{"id":4463,"date":"2023-01-06T20:44:10","date_gmt":"2023-01-06T20:44:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=4463"},"modified":"2023-01-06T20:58:41","modified_gmt":"2023-01-06T20:58:41","slug":"sta-avanzando-un-nuovo-cristianesimo-postscristiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=4463","title":{"rendered":"Sta avanzando un &#8220;nuovo cristianesimo&#8221; postscristiano"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Ripubblichiamo un articolo di Paolo Giuntella, con spunti ancora attuali di riflessione sul cristianesimo e il nostro tempo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>di\u00a0<strong>Paolo Giuntella<\/strong>\u00a0\u00a0(da \u201cEuropa\u201d del 5-11-2004)<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/church-for-sale-1536x804-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/church-for-sale-1536x804-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4467\" width=\"251\" height=\"131\" srcset=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/church-for-sale-1536x804-1.jpg 768w, https:\/\/www.rosabianca.org\/wp-content\/uploads\/church-for-sale-1536x804-1-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Gli ottimi articoli di Giuliano Amato (luned\u00ec 1 novembre) e l\u2019editoriale di qualche settimana fa di Ezio Mauro su Repubblica hanno avuto il merito di porre un problema che molti cattolici, non solo intellettuali ma anche semplici credenti praticanti impegnati, da tempo avvertono in modo sempre pi\u00f9 inquietante. Sta avanzando un\u00a0<strong><u>&#8220;nuovo cristianesimo&#8221; postcristiano, cio\u00e8 disancorato dalla parola di Dio, dalla Bibbia e dalla storia della chiesa e delle chiese<\/u><\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Un cristianesimo senza Vangelo, ovvero con il Vangelo solo copertina e a pagine bianche, un cristianesimo di &#8220;civilt\u00e0&#8221;, di &#8220;identit\u00e0 geopolitica&#8221;, che non ha pi\u00f9 rapporto con l\u2019annuncio del Cristo, la &#8220;debolezza&#8221; della croce, ed ha solo nostalgia della deriva temporalista, della tradizione intesa come tradizioni popolari e non certo come tradizione cristiana incarnata nella parola, nella letteratura dei padri della chiesa, nei modelli degli Atti degli Apostoli e delle prime comunit\u00e0 cristiane, nella povert\u00e0 della chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un grave problema perch\u00e9 rischia di creare una sorta di&nbsp;<strong>religiosit\u00e0 pagana parallela che si appella alla difesa delle radici cristiane dell\u2019Europa e dell\u2019 occidente per mere ragioni identitarie e geopolitiche<\/strong>, insomma come&nbsp;istrumentum regni. Non \u00e8 la prima volta che accade nella storia e l\u2019ultimo caso clamoroso, quel movimento Action Fran\u00e7aise di Charles Maurras, che aveva agli inizi attratto anche cattolici come Maritain, fu addirittura scomunicato da Pio XI. E non sar\u00e0 l\u2019ultimo. Ma oggi nell\u2019occidente secolarizzato e percorso (soprattutto negli Usa) da sette fondamentaliste o da vaghi spiritualismi new age, il problema di una religione &#8220;civile&#8221;, politica, che si offra come rito, come liturgia, come consolazione, a difesa degli egoismi nazionali o del nord del mondo e&nbsp;<strong>trasformi anche la simbologia cristiana<\/strong>&nbsp;(il croce\ufb01sso, la liturgia, appunto, i capolavori dell\u2019arte\u2026)&nbsp;<strong>in simulacri<\/strong>&nbsp;condendo valori conservatori (e spesso pagani) con valori evangelici \u00e8 grave.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019apice, e dunque il campanello dall\u2019allarme, fu quella grande cerimonia religiosa ma convocata dal presidente Bush dopo l\u201911 settembre, con tutte le grandi confessioni presenti in America (cattolici, protestanti, ebrei, musulmani) unite in preghiera in un rito non spontaneo, politico-istituzionale, appunto come&nbsp;<strong>liturgia &#8220;civile<\/strong>&#8220;. Lo stesso presidente che poi, alla vigilia della guerra in Iraq avrebbe rotto persino con la sua setta religiosa perch\u00e9 contraria all\u2019azione militare.