{"id":4833,"date":"2024-03-10T12:33:46","date_gmt":"2024-03-10T12:33:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosabianca.org\/?p=4833"},"modified":"2024-03-10T12:37:00","modified_gmt":"2024-03-10T12:37:00","slug":"non-abbiate-vergogna-di-negoziare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosabianca.org\/?p=4833","title":{"rendered":"Non abbiate vergogna di negoziare"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il messaggio accorato\u00a0 di papa Francesco per la pace nell\u2019intervista rilasciata a Lorenzo Buccella, giornalista della Radio Televisione Svizzera (RSI)<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><a href=\"https:\/\/www.c3dem.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/FrancescoVolo.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.c3dem.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/FrancescoVolo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65411\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La guerra in Ucraina e quanto sta accadendo tra israeliani e palestinesi, in particolare a Gaza, sono tra gli argomenti affrontati da Papa Francesco nell\u2019intervista.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Come trovare una bussola per orientarsi su quanto sta accadendo fra Israele e Palestina?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDobbiamo andare avanti. Tutti i giorni alle sette del pomeriggio chiamo la parrocchia di Gaza. Seicento persone vivono l\u00ec e raccontano cosa vedono: \u00e8 una guerra. E la guerra la fanno due, non uno. Gli irresponsabili sono questi due che fanno la guerra. Poi non c\u2019\u00e8 solo la guerra militare, c&#8217;\u00e8 la \u201cguerra-guerrigliera\u201d, diciamo cos\u00ec, di Hamas per esempio, un movimento che non \u00e8 un esercito. \u00c8 una brutta cosa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per\u00f2 non bisogna perdere la speranza di provare a mediare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGuardiamo la storia, le guerre che noi abbiamo vissuto, tutte finiscono con l\u2019accordo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In Ucraina c\u2019\u00e8 chi chiede il coraggio della resa, della bandiera bianca. Ma altri dicono che cos\u00ec si legittimerebbe il pi\u00f9 forte. Cosa pensa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 un\u2019interpretazione. Ma credo che \u00e8 pi\u00f9 forte quello che vede la situazione, pensa al popolo e ha il coraggio della bandiera bianca e negoziare. E oggi si pu\u00f2 negoziare con l&#8217;aiuto delle potenze internazionali. Ci sono. Quella parola negoziare \u00e8 una parola coraggiosa. Quando tu vedi che sei sconfitto, che la cosa non va, avere il coraggio di negoziare. E ti vergogni, ma se tu continui cos\u00ec, quanti morti (ci saranno) poi? E finir\u00e0 peggio ancora. Negoziare in tempo, cercare qualche Paese che faccia da mediatore. Oggi, per esempio con la guerra in Ucraina, ci sono tanti che vogliono fare da mediatore. La Turchia, per esempio \u2026 Non avere vergogna di negoziare prima che la cosa sia peggio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche lei stesso si \u00e8 proposto per negoziare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo sono qui, punto. Ho inviato una lettera agli ebrei di Israele, per riflettere su questa situazione. Il negoziato non \u00e8 mai una resa. \u00c8 il coraggio per non portare il Paese al suicidio. Gli ucraini, con la storia che hanno, poveretti, gli ucraini al tempo di Stalin quanto hanno sofferto\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 il bianco del coraggio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVa bene, \u00e8 il bianco del coraggio. Ma delle volte l\u2019ira che ti porta al coraggio non \u00e8 bianca&#8230;\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Torniamo al 2020, alla preghiera in piazza San Pietro durante la pandemia. Lei era una macchia bianca in mezzo alle tenebre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIn quel momento si vedeva la macchia bianca, perch\u00e9 era notte, tutto era oscuro. \u00c8 stata una cosa spontanea, fatta senza accorgermi che avrebbe avuto un grande significato, una cosa spontanea, sia la solitudine sia la preghiera\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In quel momento lei era concentrato su quello che voleva fare. Capiva anche, per\u00f2, che il messaggio stava entrando in tutte le