I Comitati Dossetti per la Costituzione augurano buon lavoro al Presidente Letta, di cui apprezzano lo sforzo coraggioso e determinato di fronte alla drammatica situazione economico-sociale del Paese.

 

Riguardo alle riforme costituzionali i Comitati dichiarano assolutamente necessario che esse vengano sottratte al ricatto della legge elettorale vigente, la cui espulsione dall’ordinamento, che ne è così gravemente sfregiato, deve precedere e rendere possibile ogni altro intervento di riordinamento istituzionale.

Continua a leggere … »

none

Incredibile…

ho cambiato l’immagine di copertina su facebook con quella di un uomo: Stefano Rodotà.grazia_villa

Un uomo non animoso come lo avrebbe definito Ivana Ceresa, uno di quelli con cui puoi costruire anche pratiche di relazione…

La Costituzione non prevede l’elezione diretta del Presidente della Repubblica che spetta in gran parte alle elette ed agli eletti dai noi popolo sovrano, allora e’ a voi che chiedo di scegliere secondo libertà di coscienza e responsabilità politica e non secondo mera tattica o puro calcolo.

Continua a leggere … »

none

Il 16 aprile del 1988 le Brigate Rosse uccidevano nella sua casa di Forlì Roberto Ruffilli: un uomo di diritto, un democratico progressista,un laico perchè cristiano, un antieroe, un politico libero, un spirito allegro, un fratello maggiore … un amico. RuffilliGiuntellaScoppola

In questa foto è ritratto con altri amici e maestri: Achille Ardigò, Pietro Scoppola e Paolo Giuntella durante la Scuola estiva della Lega Democratica – Rosa Bianca dell’agosto 1983 nella serata pubblica dedicata alla memoria pericolosa di Aldo Moro e Vittorio Bachelet ( le relazioni sono pubblicate in un bellissimo libretto edito dalla Casa editrice Il Margine). Continua a leggere … »

none

OscarRomerodi Fulvio De Giorgi

Il 24 marzo la giornata dei missionari martiri

Quest’anno il 24 marzo, giorno del ricordo del martirio di mons. Romero, viene durante l’inizio di pontificato del primo papa latinoamericano. Che è poi anche il primo papa gesuita. Ma il martirio di Romero, peraltro, richiama anche quello dei gesuiti salvadoregni: da Padre Rutilio Grande a Padre Ellacuria e agli altri docenti, trucidati, dell’Università cattolica del Salvador.
Continua a leggere … »

none

Questa lettera si rivolge a tutto il Popolo di Dio che è in Italia, a cinquant’anni dall’apertura del Concilio Vaticano II. Essa nasce da una stesura collettiva realizzata – con un lavoro di alcuni mesi – da una rete di gruppi e realtà comunitarie (Rete dei Viandanti), attraverso un processo di tipo sinodale, caratterizzato da discussione e confronto. Con particolare preoccupazione si rivolge ai Vescovi, nostri Pastori.

La lettera in formato pdf è possibile scaricarla qui.

none

Appello al voto

Grazia

Grazia

 

Carissime e carissimi,
ci ri-siamo con un nuovo appello al voto, al voto, al voto!
Ormai ho perso il conto di quanti ne ho scritti o firmati: come donna, come cittadina, come avvocata, come cristiana impegnata in politica, come presidente della Rosa Bianca. Continua a leggere … »

none

c3dem_header_newVorremmo che fossero elezioni di svolta. Non vorremmo registrare le prossime elezioni come un ulteriore episodio di distacco tra cittadini e istituzioni. Non un’ennesima occasione mancata per uno scatto di dignità e di originalità nell’affrontare la crisi. Continuiamo a sperare che con questa vicenda elettorale l’Italia possa chiudere la brutta pagina del «berlusconismo» e a lavorare perché ciò accada. Crediamo si possano mettere le premesse di una dialettica politica più virtuosa e di una stagione di ricostruzione, completando finalmente la transizione verso una vera democrazia dell’alternanza.

