Ricordando Paolo

22 maggio 2008 – 22 maggio 2019

“La nostra resta la dimensione del sacco a pelo, della tenda: quella dimensione dell’esilio descritta alle origini del cristianesimo da Diogneto e che descrive così bene un intellettuale del nostro tempo, Michael Walzer. La dimensione dell’esilio, dell’esodo, è costitutiva della storia dell’identità ebraica e cristiana. (…)
Tornare nomadi anche senza muovere un passo dalla propria città, persino senza uscire fisicamente dalla propria casa. Anche un malato inchiodato sul suo letto può diventare nomade, anzi è già, se vuole, nella condizione di essere nomade, viaggiatore, in cammino, in esodo.Tornare nomadi per cercare e contemplare la Verità, per lasciare le nostre case, i nostri templi di pietra la nostra pesante condizione di “sani”, di “buoni”, per recuperare tenda e sacco a pelo, carte, bussola, borrac-cia, ipod e camminare cantando e ballando verso la felicità” (da L’aratro, l’ipod e le stelle. Diario di viaggio di un laico cristiano, Paoline Editoriale Libri)

Ricordando Sophie

Sophie Scholl (Forchtenberg 9 maggio 1921 – Monaco 22 febbraio 1943)

A Monaco, nella notte tra il 17 e il 18 febbraio del 1943 gli studenti della Rosa Bianca, dopo aver scritto e ciclostilato il sesto volantino di denuncia dei crimini del nazismo e di incitamento alla rivolta nonviolenta contro la guerra decidono che è tempo di distribuirli all’interno dell’Università.
Sarà Sophie Scholl a portare la valigia con i volantini, consapevole del rischio che correva. Gli stampati vengono impilati all’uscita delle aule dove si stavano tenendo le lezioni.
Al termine Sophie decide di far volare dallo scalone dell’Università gli ultimi volantini rimasti.

Continua la lettura di Ricordando Sophie

“Sono solo una testimone contemporanea”

Compie 100 anni Traute Lafrenz nata il 3 maggio 1919. E’ l’ultima appartenente alla “Weisse Rose”tedesca  vivente.

Nel giugno del 1941 fu lei a far incontrare Alexander Schmorell con Hans Scholl.

Compagna di Hans dirà che con lui “l’amore è durato solo una breve, bella estate”, ma l’amicizia ha resistito.

Frequentò gli incontri della Rosa Bianca a Monaco e organizzò serate letterarie diventando amica della famiglia Scholl. Insieme a Sophie acquistò francobolli e carta per la distribuzione dei volantini della “Weisse Rose”. Fece avere i volantini a colleghi e professori e li portò a Vienna e ad Amburgo.

Continua la lettura di “Sono solo una testimone contemporanea”

che le loro urla non ci facciano dormire…

Tre verità dai rapporti sui lager libici

Nel numero 3/2019 della rivista il Margine è disponibile l’articolo di Vincenzo Passerini sul dramma dei migranti. Vi forniamo di seguito una ampia anticipazione.

di VINCENZO PASSERINI

Mediterraneo blindato, soccorsi delle Ong impediti, marina militare italiana frenata, navi con naufraghi bloccate nei porti o in mare. Crollano gli arrivi dei profughi. Grandi sospiri di sollievo. Ma i nostri sospiri di sollievo sono le loro urla di dolore. Che non ci facciano dormire la notte. Urla di profughi che annegano senza che nessuno li veda. O li soccorra. Non sapremo mai quanti. Urla di profughi che nei campi di raccolta-lager in Libia vengono picchiati, violentati, torturati. A morte, per-fino. Urla di profughi rimandati dagli italiani in Libia, come i 150 della nave Lady Sham, il 21 gennaio scorso. Imploravano: «Non ri-mandateci indietro! Meglio morire! Non ri-mandateci indietro!». I nostri sospiri di sollievo sono le loro urla di dolore.

CHE POPOLO SIAMO DIVENTATI?

Come possiamo rifiutarci di salvarli? Come possiamo rimandarli in Libia se sappiamo che quello per loro è un inferno? E fare questo in nome della legge? Brandendo perfino il rosario e il Vangelo? Che popolo siamo diventati?

Continua la lettura di che le loro urla non ci facciano dormire…

Dopo un raccolto ne viene un altro

L’incontro presso l’Istituto Cervi con la presidente Albertina Soliani dello scorso 30 marzo ha consentito di raccogliere una testimonianza significativa di resistenza contro il fascismo.

Il trattore e il mappamondo

E’ l’occasione per una riflessione rispetto ad una attualità che ci chiede di fare i conti con le macerie della storia. A più di 70 anni dalla nascita della Carta Costituzionale e della Dichiarazione dei Diritti dell’Umanità sono ancora presenti le sfide da promuovere e da intraprendere rispetto al riconoscimento dei diritti umani.

Continua la lettura di Dopo un raccolto ne viene un altro

congresso sulla famiglia di Verona, rito pagano per un ritorno al passato

Il “World Congress of Families” di Verona del 29-31 marzo 2019 è un congresso politico ed esige una presa di parola e un giudizio politico.

Pur se ammantato di significati etico-religiosi da parte di chi lo promuove, il congresso mondiale sulla famiglia di Verona, sia per la storia che lo precede, sia per le organizzazioni che rappresenta, sia per i contenuti su cui poggia, si iscrive in un preciso disegno politico che vorrebbe diventare egemonico nel nostro paese, in Europa e nel mondo intero.

Continua la lettura di congresso sulla famiglia di Verona, rito pagano per un ritorno al passato

A sostegno di Riace

Immigrazione e nuovo modello di sviluppo: la Rosa Bianca a sostegno di Riace nella campagna per il Premio Nobel della Pace

Abbiamo negli occhi la follia di questi giorni e dei nostri porti chiusi, abbiamo negli occhi l’imbarbarimento sempre crescente di una politica e un governo totalmente incapaci di gestire il fenomeno migratorio. La Rosa Bianca ritiene che l’immigrazione possa e debba essere gestita attraverso politi-che lungimiranti del tutto alternative all’idea di rinchiudere i rifugiati in campi chiusi, senza alcuna politica di inclusione e integrazione sociale.

Continua la lettura di A sostegno di Riace

Migranti e dignità

La Rosa Bianca condivide l’indignazione e le preoccupazioni sulla politica che il ministero degli Interni sta portando avanti sul fenomeno immigratorio. Una indignazione diffusa e che è divenuta, correttamente, spinta per una civile obbedienza costituzionale di cui sono protagonisti sindaci di ogni colore politico del nostro Paese. La dignità umana soprattutto di chi fugge da miseria, soprusi e persecuzioni, non può essere messa sul mercato della ricerca del consenso facile.

Continua la lettura di Migranti e dignità