case, a tutte le persone che erano costrette a rimanere in casa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon me ne sono accorto in quel momento. Ho pregato davanti alla Salus Populi Romani e davanti al crocifisso in legno che hanno portato da via del Corso. Pensavo a ci\u00f2 che dovevo fare, ma non mi sono accorto della trascendenza che ha avuto quel momento. Anche io ero provato. Avevo quella sofferenza e avevo il dovere del mediatore, del prete, di pregare per il popolo che soffre. Ho pensato a un passaggio biblico, quando Davide pecca nel fare il censimento di Israele e di Giuda e il Signore distrugge 70 mila uomini con una pestilenza. Alla fine, quando l&#8217;angelo della peste sta per colpire Gerusalemme, il Signore si commuove e ferma l&#8217;angelo perch\u00e9 ha piet\u00e0 del suo popolo. S\u00ec, io con questa peste pensavo e pregavo: \u201cSignore, commuoviti e abbi piet\u00e0 del popolo che soffre questa peste&#8221;. Questa \u00e8 la mia esperienza in quel giorno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sentiva la solitudine di quella piazza che era anche una solitudine fisica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, perch\u00e9 pioveva e non era facile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il bianco \u00e8 il simbolo della purezza, dell\u2019innocenza. L&#8217;abito bianco per eccellenza \u00e8 il suo. Da dove nasce questa tradizione? E perch\u00e9 il Papa \u00e8 vestito di bianco?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 stato un Papa domenicano. Aveva l&#8217;abito domenicano, che \u00e8 bianco. E da l\u00ec tutti i Papi hanno usato il bianco. \u00c8 nata l\u00ec. Se non sbaglio era Pio V, che \u00e8 sepolto in Santa Maria Maggiore. Da l\u00ec nasce la tradizione che i Papi vestono di bianco\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 il valore principale che ha il bianco per la Chiesa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa Chiesa usa i paramenti bianchi, per esempio, nelle domeniche di Pasqua, di Natale. Il bianco ha un significato anche di gioia, di pace, di cose belle. Per esempio, nella Messa dei defunti si usano i paramenti viola. \u00c8 un significato di gioia e di pace, si usa nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per lei cosa ha significato indossare l\u2019abito bianco quel 13 marzo del 2013, il giorno dell\u2019elezione al soglio di Pietro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon ci ho pensato, soltanto penso alle macchie, perch\u00e9 questo \u00e8 terribile: il bianco attira le macchie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;aveva gi\u00e0 detto: pi\u00f9 il vestito \u00e8 bianco pi\u00f9 le macchie diventano visibili&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 vero, \u00e8 cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma vale anche a livello simbolico, oltre alle macchie fisiche?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, tante volte le macchie si vedono bene. Per esempio: una persona che \u00e8 in un posto di servizio. Pensa a un prete, a un vescovo, a un Papa. Le macchie l\u00ec si vedono meglio perch\u00e9 quell&#8217;uomo \u00e8 un testimone di cose belle, di cose grandi. E sembra che non debba avere macchie. Il bianco ci apre anche a questa sfida del non avere macchie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma si possono non avere macchie? Lei ha sempre detto che \u00e8 un peccatore\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, siamo tutti peccatori. Se qualcuno dice che non lo \u00e8, sbaglia: tutti. \u00c8 vero, un peccato sporca, sporca l&#8217;anima. E per simbologia possiamo dire che sporca anche il bianco. Quando penso al bianco penso ai bambini, al Battesimo: tutti sono vestiti di bianco. Penso alla mia Prima Comunione, ho la fotografia della mia, in bianco. Il bianco ha un significato di purezza, di cose belle. Penso anche ai bambini, alle donne che si sposano. Il bianco \u00e8 un colore forte, non \u00e8 debole\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sono tutti riti di passaggio: il bianco aiuta anche in questi passaggi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 un tango argentino che rimprovera una donna che si sposa di bianco dopo aver vissuto una vita non buona. Il tango dice: \u201cQuale scandalo, signora, vestirsi di bianco dopo che ha peccato\u201d. Cos&#8217;\u00e8 la saggezza popolare\u2026 Il bianco significa un&#8217;anima pura, un&#8217;anima con buone intenzioni: pensa al Battesimo, alla Prima Comunione. Sono simbologie che dicono tanto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando \u00e8 diventato Papa \u00e8 cambiata la sua relazione col bianco?