Continua a leggere … »

none

Discorso  di  Joackim Gauck* in ricordo del 70° dalla morte dei membri del movimento di resistenza della «Weisse Rose».
Ludwig-Maximilian, Università di Monaco di Baviera, 30 gennaio 2013

«Qualcuno deve pur ad un certo punto iniziare», così disse Sophie Scholl il 22 febbraio 1943 guardando in faccio Roland Freisler, il temuto presidente del cosiddetto “Tribunale del Popolo», il quale nello stesso giorno la condannò a morte e la fece giustiziare.
Così come suo fratello Hans, così come Christoph Probst, tre volte padre di famiglia, così come più tardi gli altri membri della Rosa Bianca Alexander Schmorell e Willi Graf, così come il loro Professore, Kurt Huber e due anni più tardi, nel gennaio del 1945, Hans Leipelt.
Uccisi, perché hanno guardato a quanto accadeva, si sono indignati e hanno agito, perché i criminali li hanno definiti criminali, l’assassinio, assassinio e la viltà, viltà.
Resero evidente e palese l’ingiustizia con la loro azione decisa.
Volevano anche mobilitare le altre persone, far vedere loro quanto stava accadendo e uscire così dal silenzio.
«Qualcuno deve pur ad un certo punto iniziare».
In queste parole si nascondono tutti i dubbi e la solitudine, ma anche tutta la speranza e i coraggio di una giovane ragazza e dei suoi amici che con lei agivano.
In queste stesse parole si nasconde allo stesso tempo, qualcosa che ancora oggi ci interroga, ci punge e che ci deve rendere irrequieti.
Noi viviamo – per fortuna – in altri tempi. Viviamo in uno Stato nel quale c’è la liberta di parola e la critica alla situazione politica non conduce in prigione o alla ghigliottina. Viviamo in una comunità in cui l’impegno per la libertà, la democrazia e per la realizzazione dei diritti umani non è passibile di morte, ma piuttosto è fortemente voluto.

* Presidente della Repubblica Federale Tedesca

none

Le radici della Rosa Bianca e l’Europa

Lo scorso 25 aprile, nella festa della liberazione, ha preso avvio il campo mobile sulle orme della Weisse Rose tedesca intitolato: Sophie e Hans, la terra delle origini e i loro spostamenti.

Una ricerca per capire come i protagonisti del movimento di resistenza al nazional-socialismo avessero maturato le proprie scelte e operato nel cuore del Terzo Reich.

Sentiero dei luoghi della Weisse Rose

Nell’incontro conclusivo Franz Joseph Muller, presidente onorario della Weisse Rose Stiftung ha sottolineato come la ricerca dei ragazzi della Rosa Bianca potesse essere riassunta in alcuni passaggi chiave contenuti nei volantini distribuiti agli studenti tedeschi, in particolare nel quinto volantino è sintetizzata l’attesa per il compimento della nuova Europa:

“Ogni popolo, ogni individuo hanno diritto ai beni della terra! Libertà di parola, libertà di fede, difesa dei singoli cittadini dall’arbitrio dei criminali stati fondati sulla violenza: queste sono le basi della nuova Europa”.

Continua a leggere … »

none

La Rosa Bianca ha incontrato fratel Arturo dei Piccoli Fratelli di Gesù, testimone forte e appassionato del nostro tempo di una vita vissuta a partire dal Vangelo con i poveri.

E’ stata l’occasione per farsi interpellare dal suo sguardo sul mondo.

Continua a leggere … »

none

Terzolas 2011


Warning: file_get_contents(http://www.flickr.com/badge_code_v2.gne?count=6&display=latest&size=s&layout=x&source=all_tag&tag=Terzolas 2011) [function.file-get-contents]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 400 Bad Request in /var/www/vhosts/rosabianca.org/httpdocs/wp/wp-content/plugins/simple-flickr-plugin/simpleflickrphotos.php on line 106