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia la difesa a spada tratta (ossessiva ed ideologica) del croci\ufb01sso nelle scuole da parte di uomini e movimenti che si erano \ufb01no a ieri de\ufb01niti volutamente pagani, la stessa difesa delle radici cristiane nella Costituzione europea, sono avvenute e continuano in bocca a&nbsp;<strong>non credenti, non praticanti<\/strong>, che forse non hanno mai avuto dimestichezza con il Vangelo. Altrimenti non sarebbero sfuggite loro pagine fondamentali come il Magni\ufb01cat, le Beatitudini e le Maledizioni dei ricchi nel Vangelo di Luca, l\u2019episodio del giovane ricco, il fatto che Ges\u00f9 di Nazareth affida all\u2019incontro con la samaritana e alla parabola del buon samaritano la sintesi del cristianesimo: l\u2019essenza della fede, l\u2019acqua della vita eterna, e la fraternit\u00e0, la solidariet\u00e0 il soccorso.<\/p>\n\n\n\n<p>E i samaritani, vale la pena di ricordarlo, venivano considerati dai giudei n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno come noi consideriamo e disprezziamo gli zingari. Impuri, sporchi, ignoranti, persone alle quali non si rivolgeva neppure la parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Per non parlare poi delle prostitute, dei pubblicani, di Zaccheo\u2026 insomma anche senza scomodare Emmanuel Mounier o Johannes Metz, il cristianesimo, attraverso la parola rivelata, non pu\u00f2 che apparire una &#8220;<strong>religione anti-borghese<\/strong>&#8220;. Certamente la predicazione di Ges\u00f9 prese di petto benpensanti e perbenisti, ed apr\u00ec la braccia e il cuore a tutti i ri\ufb01utati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono in realt\u00e0 due versioni di questo\u00a0<strong>post-cristianesimo<\/strong>\u00a0che cerca di\u00a0<strong>usare la croce come corpo contundente e come tessera per dividere<\/strong>, e la copertina del Vangelo con le pagine bianche per evitarne il contenuto sovversivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella neoconservatrice perbenista e liberista che dopo aver adorato per almeno due decenni il dio Oro (la felice espressione \u00e8 di Gustavo Gutierrez) ora riscopre sull\u2019esempio dell\u2019ex-comunista Milosevic (che sostitu\u00ec il dio infranto del partito con il mantello identitario e ideologico dell\u2019ortodossia, imbarazzando non poco preti e vescovi e con il risultato che le chiese serbe rimasero comunque vuote)&nbsp;<strong>il cristianesimo come identit\u00e0 e non come esperienza di fede liberante.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E quella pi\u00f9 tradizionalista, neol\u00e9f\u00e9bvriana, propria della destra tipo An, con vaghe suggestioni evoliane (le pi\u00f9 pericolose) e un costante richiamo ai valori della tradizione. Mai per\u00f2 declinati. Se il Dio di Abramo e di Giacobbe, il Dio dei Profeti (Amos, Isaia, Michea, Osea) e di Ges\u00f9 Parola incarnata, \u00e8 Amore, ne consegue che le virt\u00f9 e i valori (espressione per altro non biblica) che ne discendono sono quelli delle pagine &#8220;sparite&#8221; dal Vangelo solo copertina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il perdono, anzitutto, la povert\u00e0, la mitezza (dunque il dialogo, l\u2019accoglienza, l\u2019incontro con l\u2019altro, con il &#8220;diverso&#8221;\u2026) la sete di giustizia, la pace, il ri\ufb01uto della logica delle armi<\/strong>&nbsp;(Ges\u00f9 che fa rinfoderare la spada a Pietro),&nbsp;<strong>l\u2019umilt\u00e0, la purezza di cuore, la speranza, la fortezza interiore, il farsi piccolo\u2026 il ri\ufb01uto del perbenismo\u2026<\/strong>&nbsp;il resto sono frottole ideologiche. Inutile poi spendere ancora parole sui falsi storici e ideologici su San Francesco. Per togliersi ogni dubbio basta leggere le molte biogra\ufb01e di Francesco: da quella di Raoul Manselli, storico credente, agli studi &#8220;laici&#8221; di Jacques Le Goff e di Chiara Fragoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Semmai il problema \u00e8 proprio quello opposto. Il ritorno alle fonti francescane autentiche (dalle quali emerge un santo radicalissimo nelle sue scelte di povert\u00e0 e ri\ufb01uto della