Archivi categoria: Recensioni

Recensioni di documenti, libri, articoli

Se la gioventù le negherà il consenso

“Se la gioventù negherà il consenso”. In dialogo con i testimoni a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio.

A cura di Alberto Conci, editrice Ancora

“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo” (Paolo Borsellino). “Solo quando tutti la sentiranno come un corpo estraneo, allora la mafia potrà essere debellata” (Giovanni Falcone).

Capaci, 23 maggio 1992 – Via D’Amelio, 19 luglio 1992. Sono i luoghi e le date delle stragi mafiose di cui furono vittime Giovanni Falcone – con Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani – e Paolo Borsellino – con Emanuela Loi, Eddie Walter Max Cosina, Agostino Catalano, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli.

Trent’anni ci separano dalla morte tragica di persone coraggiose che hanno lottato contro la mafia, la cui vicenda umana e civile ha però ancora molto da dire. Da qui l’idea di affrontare questo trentesimo anniversario mettendo a confronto, in un dialogo intergenerazionale, chi ha vissuto quel periodo e un folto gruppo di ragazzi e ragazze, che hanno preparato e condotto in prima persona gli incontri con familiari delle vittime, magistrati, giornalisti ed esponenti della società civile.

Un libro nato dai dialoghi fra un gruppo di ragazze e ragazzi di sei licei, sparsi in quattro città del nord Italia, con chi trent’anni fa assistette, da prospettive differenti, alle stragi di Capaci e di via D’Amelio.

Il soffio dello Spirito: Cattolici nelle Resistenze europee

«Uomini liberi che stanno morendo in questo momento e di cui noi non si conoscono nemmeno i nomi, uomini liberi che muoiono soli, all’alba, tra muri spogli e lividi, uomini liberi che muoiono senza amici e senza sacerdote …,
ma questo fiato debole è quello dello Spirito
»

(George Bernanos, Lettres aux Anglais. 1942)

Il soffio dello Spirito
Cattolici nelle Resistenze europee
di Giorgio Vecchio, ediz. Viella, 2022

I cattolici sono stati presenti in tutte le Resistenze europee. Ovviamente bisogna tener conto delle diversità esistente nella distribuzione dei cristiani tra cattolici, protestanti e ortodossi.

Questa partecipazione alla Resistenza è stata condizionata dalle differenti vicende politico-militari. Nei paesi occupati dalla Germania nei quali era rimasta una rappresentanza legittima dello Stato, i cattolici tesero a confondersi all’interno delle istituzioni clandestine o patriottiche. È il caso della Polonia (che mantenne un governo in esilio e creò robuste istituzioni clandestine in patria), ma anche del Belgio o dei Paesi Bassi. Anche in questi paesi la presenza di un governo esule a Londra offrì la possibilità ai cattolici di agire – spesso in quanto militari – nei servizi informativi, di spionaggio o nelle reti di salvataggio dei piloti alleati abbattuti nei cieli europei. Il legame con la Gran Bretagna fu assai forte.

Diverso fu il caso della Francia, dove la costituzione della repubblica di Vichy sotto la guida di Pétain creò non pochi problemi di coscienza ai resistenti cattolici. Infatti, l’episcopato e il clero, oltre che alla maggioranza dei fedeli, applaudirono Pétain per il suo programma di rigenerazione morale e di rilancio della triade “lavoro, famiglia, patria”. I cattolici democratici e antinazisti dovettero così impegnarsi anzitutto per fermare lo scivolamento autoritario della Chiesa; al tempo stesso si confrontarono con l’autoproclamata leadership di de Gaulle.

Ovunque pesarono le diverse cronologie e le diverse modalità dell’occupazione nazista. I tedeschi, infatti, si comportarono utilizzando sempre i propri criteri razzisti, in base ai quali i danesi e gli olandesi o anche i fiamminghi erano razzialmente simili ai tedeschi e perciò da trattare “bene” (a patto che non esprimessero forme di opposizione, beninteso!), mentre i polacchi, i russi e gli salvi in genere erano “Unteruntermenschen” (“Sottosottouomini”) da disprezzare e calpestare impunemente.

I cattolici (attenzione: non tutti, ma comunque una parte significativa) parteciparono alla Resistenza nelle diverse forme note: furono cioè presenti nella lotta armata vera e propria, nei servizi di informazione e di spionaggio, nella raccolta e custodia di armi, oltre che in tutte le forme di Resistenza disarmata, per il soccorso dei perseguitati, degli ebrei o di chiunque fosse in pericolo. In varie situazioni essi coltivarono anche una Resistenza di tipo morale e culturale, attraverso la stampa e la diffusione di idee avverse all’occupante e alla sua ideologia pagana.

TRACCE NELLA NEBBIA

Cento storie di Testimoni

Tracce nella nebbia. Cento storie di Testimoni 
di Vincenzo Passerini (edizioni ViTrenD)

“I testimoni fanno vedere quello che non vediamo”

Dalla Prefazione di Marco Damilano, direttore de «L’Espresso», al libro di Vincenzo Passerini

“Sono tracce nella nebbia, sono impronte nel deserto, sono segnali nel buio, ti mostrano la strada che loro hanno percorso per primi, spesso cercandola da soli, guidati dalla loro coscienza nel momento di dire un sì o un no, animati dalla passione per la vita.

