perch\u00e9 queste donne affrontano non solo le violenze fisiche, sessuali ma anche simboliche e verbali. Devono fare fronte alla solitudine, alla fame, devono venire a patto con sfruttatori mettendo da parte il loro orgoglio, e spesso costrette con violenza e per necessit\u00e0 di sopravvivenza a \u201cfare il pi\u00f9 vecchio mestiere- della vita\u201d. (Anche qui in Italia si diceva fino a poco tempo addietro: \u201cfare la vita\u201d!) E se tutto questo non bastasse devono affrontare un ultimo ma non meno pericoloso test, cio\u00e8 il viaggio verso l\u2019 Europa dove, come alla lotteria, si pu\u00f2 vincere cio\u00e8 sopravvivere oppure morire e sprofondare negli abissi dell&#8217; oceano.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi sopravvive ecco arrivano altri problemi da superare. Devi fare fronte all\u2019indifferenza totale, zona \u201cgrigia\u201d territorio della pi\u00f9 oscura tristezza, devi affrontare l\u2019impatto con sguardi di disprezzo! Volti ostili e sconosciuti, devi sempre giustificarti; chiedere perdono, elemosinare sorrisi \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivi che sei clandestina e ti chiedi perch\u00e9? Dentro di te portavi speranza di vita, l\u2019immagine di un \u201celdorado\u201d, un mondo in cui c \u00e8 parit\u00e0 tra uomini e donne, un mondo in cui sia possibile- finalmente!- lasciarsi alle spalle, consegnare al passato tutti questi dolori vissuti. <br>Ma\u2026 I tuoi sogni si frantumano in mille pezzi ti dicono che devi fare fronte ad altre tante peripezie \u2026per essere regolare. Poi una volta regolare devi cercarti un lavoro; e nella stragrande maggioranza sono lavori domestici sottopagati e confinati tra quattro mura. Vivi come un fantasma ambulante. Vaghi tra questa societ\u00e0 ignara della tua esistenza e come diceva Fato Diome &#8220;Partire \u00e8 diventare una tomba itinerante&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se aspirare ad una vita dignitosa ed umana, ad essere accolte\/i in un luogo sicuro in cui radicarti e vivere i tuoi affetti, e liberare i tuoi desideri&#8230; ecco se tutto questo \u00e8 \u201cun Eldorado\u201d, una \u201cillusione\u201d, allora vuol dire che siamo all\u2019inferno.<\/p>\n\n\n\n<p>No! Non \u00e8 cos\u00ec! Non deve essere cos\u00ec!. Non pu\u00f2 essere cos\u00ec! Io non ci sto! Noi non ci stiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Vita \u00e8 pi\u00f9 bella!!!<\/p>\n\n\n\n<p>* associazione Diaphor\u00e0 Kal\u00e8, Brescia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Awa Kane* Questa mia testimonianza riguarda non solo la mia esperienza, che se presa anche nella sua singolarit\u00e0 \u00e8 importante, ma che \u00e8 intrecciata insieme alle centinaia di altre storie di donne. 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