violenza) a confronto con le biogra\ufb01e edulcorate per ragioni ecclesiali di Tommaso da Celano e san Bonaventura. Se volessimo usare l\u2019accetta, come non conviene perch\u00e9 il ragionamento e l\u2019approfondimento deve sempre prevalere sugli slogan, dovremmo semmai dire che s\u00ec, un &#8220;complotto anticristiano&#8221; esiste. \u00c8 quello che vuole trasformare la persona, il cittadino, in utente consumatore, \u00e8 l\u2019indifferenza al divario nord sud del pianeta, alla lotta alle povert\u00e0, alle malattie, per l\u2019istruzione. \u00c8 quello che dimentica che la maggioranza dei cristiani oggi vive nel sud del mondo ed \u00e8 fatta di poveri molti dei quali (come i cattolicissimi italiani e irlandesi dell\u20198-\u2019900) costretti ad emigrare in fuga dalla fame e dalla guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>N\u00e9 si pu\u00f2 dimenticare che&nbsp;<strong>ogni collocazione &#8220;geogra\ufb01ca&#8221; del cristianesimo \u00e8 riduttiva del suo messaggio<\/strong>, e persino blasfema per una esperienza di fede (molto di pi\u00f9 di una &#8220;religione&#8221;) che \u00e8 nata nel Medio oriente, che ha grandi tradizioni orientali alle quali sono aggiunte ora nuove e ricche di fede e speranza tradizioni del sud del mondo. In fondo quando molte citt\u00e0 italiane ed europee erano villaggi pagani, in molte citt\u00e0 dell\u2019Asia minore, in molti paesi arabi (dall\u2019Egitto, al Libano, alla Siria, all\u2019Iraq) come in Etiopia e persino in India c\u2019erano \ufb01orenti comunit\u00e0 cristiane\u2026 chiunque trasforma il libro delle Beatitudini e del Magni\ufb01cat, e la Croce della apparente scon\ufb01tta sulla terra della parola di Dio uccisa dalle potenze e potest\u00e0 di questo mondo e dalla durezza &#8220;ideologica&#8221; di cuore, costui collabora ad un &#8220;complotto anticristiano&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono le moderne cattedrali neopagane, i centri commerciali, \u00e8 la precariet\u00e0 a cui troppi giovani sono costretti (precariet\u00e0 di lavoro, ma anche di rapporti affettivi, di scelte di vita\u2026) sono il ri\ufb01uto dell\u2019altro, i veri complotti anticristiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Piuttosto che cercare ancora qualche vantaggio per le &#8220;opere&#8221;, bisognerebbe cercare, come disse Scalfaro alla vigilia dell\u2019invito di Fini a Loreto, di&nbsp;<strong>educare forti coscienze all\u2019interesse collettivo, al bene comune, ad impegnarsi in politica e nel sociale&nbsp;<\/strong>non per difendere una bandiera o una tessera, ma per servire con gli strumenti laici della democrazia l\u2019altro e gli altri. Un modello riuscito c\u2019\u00e8. O forse c\u2019era. La costituzione repubblicana. Dove, pur senza nominare Dio, il contributo dei cattolici, democratici liberali o personalisti, fu enorme e determinante e costru\u00ec una carta comune lavorando \ufb01anco a \ufb01anco con comunisti, azionisti, socialisti, repubblicani, liberali. Secondo il mandato evangelico: lievito e non forno. Sale e non saliera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripubblichiamo un articolo di Paolo Giuntella, con spunti ancora attuali di riflessione sul cristianesimo e il nostro tempo. di\u00a0Paolo Giuntella\u00a0\u00a0(da \u201cEuropa\u201d del 5-11-2004) Gli ottimi articoli di Giuliano Amato (luned\u00ec 1 novembre) e l\u2019editoriale di qualche settimana fa di Ezio Mauro su Repubblica hanno avuto il merito di porre un problema che molti cattolici, non &hellip; <a href=\"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=4463\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Sta avanzando un &#8220;nuovo cristianesimo&#8221; postscristiano<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4463","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-12 17:54:31","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4463"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4463\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4468,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4463\/revisions\/4468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}