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VIA DALLA PAZZA GUERRA

UN RAGAZZO IN FUGA DALL’AFGHANISTAN

di Alidad Shiri (edizioni HarperCollins)

ALIDAD SHIRI, di origine afghana, è arrivato in Alto Adige nel 2005. Oggi ha 30 anni, vive a Bolzano e si è laureato in Filosofia politica.

Era solo un bambino quando ha visto scoppiare la guerra in Afghanistan e ne ha subito le conseguenze più tragiche: la perdita della famiglia.

Attualmente è giornalista e collabora con varie associazioni umanitarie, tra cui UNHCR Italia. Nel 2007 la sua storia è diventata un libro precedentemente pubblicato dalla casa editrice “Il Margine” che oggi HarperCollins ripropone in una nuova versione approfondita.

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Creatura Futura, Piergiorgio Cattani: le parole che resistono

Creatura Futura, Piergiorgio Cattani: le parole che resistono
di Paolo Ghezzi (ediz. ViTrenD)

Piergiorgio Cattani, un esploratore di se stesso e dei limiti dell’esistenza.
Una “creatura futura” che sperava e credeva nella vita che verrà e che continuava a inventare nuovi progetti per rendere più umana la comune esistenza di oggi.

«Perché sei un essere speciale, e hai avuto cura di noi». Ecco il perché
di questo libro-ritratto, intimo e spiazzante. Nei suoi 44 anni
di vita, conquistati giorno dopo giorno alla malattia, Piergiorgio
Cattani – giornalista e leader politico, esploratore tra teologia e
fifilosofifia – si è preso cura della vita degli altri. Coraggio e lucidità
eccezionali, incessante ricerca, costante impegno per lasciare
il mondo migliore. Un’irripetibile avventura umana, quella di Pg,
nelle sue parole (anche segrete) e nei ricordi di chi l’ha amato.
«Paolo Ghezzi conduce il lettore di Piergiorgio e l’amico/a, l’amante
e il curioso, l’ignaro e il sapiente, il popolare e il colto a un
incontro inaspettato…» (dalla prefazione di Simone Casalini)

≪In questo libro non si usa la parola “morte” per parlare dell’evento finale della vita di Piergiorgio Cattani, la mattina dell’8 novembre 2020. Sia perche lo sentiamo ancora vivo e “parlante” (attraverso le migliaia di parole sue che restano) tra di noi, sia perchè vorrei rispettare la sua fiducia profonda che la morte non fosse l’ultima parola ma l’ingresso, con la resurrezione della carne, in un’altra vita.
Qualcosa di diverso dal pur bellissimo verso de La donna cannone di Francesco De Gregori: “Voleremo in cielo in carne e ossa, non torneremo più”. Per questo, non per debolezza eufemistica, ho scelto di usare i sinonimi transito, exitus, passaggio, dipartita≫. (Paolo Ghezzi)

Achille Ardigò, Coscienza etica e impegno civile. Per un’educazione di comunità politiche

Achille Ardigò,
Coscienza etica e impegno civile.
Per un’educazione di comunità politiche

a cura di Fulvio De Giorgi e Fabio Caneri
(ed. Scholè – Morcelliana)

Il prof. Ardigò è stato innovatore e anticipatore in molti campi di riflessione. Nelle sue riflessioni lo sguardo si allarga, fino ad arrivare a cogliere le diverse dimensioni intergenerazionali, globali e capaci di oltrepassare i muri.

La lettura di fatti nuovi può aiutarci a ricomprendere nuove possibilità anche quando ci si confronta con i cambiamenti profondi presenti che attraversano la società e su quelli che si possono intravvedere scrutando il futuro.

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Discanto. Voci di donne sull’enciclica Fratelli tutti

«Discanto – Voci di donne sull’enciclica Fratelli tutti»,  edito dalle Paoline,  è  scritto da Maria Cristina Bartolomei , Emanuela Buccioni, Gabriella Caramore, Antonella Casiraghi, Asmae Dachan, Carla Danani, Rosanna Fersini, Marisa Forcina, Shulamit Furstenberg Levi, Silvia Giacomoni, Lidia Maggi, Luciana Miriam Mele, Lilia Sebastiani, Grazia Villa,  Rosanna Virgili.

In Fratelli tutti al numero 23 si legge che «[…] l’organizzazione delle società in tutto il mondo è ancora lontana dal rispecchiare con chiarezza che le donne hanno esattamente la stessa dignità e identici diritti degli uomini. A parole si affermano certe cose, ma le decisioni e la realtà gridano un altro messaggio». Nell’Enciclica c’è un non detto, che porta con sé un appello implicito, ma forte, a che altri dica… Qui si raccolgono voci di studiose e teologhe, credenti e laiche: esse offrono una lettura dell’Enciclica da parte di donne che, con sensibilità e tagli diversi, entrano in dialogo con essa, offrendo così, come in un discanto, una seconda voce, un secondo punto di vista. E se a leggerla sono donne, con occhi di donna, la speranza è che questo contribuisca a far prendere voce e volto anche a “Chiara” accanto a “Francesco”.