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, \u00e8 la stessa. Ma non te ne accorgi: ti vesti di bianco, ma non te ne accorgi. Me ne accorgo quando vedo le macchie\u2026 \u00c8 una cosa naturale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 pesante la responsabilit\u00e0 che deve portare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesto s\u00ec, ma non dobbiamo drammatizzare. Tutti abbiamo delle responsabilit\u00e0 nella vita. E il Papa ha una responsabilit\u00e0 pi\u00f9 grande: un capo di Stato pi\u00f9 grande, un prete, una suora sono responsabili di testimonianza. Per me, per esempio, \u00e8 pi\u00f9 la responsabilit\u00e0 della testimonianza che quella delle decisioni. Perch\u00e9 con le decisioni mi aiutano in tanti qui dentro, preparano, studiano, e mi danno qualche soluzione. Invece, nella vita quotidiana, non hai tanto aiuto. Le decisioni sono anche pesanti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E l\u00ec \u00e8 quasi pi\u00f9 difficile per lei?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPer me \u00e8 pi\u00f9 facile qui per tutto l&#8217;aiuto che ho. Se penso alla responsabilit\u00e0 \u00e8 pesante. Ma il Papa ha tanti aiuti, tanta gente che l\u2019aiuta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Papa ha tanta gente che l\u2019aiuta. Ma siccome \u00e8 da solo, vestito in questo modo, come punto di riferimento pu\u00f2 soffrire anche di solitudine. Pu\u00f2 sentirsi solo in questa veste bianca?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCi sono momenti di grande solitudine quando devi prendere una decisione, per esempio. Ma questo non \u00e8 solo del Papa. Nella vita clericale, anche i vescovi sentono questo, o i preti \u2026 Anche un padre di famiglia, tante volte: pensa a quando deve prendere decisioni sui figli. O quando un matrimonio non va: prendere la decisione di allontanarsi. Sono decisioni che pesano tanto. Tutti noi, come persone, abbiamo situazioni di solitudine davanti a delle decisioni da prendere. Anche sposarsi. Quando uno \u00e8 solo, dice: questo \u00e8 per tutta la vita. Sono decisioni che pesano e si pu\u00f2 dire che queste decisioni portano nella solitudine. E la solitudine \u00e8 bianca. Non \u00e8 neanche buia n\u00e9 nera, ma \u00e8 bianca. C\u2019\u00e8 una solitudine brutta che \u00e8 quella dell&#8217;egoismo. Quello di tante persone che guardano solo a loro stesse. Non \u00e8 una solitudine bianca, quella, ma brutta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono le macchie individuali e poi ci sono le macchie collettive, le grandi macchie che sporcano come le guerre. E cosa si pu\u00f2 fare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 un peccato collettivo questo. Mi diceva l&#8217;economo, un mese fa &#8211; mi dava il rendiconto di come stavano le cose in Vaticano, sempre in deficit &#8211; mi diceva: lei sa dove oggi gli investimenti danno pi\u00f9 reddito? La fabbrica delle armi. Tu guadagni per uccidere. Pi\u00f9 reddito: la fabbrica delle armi. Terribile la guerra. E non esiste una guerra bianca. La guerra \u00e8 rossa o nera. Io questo lo dico sempre: quando sono stato nel 2014 al Redipuglia ho pianto. Poi lo stesso mi \u00e8 successo ad Anzio, poi tutti i 2 novembre vado a celebrare in un cimitero. L&#8217;ultima volta sono andato al cimitero britannico e guardavo l&#8217;et\u00e0 dei ragazzi. Terribile. Questo l&#8217;ho detto gi\u00e0, ma lo ripeto: quando c\u2019\u00e8 stata la commemorazione dello sbarco in Normandia, tutti i capi di governo hanno celebrato quella data ma nessuno ha detto che su quella spiaggia sono rimasti ben 20 mila ragazzi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019uomo ha la percezione netta di quello che le guerre comportano ma ci ricasca sempre. Penso anche a lei, con i suoi appelli\u2026 Come mai non si riesce a far passare il messaggio di quante vittime comporta la guerra?