Romero, martire per il popolo

In questi giorni ricordiamo la figura di mons. Oscar Romero ucciso il 24 marzo 1980 a El Salvador dagli squadroni della morte, una voce scomoda che denunciava l’oppressione del suo popolo in un mondo fortemente segnato da disuguaglianze.

« Credo che fare questa denuncia, nella mia condizione di pastore di gente che soffre ingiustizie, sia mio dovere. È questo ció che mi impone il Vangelo, per cui sono disposto ad affrontare il processo e il carcere».

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Famiglia e famiglie

famiglia1Famiglie non tradizionali, lontane dal modello unico fondato sul matrimonio, hanno offerto nuove prospettive a situazioni di convivenze oggi trascurate o negate dalle gerarchie.
Ripubblichiamo un testo di qualche anno fa che è stato condiviso tra Rosa Bianca e le altre associazioni nell’ambito del coordinamento 9 marzo. Nel tempo del congresso pro-famiglie di Verona il testo risulta ancora estremamente attuale.

Oggi si può notare una crisi della famiglia come istituto, anche a livello di codice civile, e come sempre meno funzioni l’equivalenza matrimonio-famiglia, coppia-famiglia, genitori-famiglia. Se si parla di ‘famiglia’ oggi, nel nostro contesto, bisogna parlarne al plurale. Di qui la scelta di parlare di ‘famiglie’: la storia, la vita, il mondo è plurale e, oggi più che mai, ne facciamo l’esperienza in ogni ambito. Continua la lettura di Famiglia e famiglie

PEOPLE, prima le persone

La Rosa Bianca ha aderito alla mobilitazione nazionale di People, Prima le persone che si è tenuta sabato 2 marzo a Milano.


Ci riconosciamo nella necessità di recuperare l’importanza nelle nostre comunità della promozione e della protezione dei diritti umani, sociali e civili per ogni essere umano senza distinzioni legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale o di salute, alla religione, alla provenienza, all’orientamento sessuale, alle opinioni politiche.

Le differenze non devono mai diventare motivo per discriminare, emarginare, ghettizzare o individuare nuovi nemici da perseguitare. La partecipazione attenta alle persone può custodire e coltivare segni di umanità capaci di generare comunità solidali e di ridare nuova linfa al tessuto democratico del nostro Paese e dell’Europa.

Per sottoscrivere l’appello e aderire people2march.org

A sostegno di Riace

Immigrazione e nuovo modello di sviluppo: la Rosa Bianca a sostegno di Riace nella campagna per il Premio Nobel della Pace

Abbiamo negli occhi la follia di questi giorni e dei nostri porti chiusi, abbiamo negli occhi l’imbarbarimento sempre crescente di una politica e un governo totalmente incapaci di gestire il fenomeno migratorio. La Rosa Bianca ritiene che l’immigrazione possa e debba essere gestita attraverso politi-che lungimiranti del tutto alternative all’idea di rinchiudere i rifugiati in campi chiusi, senza alcuna politica di inclusione e integrazione sociale.

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Migranti e dignità

La Rosa Bianca condivide l’indignazione e le preoccupazioni sulla politica che il ministero degli Interni sta portando avanti sul fenomeno immigratorio. Una indignazione diffusa e che è divenuta, correttamente, spinta per una civile obbedienza costituzionale di cui sono protagonisti sindaci di ogni colore politico del nostro Paese. La dignità umana soprattutto di chi fugge da miseria, soprusi e persecuzioni, non può essere messa sul mercato della ricerca del consenso facile.

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Obbligo di parola

dall’appello alle palermitane e ai palermitani

Di fronte alla polemica che intercorre tra il ministro Salvini e il sindaco Orlando, noi cittadine e cittadini impegnati in diversi ambiti del volontariato e dell’associazionismo, ci sentiamo obbligati a prendere la parola.

Riteniamo una conquista irrinunciabile la regola della non discriminazione dei diritti umani; se qualcuno si arrogasse l’arbitrio di stabilire a chi concederli, si aprirebbe un varco alle forze negatrici della convivenza democratica.

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Una semina per la terra e la storia

intervento di Albertina Soliani alla scuola estiva della Rosa Bianca

Grazie, amici, di queste ore che vivremo insieme.

Ricordo di essere stata un’altra volta con voi, una trentina d’anni fa, credo a Brentonico.

Oggi sono venuta qui da Casa Cervi. Si trova tra Reggio Emilia e il Po. Vengo dalla terra dei Campi Rossi, dove i Cervi sono approdati negli anni ’30 come affittuari. 7 fratelli, 2 sorelle, nuore, nipoti. Due genitori, Alcide e Genoeffa. Una comunità, robusta, unita, vivace. Con radici cattoliche. La madre sapeva leggere. Di sera, nella stalla, leggeva la Bibbia e libri come La madre di Gor’kij. Erano antifascisti, perché umani. Poi Aldo incontra in carcere gli antifascisti comunisti.

Lavorano la terra, sono innovatori. Vogliono cambiare l’agricoltura e poi capiscono che si deve cambiare la storia. Sono i primi a comprare il trattore, e con il trattore portano a casa un mappamondo. Così li portano nei campi, il trattore e il mappamondo, oggi il simbolo di Casa Cervi. Continua la lettura di Una semina per la terra e la storia

Diritti a testa alta

La Rosa Bianca aderisce all’appello “Diritti a testa alta” e partecipa alla mobilitazione nelle città.

A partire dalle 18.30 del 10 dicembre in oltre 80 città italiane verrà accesa una candela contro le violazioni dei diritti umani diffuse nel mondo e nel nostro Paese.

Segue il testo dell’appello per la mobilitazione:

“Il 10 dicembre di 70 anni fa veniva approvata la Dichiarazione universale dei diritti umani, che indica nel rispetto degli uguali diritti di ogni essere umano il fondamento di un mondo libero, giusto e in pace.

La Dichiarazione stabilisce eguaglianza e dignità di ogni essere umano e pone in capo a ogni stato il dovere centrale di garantire a tutti di godere dei propri inalienabili diritti e libertà.

Incisione del testo dei diritti dell’uomo sulle colonne del museo nazionale germanico di Norimberga

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