«Il volume offre quindici voci di donne che, in diversi mondi, dialogano con l’enciclica Fratelli tutti, offrendo commenti, echi, risonanze, ripresa di temi, in diversi generi letterari. Sono donne di differenti orientamenti: credenti di diverse confessioni cristiane e diverse religioni, non credenti, o, meglio, credenti nell’umano; tutte, comunque, «pensanti», secondo la distinzione che il cardinale Carlo Maria Martini segnalava come molto più significativa di quella tra credenti e non credenti; sono laiche e religiose; teologhe, bibliste, scrittrici, filosofe, scienziate, umaniste. Parecchie di loro si conoscevano già, ma non poche si «incontrano» per la prima volta solo nel libro. Questo composito coro è frutto della adesione a una proposta inizialmente lanciata a un ampio gruppo di teologhe cattoliche, maturata poi in prospettiva di un allargamento in senso ecumenico, interreligioso e interculturale, in sintonia con l’afflato universalistico dell’enciclica. Caratteristica della proposta è stata la sua apertura. L’iniziativa, muovendo dal riconoscimento della importanza dell’enciclica, aveva l’intento dichiarato di aprire una interlocuzione con essa da parte delle donne, che la valorizzassero, ripensandone e riprendendone i nuclei di contenuto a partire dalle loro competenze e dalla esperienza femminile del mondo. Entro la condivisione di tale orientamento di fondo, ognuna che avesse aderito era libera di scrivere sui temi e nel modo a lei più congeniale» (dalla presentazione di Maria Cristina Bartolomei e Rosanna Virgili, editors del libro).

Uno zaino troppo pesante

Uno zaino troppo pesante
Le strade per una scuola ecologica e leggera

di Marco Orsi (Maggioli Editore).

“Non ci eravamo più abituati, almeno noi della civiltà del benessere. Ma nell’incertezza, nella insicurezza c’è però la possibilità di capire quali sono le cose che contano davvero, quelle essenziali. Le cose più semplici che ci rendono gioiosi. È necessario tornare lì, senza nostalgie. Utilizzando le ricchezze di scienza, conoscenza e tecnologia, ma stavolta orientate in modo diverso. Ecco: il confluire di tanti approcci verso questo tema della leggerezza mi dice qualcosa di positivo. Forse è un paradigma che vale la pena di esplorare. Proviamo allora a scommettere su una leadership educativa leggera”.

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La cura dell’altro

Ediz. Cittadella, Assisi 2020 (a cura di) Ernesto Borghi e Antonietta Cargnel, Alberto Bondolfi,

Nella società contemporanea divisa tra la coscienza di un’interdipendenza totale tra gli esseri umani e le istituzioni e una serie di tristi egoismi che purtroppo sembrano crescenti diventa sempre più importante chiedersi quale sia il livello delle relazioni che ogni persona può costruire per cercare la propria felicità e contribuire a quella altrui. Dalla rivelazione biblica vengono le indicazioni che richiedono di essere lette e realizzate con la nostra fantasia e competenza nel nostro tempo.

Gli interventi di Ernesto Borghi e Antonietta Cargnel, curatori, tra l’altro, con Alberto Bondolfi, del volume collettaneo “La cura dell’altro. Riflessioni bibliche, teologiche e sociali” (Cittadella, Assisi 2020) si porranno in questa prospettiva proprio dagli scritti neo-testamentari antichi al campo medico e socio-assistenziale di oggi.

Ernesto Borghi

Nato a Milano nel 1964, sposato e padre di famiglia, laureato in lettere classiche e dottore in teologia, docente universitario di esegesi e teologia bibliche dal 1992, presidente dell’Associazione Biblica della Svizzera Italiana (www.absi.ch – canale youtube “Associazione Biblica della Svizzera Italiana”), coordinatore della Formazione Biblica nella Diocesi di Lugano, coordinatore dell’area Europa del Sud e dell’Ovest della Federazione Biblica Cattolica (https://c-b-f.org).

Antonietta Cargnel

Nata a Calabritto (AV) nel 1939, specialista in medicina interna e in malattie infettive, già primario di Malattie Infettive all’Ospedale Sacco di Milano e professore a contratto presso l’Università degli Studi di Milano, fondatrice ed ex presidente della Fondazione AIDS-Aiuto, AIDS-Aid.

Abecedario biblico della buona battaglia

E’ ora possibile leggere e scaricare l’edizione digitale dell’Abecedario biblico della buona battaglia, a cura dell’Associazione Rosa Bianca e di itlodeo.info.

Il libretto è stato pubblicato nel 2003 unitamente agli abecedari, l’Abecedario della buona battaglia e il Terzo Abecedario della buona battaglia, ed è stato proposto nel cofanetto intitolato “Trilogia della buona battaglia”. che è stato fidato compagno di viaggio di tante persone.

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