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDue immagini. Una che a me sempre tocca e la dico: l&#8217;immagine della mamma quando riceve quella lettera: \u201cSignora, abbiamo l&#8217;onore di dirle che lei ha un figlio eroe e questa \u00e8 la medaglia\u201d. A me importa del figlio, non della medaglia. Le hanno tolto il figlio e le danno una medaglia. Si sentono prese in giro\u2026 E poi un&#8217;altra immagine. Ero in Slovacchia. Dovevo andare da una citt\u00e0 a un&#8217;altra in elicottero. Ma c\u2019era maltempo e non si poteva. Ho fatto il tragitto in macchina. Sono passato per diversi paesini. La gente sentiva per la radio che il Papa passava e veniva per strada per vedermi. C&#8217;erano bambini, bambine, coppie giovani, e poi nonne. Mancavano i nonni: la guerra. \u00c8 il risultato della guerra. Non ci sono nonni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non c&#8217;\u00e8 fotografia pi\u00f9 forte di questa per far capire l&#8217;eredit\u00e0 che lascia la guerra.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa guerra \u00e8 una pazzia, \u00e8 una pazzia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La colomba \u00e8 il simbolo della pace, \u00e8 il segnale che la guerra \u00e8 finita. Ma poi c\u2019\u00e8 il dopoguerra, che comunque \u00e8 un altro momento in cui si devono ricucire tutte queste ferite&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 un&#8217;immagine che a me viene sempre. In occasione di una commemorazione dovevo parlare della pace e liberare due colombe. La prima volta che l&#8217;ho fatto, subito un corvo presente in piazza San Pietro si \u00e8 alzato, ha preso la colomba e l\u2019ha portata via. \u00c8 duro. E questo \u00e8 un po\u2019 quello che succede con la guerra. Tanta gente innocente non pu\u00f2 crescere, tanti bambini non hanno futuro. Qui vengono spesso i bambini ucraini a salutarmi, vengono dalla guerra. Nessuno di loro sorride, non sanno sorridere. \u00c8 un bambino che non sa sorridere sembra che non abbia futuro. Pensiamo a queste cose, per favore. La guerra sempre \u00e8 una sconfitta, una sconfitta umana, non geografica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come le rispondono i potenti della terra quando chiede loro la pace?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 chi dice, \u00e8 vero ma dobbiamo difenderci\u2026 E poi ti accorgi che hanno la fabbrica degli aerei per bombardare gli altri. Difenderci no, distruggere. Come finisce una guerra? Con morti, distruzioni, bambini senza genitori. Sempre c&#8217;\u00e8 qualche situazione geografica o storica che provoca una guerra&#8230; Pu\u00f2 essere una guerra che sembra giusta per motivi pratici. Ma dietro una guerra c\u2019\u00e8 l&#8217;industria delle armi, e questo significa soldi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La guerra \u00e8 sempre associata all\u2019oscurit\u00e0, alle tenebre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna guerra \u00e8 tenebrosa, sempre, oscura. Il potere dell&#8217;oscuro. Quando si parla di bianco si parla di innocenza, di bont\u00e0 e di tante cose belle. Ma quando si parla dell&#8217;oscuro, si parla del potere delle tenebre, di cose che non capiamo, di cose ingiuste. La Bibbia parla di questo. Le tenebre hanno un potere forte di distruggere. \u00c8 un modo letterario di dirlo, ma quando una persona uccide &#8211; pensiamo a Caino, ad esempio &#8211; \u00e8 una persona tenebrosa. Quando una persona si occupa soltanto del proprio beneficio, ad esempio con gli operai, questa persona uccide moralmente altra gente. O penso a un padre di famiglia che non riesce a vedere i suoi figli addormentarsi la sera perch\u00e9 arriva tardi e di mattina esce presto per avere uno stipendio\u2026 Questa persona \u00e8 tenebrosa, \u00e8 nera\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma tutti noi rischiamo di avere un po\u2019 di tenebre dentro di noi\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSiamo peccatori, e un po\u2019 di tenebra l\u2019abbiamo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche un Papa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAnche un Papa. Tutti abbiamo un po\u2019 la saggezza di conoscere cosa succede. E tante volte noi non capiamo cosa succede\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pu\u00f2 essere anche un lungo percorso.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutta una vita, ma quando tu cerchi tutta una vita di sistemare bene, di correggere le cose, arriverai a una cosa molto bella che \u00e8 la vecchiaia felice. Penso a quei vecchi, quelle vecchiette con gli occhi trasparenti, sono stati giusti, hanno lottato\u2026 Pensiamo un po\u2019 alla vecchiaia. Possiamo dire la vecchiaia bianca, quella vecchiaia bella, trasparente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma lei crede di viverle queste sensazioni adesso, per esempio la trasparenza, in questo momento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerco di non essere bugiardo, di non lavarmi le mani sui problemi altrui. Cerco, sono peccatore, e alle volte non riesco a fare cos\u00ec. Poi quando non riesco vado a confessarmi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale rapporto ha un Papa con l&#8217;errore?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 forte, perch\u00e9 quanto pi\u00f9 una persona ha potere (tanto pi\u00f9) corre il pericolo di non capire le scivolate che fa. \u00c8 importante avere un rapporto autocritico con i propri errori, con le proprie scivolate. Quando una persona si sente sicura di s\u00e9 stesso perch\u00e9 ha potere, perch\u00e9 sa muoversi nel mondo del lavoro, delle finanze, ha la tentazione di dimenticarsi che un giorno star\u00e0 mendicando, mendicando giovinezza, mendicando salute, mendicando vita\u2026 \u00c8 un po\u2019 la tentazione dell&#8217;onnipotenza. E questa onnipotenza non \u00e8 bianca. Tutti dobbiamo essere maturi nei nostri rapporti con gli errori che facciamo, perch\u00e9 tutti siamo peccatori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abbiamo parlato spesso di come una cosa o l\u2019altra dipende dallo spirito con cui la si fa. Il bianco solitamente si accompagna a delle cose belle, ma c&#8217;\u00e8 anche il rischio di un bianco di facciata, della vernice che usiamo per nascondere l\u2019ipocrisia. Ci pu\u00f2 essere questo rischio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 la persona verniciata, diciamo cos\u00ec, che sa nascondere le proprie debolezze e si presenta in modo artificiale. Quindi abbiamo questo problema di fare finta di \u2026 E questa si chiama ipocrisia, le persone ipocrite\u2026 tutti abbiamo un pochettino di ipocrisia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche la societ\u00e0 stessa pu\u00f2 essere ipocrita, ad esempio facendo le guerre e poi mandando aiuti umanitari\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abInterventi umanitari? S\u00ec alle volte sono umanitari, ma sono per coprire anche un senso di colpa. E non \u00e8 facile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il bianco \u00e8 anche un colore neutrale. Quando ci sono contrasti tra ideologie diverse, anche tra persone diverse, \u00e8 un valore la neutralit\u00e0 per lei?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTanto. Alla base della nostra vita possiamo parlare della pagina in bianco. Non si dice la pagina nera, la pagina verde, la bandiera gialla\u2026 Quando si parla di una pagina da scrivere \u00e8 una carta bianca. E ognuno deve scrivere l\u00ec le proprie decisioni, sul bianco che \u00e8 la vita. La vita \u00e8 una carta in bianco e sar\u00e0 bella se tu riesci a scrivere su quella carta una cosa bella, ma se tu scrivi cose brutte non sar\u00e0 bella quella pagina\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2024-03\/papa-francesco-intervista-radio-televisione-svizzera-ucraina.html\">https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2024-03\/papa-francesco-intervista-radio-televisione-svizzera-ucraina.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il messaggio accorato\u00a0 di papa Francesco per la pace nell\u2019intervista rilasciata a Lorenzo Buccella, giornalista della Radio Televisione Svizzera (RSI) La guerra in Ucraina e quanto sta accadendo tra israeliani e palestinesi, in particolare a Gaza, sono tra gli argomenti affrontati da Papa Francesco nell\u2019intervista.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4833","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-28 14:37:56","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4833","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4833"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4833\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4836,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4833\/revisions\/4836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4833"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4833"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosabianca.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4833"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}